Dopo due episodi che hanno alzato ulteriormente l’asticella di Pluribus, era forse necessario un piccolo momento di stasi. Il personaggio di Carol aveva sicuramente bisogno di una stabilizzazione, così come l’importanza di Zosia nell’economia dello show doveva essere ripristinata. Personaggio che, per questioni di trama, era stato momentaneamente messo da parte.
Zosia torna, Carol riprende l’interazione con “us”, non abbandona i suoi propositi, ma affronta un episodio da “convalescente” di un lungo periodo di solitudine. Sembra più fragile, ma assolutamente non cambiata, né plagiata.
Lei e Manousos sono in due situazioni drasticamente diverse, ma entrambi in “Charm Offensive” si leccano le ferite, seppur di differente tipologia.
PREPARAZIONE AL FINALE
Quella della calma prima della tempesta è una strategia battuta più che mai. Sapendo dell’arrivo di Manousos, nessuno avrebbe mai potuto credere che la situazione quasi idilliaca tra Zosia e Carol potesse essere duratura. Proprio per questo, il nuovo status della protagonista, apparentemente molto più accomodante ed aperta, appare come effimero e non destinato a durare.
Episodio di attesa e sospensione, quindi. Ma forse trascurabile, inutile e noioso? Assolutamente no. Vince Gilligan, una volta che gli viene data la possibilità di rallentare la narrazione è proprio quando inizia a divertirsi. Dettagli, sequenze lente, dialoghi apparentemente inutili. Lo spettatore sa benissimo che si sta andando da qualche parte.
La scena finale, quasi viene liquidata. Il telefonato annuncio di visite dal Paraguay è rapido, volutamente non spettacolare, come a sottolineare semplicemente il fatto che il tempo dato è scaduto.
SOSPENSIONE
Elemento comune dell’intero episodio è dettato dal mood che ruota intorno alla protagonista. Carol è reduce da momenti di grande solitudine, sollevata, quasi servile, nei confronti di Zosia ma in generale di tutta questa mente alveare che in realtà è così gentile con lei.
Però allo stesso tempo vediamo che la lotta continua e che Carol non ha interrotto la sua battaglia. In un andamento assolutamente non prevedibile di episodio, anche l’apparente doppio gioco cade subito. Carol decide di giocare subito a carte scoperte rivelando il suo vero intento a Zosia. Anche questo aspetto dimostra che la 1×08, tramite il suo apparente andamento lento, è in realtà un trampolino di lancio, un punto di svolta in cui la protagonista evolve, Zosia assume una nuova importanza, un personaggio importante sta arrivando, nuovi elementi degli alieni vengono inseriti.
“Charm Offensive” sembra voler essere appendice di un certo tipo di clima all’interno di Pluribus e sembra decollare verso nuovi spunti narrativi, verosimilmente introdotti definitivamente nel finale di stagione e sicuramente nella prossima stagione.
“COSÌ DE BOTTO”
Ma qui si sta ignorando l’elefante nella stanza. Spoiler alert. C’è una cosa fondamentale che accade in questa ottava puntata. Carol e Zosia sciolgono l’assurda tensione sessuale che si è creata tra di loro, soprattutto dopo il ritorno. Tutto ciò però fa sorgere delle domande. Considerando che è Zosia che prende l’iniziativa, è una mossa strategica? Deriva dal desiderio dell’individuo Zosia? Dal desiderio di tutta la mente alveare?
Si ha troppo rispetto per Gilligan per pensare che tale scelta sia solo un mero fan service e che non abbia in realtà un’importanza nell’economia dello sviluppo delle future trame. A dimostrazione di questa ipotesi, il fatto che la nottata romantica tra le due avviene off screen e non le viene dedicata una focosa e lunga sequenza. Esattamente con la stessa logica dell’annuncio dell’arrivo di Manousos. Tutto molto rapido all’interno di un intero episodio in cui a farla da padrona è la sottile linea di demarcazione tra i sentimenti della protagonista.
| THUMBS UP 👍 | THUMBS DOWN 👎 |
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Difficile valutare un episodio come questo, soprattutto perché inevitabilmente si deve abbassare un po’ il giudizio, pur consapevoli che un episodio di maggiore stasi è tanto necessario quanto quelli più dinamici per cui tanto si applaude.
