Twin Peaks 2×07 – Lonely Souls – Anime SolitarieTEMPO DI LETTURA 4 min

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3 Aprile 1991

Sta per succedere qualcosa, non è vero Margareth?


Quando qualcosa avviene all’improvviso, ci coglie impreparati. Ogni singola persona sulla faccia della Terra ogni giorno si sveglia, in allerta per un evento impensato o impensabile, salvo poi trovarsi faccia a faccia con eventi stravolgenti proprio nel momento in cui abbassa la guardia.
Può valere la stessa cosa per un telefilm?
Quello che ci apprestiamo a commentare è il quindicesimo episodio della saga Twin Peaks, l’episodio che cambia tutto, l’episodio che aspettavamo dai primi minuti del Pilota, l’episodio che non eravamo pronti a guardare ora.
Chi ha ucciso Laura Palmer? Bob, lo spirito malvagio che infesta le zone circostanti Twin Peaks.
Ma questo già si sapeva.
Di cosa hanno bisogno questi spiriti? Di un ospite umano.
E questo lo abbiamo scoperto nel precedente episodio.
Chi è l’ospite umano di Bob?
O meglio: chi è l’umano che ha ucciso Laura Palmer?
E torniamo lì: chi ha ucciso Laura Palmer?
Leland Palmer.
Un personaggio che con il passare degli episodi era diventato sempre più di contorno, quasi una linea comica, a sancire il distacco con la tragedia che aveva caratterizzato i primi episodi. Le vite di tutti stavano riprendendo a scorrere, lo spettatore forse iniziava a farsi assorbire dalle bizzarre vicende che caratterizzavano il clima da telenovela del lavoro di David Lynch. Il ricongiungimento definitivo tra Dana e James, le questioni economico-domestico-finanziarie di Shelly e Bobby, persino i deliri di Nadine. Tutto questo rappresenta il contorno, la danza ammaliatrice di una pacifica cittadina, utile a cogliere di sorpresa gli spettatori e i personaggi interni alla storia.
D’altronde sembra essere questa l’idea di Lynch. Creare un dipinto quasi teatrale. Un collage di situazioni sciocche e di basso intrattenimento per un pubblico abituato a sorbirsi soap dozzinali. Salvo poi colpire con immagini estraibili dal più oscuro incubo di ognuno di noi.
L’intera sequenza dell’uccisione di Maddy è quanto di più feroce ed esplicito si possa pensare di vedere su uno schermo televisivo. A partire dalla freddissima rivelazione della vera entità di Leland, attraverso l’immagine riflessa nello specchio, con un’inquadratura che sa di coltellata improvvisa (anche se la comunanza di capelli bianchi doveva far sorgere qualche dubbio). L’alternanza tra la bestialità di Bob e la freddezza di Leland nel sistemarsi i guanti sparisce all’improvviso, quando i due si sovrappongono rapidamente nella furia omicida che colpisce la povera cugina di Laura.
La reazione di sconforto, di empatia diffusa che colpisce l’intera popolazione, intenta ad ascoltare una cantante (situazione musicale simile a quella immediatamente successiva al ritrovamento del corpo di Laura) è quella anche dello spettatore, colpito a freddo. La magia sfuggente che circonda la cittadina si riversa nella sofferenza improvvisa dei vari personaggi, così come nelle numerose visioni che accompagnano l’agente Dale Cooper.


“Attento, sta per succedere ancora.”

Ma Twin Peaks non finisce qui e non dovrà finire così. Si può applaudire a scena aperta l’inquietante e raggelante insieme di immagini che hanno caratterizzato la conclusione di questo episodio. Ma occorre anche pensare al più o meno immediato futuro.
Sappiamo chi ha ucciso Laura Palmer. Per qualche episodio ne seguiremo gli strascichi, ma poi? Si spera vivamente che la strada che si intraprenderà sia quella di un approfondimento del misticismo proposto grazie a questo truce omicidio. Proseguire la visione solo con il lato soap della serie, a discapito di quello giallistico/mistico, non sarebbe proprio il massimo.

LATI POSITIVI:
  • L’intera sequenza finale
  • Le visioni di Cooper
  • La presenza della signora Ceppo è sempre una garanzia
  • Gli sputi di Leo
  • L’incarcerazione di Benjamin Horne e le rivelazioni della figlia
  • Degna chiusura per un insulso personaggio come quello di Harold Smith
LATI NEGATIVI:
  • Siamo sicuri sia una buona mossa rivelare così presto l’assassino?
  • Storyline di dubbia utilità: dal costume da giapponese al milkshake, fino ai problemi finanziari di Shelly e Bobby 

La scelta di rivelare immediatamente a bruciapelo l’assassino di Laura non convince fino in fondo. Più che altro si è combattuti se considerare la cosa una scelta frettolosa, oppure un atto coerente. D’altronde un evento particolare può succedere in qualsiasi momento e lo stesso Dale Cooper si accorge che qualcosa sta per succedere, come anche le sue visioni e la signora Ceppo suggeriscono. Solo i prossimi episodi potranno dare una risposta in tal senso. Intanto rimane una sequenza, quella finale, destinata a rimanere indelebile nella storia della televisione. E questo indubbiamente influisce sulla valutazione finale.

VOTO 4,5/5 

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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