Dirk Gently’s Holistic Detective Agency 1×08 – Two Sane Guys Doing Normal ThingsTEMPO DI LETTURA 5 min

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Todd: “More than 100 years ago, a man named Zachariah Webb built a Machine that broke and went to the future where these tattoed wackos found it and used it to swap souls. They swapped Lydia with a corgi to use as leverage to stop Patrick Spring, who is actually also Zachariah Webb having jumped through time to get his machine back.”


Talvolta sembra che l’inserimento di alcune citazioni, all’interno delle nostre recensioni, possano apparire come una scusa per mascherare graficamente un risultato di scrittura più corto del previsto (stessa funzione può essere svolta talvolta da frasi ed esternazioni particolarmente lunghe e complesse, senza poi un significato o senso o valore preciso, magari non portatrici di informazioni determinanti, piene di incisi e subordinate, che prima di giungere al punto permettono di allungare il brodo di alcune righe).
In questo caso specifico, però, le citazioni sono d’obbligo; sono talmente d’obbligo che sezioneremo la stessa – lunga – citazione come contorno al testo stesso della recensione. Per il motivo sopracitato? No. Perché lo spiegone di Todd ci risparmia nuovamente la dissertazione a proposito dell’originalità di trama e del particolare stato psichico degli sceneggiatori che hanno partorito questo favoloso e moderno omaggio al compianto Douglas Adams.
Lo spiegone di Todd è anche un’ulteriore dimostrazione che, malgrado il titolo, Dirk Gently sia tutt’altro che il protagonista indiscusso, bensì parte di uno scenario ben più corale, come poi questi 8 episodi ci hanno ampiamente dimostrato. Ne è una testimonianza il finale di episodio, quasi cliffhanger con la prossima stagione (in cui, guarda caso, la palma di ultima scena se la becca Todd stesso), dove ogni “settore” di personaggi si trova in una particolare situazione.
“Quasi cliffhanger”, si è detto. E non a caso. Dirk Gently’s Holistic Detective Agency ci porta in un mondo seriale sempre più raro, ovvero quello in cui la stagione è intesa come racconto orizzontale chiuso in se stesso, dove un sottile filo di trama orizzontale lega le stagioni contraddistinte da una netta e distinta trama interna. La sospensione alla fine di questa 1×08 c’è eccome, ma non si può dire che la trama principale della stagione sia rimasta aperta o si sia evoluta in qualcos’altro. Lo stile della serie è stato esplicitato ed è stata raccontata una storia. Allo stesso tempo, però, sono state anche poste le basi per una seconda stagione con un parco personaggi evoluto verso un ruolo prestabilito (Todd assistente senza troppe menate, Farah finanziatrice dell’agenzia, Amanda definitivamente con i Rowdy…).


Estevez: “I hate everything about this right now.”


Dal caso di Lydia Spring non si poteva chiedere molto altro. Da apprezzare la strategia di scrittura dove, al caos cui abbiamo assistito nei precedenti 7 episodi, sono state tirate le somme verso un unico elemento: Lydia stessa. Lydia è il centro del loop temporale, nonché obbiettivo primario del caso investigativo. Tutto ciò che è avvenuto intorno è stato causa e/o conseguenza del rapimento della figlia di Patrick alias Edgar alias Zachariah. Inevitabile, quindi, che la risoluzione del tutto sia stata molto più lineare e concisa rispetto agli eventi sconvolgenti che ci avevano tanto positivamente colpiti in precedenza. Di conseguenza, non si può non considerare “Two Sane Guys Doing Normal Things” come un episodio di passaggio piuttosto che il classico gran finale con fuochi d’artificio, soprattutto se consideriamo che il grosso era già stato mostrato con i viaggi nel tempo e le conseguenti risoluzioni alle tante stranezze. Aggiungere ulteriore carne al fuoco sarebbe stato veramente troppo.


Todd: “In 2002, after the Men of the Machine killed his wife, Patrick Spring, who was a fake identity created to be the son of Edgar Spring, who is actually Zachariah Webb, jumped forward in time to last week, destroyed the Men of the Machine, and then went to the Perriman Grand to confront his future self, which led to the young Patrick Spring accidentally killing old Patrick Spring when a kitten went off and set off a shark explosion.”


E l’olismo?
Con grande piacere possiamo notare come la tematica degli spostamenti temporali sia stata solo “di passaggio”, ovvero parte integrante della trama iniziata e conclusa in questa prima stagione. Il viaggio nel tempo di Zachariah Webb, oltre ad un fantastico sviluppo di questo primo ciclo, è stato un monito, un avvertimento per noi spettatori: viaggi nel tempo e paranormale sparso fanno e faranno parte di questo universo narrativo.
E infatti torna Bart, e con lei Ken. La totale mancanza di senso di spiegazioni sul coinvolgimento di questi due personaggi, quindi la loro determinante importanza nell’azione finale, è la conferma di un tipo di filosofia che in qualsiasi altra serie TV verrebbe liquidata come “forzatura” o “buco di trama”. Non qui. Qui è l’universo che agisce, più grande di tutti noi e, in quanto tale, incomprensibile. Non solo Bart e Ken, ma anche il discorso di Amanda a Todd proietta l’universo stesso tra i grandissimi protagonisti di questo prodotto televisivo. Essere proiettato all’interno di una sequela di follie, inganni e assurdità è stato, per Todd, il segnale utile a renderlo una persona diversa e migliore, quando non pienamente realizzata.
Da questa unione tra personaggi e dalla consapevolezza della realtà bizzarra in cui essi si trovano, partirà la prossima stagione.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lo spiegone di Todd
  • “And then when my dad dies and I was a dog and everything was hopeless, there you are with an army of weirdos saving the day. It was perfect.”
  • Il casting per l’attrice di Lydia: “mi raccomando, per 7 episodi su 8 dovrai fare il cane”
  • Colpo di scena su Ken
  • Evoluzione di Bart
  • Cliffhanger finali, a conclusione però di una storia delimitata in questa stagione
  • Episodio più lineare, per forza di cose
Alla luce di un episodio più lineare e conclusivo, con l’aggiunta del delirio finale, antipasto della prossima stagione, riteniamo ridondante benedire ulteriormente. Ormai si è capito: questa serie, sconosciuta ai più, ha mantenuto e superato le aspettative. Alla fine della stagione, dopo lodi su lodi, ringraziamo.
Weaponized Soul 1×07 ND milioni – ND rating
Two Sane Guys Doing Normal Things 1×08 ND milioni – ND rating

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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