Lemony Snicket’s: A Series Of Unfortunate Events 1×06 – The Wide Window: Part TwoTEMPO DI LETTURA 4 min

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Con il quadro completo di “The Wide Window”, è ora possibile soffermarsi maggiormente sulla trama e su tutti gli aspetti scenici che questa terza parte della storia ci ha concesso.
Il sesto episodio, riprendendo una classica struttura musicale e letteraria, si presenta con uno schema ABA, dove A è caratterizzata dalla presenza del mattatore di questa serie: Neil Patrick Harris e il suo Conte Olaf.
Proprio la sezione di apertura sembra condannare l’intera “The Wide Window” alla totale ripetitività dei già citati schemi presentati precedentemente. L’intera sequenza all’interno del “Ridi Pagliaccio”, così come quella precedente che faceva da collante con il precedente episodio, vede i Baudelaire, Olaf travestito, i suoi scagnozzi e il sempre più stupido Poe all’interno di un ambiente chiuso. Gli scambi di battute puntano molto sul teatrale (vista anche la staticità dell’ambiente). La gestualità e la mimica di Neil Patrick Harris, però, in questo caso è sicuramente meno efficace di quella dell’eccellente Stephano che aveva dalla sua anche l’effetto sorpresa per il primo travestimento di Olaf.
Sicuramente non è la veridicità che si dovrà cercare all’interno di una serie così fiabesca in cui risaltano elementi tipici dei racconti per l’infanzia quali travestimenti infallibili, viaggi, netta separazione tra bene e male, speciali abilità caratteristiche di ogni singolo personaggio. Non andrà cercata la veridicità e per questo motivo niente ci sarà da ridire sul fatto che Poe nuovamente non riesca a smascherare il travestimento di Olaf. La ripetizione in questo caso riesce contemporaneamente a creare un effetto umoristico utile a caratterizzare del tutto la figura del banchiere, ma allo stesso tempo non fa altro che ingigantire lo spauracchio di questi ultimi due episodi: la ricorrenza di schemi narrativi già presentati.
Se la 1×06 avesse continuato sulla falsa riga di questa sezione A, probabilmente a fine recensione non avremmo concesso neanche la salvezza d’ufficio. Fortunatamente è la sezione B ad intervenire. La parte centrale dell’episodio, infatti, sferra un colpo deciso all’andamento della trama orizzontale, grazie alla scoperta di una foto che vede uniti tutti i membri della misteriosa associazione segreta che sembra scandire la vita dei due bambini.
Ma non solo. La parte centrale regala forse uno dei momenti più alti di questa prima stagione, a livello sia narrativo che scenografico: scenografia e fotografia per cui è inutile spendere parole, soprattutto durante la navigazione dei tre protagonisti. Sebbene Sunny, Violet e Klaus si trovino in un grande lago e non in un mare, la storia non sfugge all’ancestrale tematica della navigazione in una vasta e burrascosa distesa d’acqua (per non scendere in particolari marittimi e/o lacustri), utile più che mai nei romanzi di formazione. Dai naufragi di Ulisse a quello di Pinocchio, da Gulliver a Achab, A Series Of Unfortunate Events, con la complicità di Netflix, scava in dinamiche arcaiche e sempre funzionali per la risoluzione di questo sesto episodio. Probabilmente sarebbe pretenzioso e fuori contesto cercare della simbologia nella caverna e nella donna spaventata che vi dimora all’interno, con la paura di uscire (coff coff Platone), soprattutto perché interviene poi la minaccia della presenza di agenti immobiliari a demolire tutta la potenziale serietà costruita fino a quel momento.
Anche a livello narrativo la sezione B ci regala aspetti assolutamente positivi. Se ci si è lamentati fino a questo momento, per il quinto (soprattutto) e il sesto episodio, di una ripetitività di fondo, in questo caso abbiamo un primo allontanamento dagli schemi primordiali. Ogni episodio, infatti, si chiudeva con i genitori dei Baudelaire intenti a tornare indietro. In questo caso vi è un accenno di interazione tra genitori e figli. Questo elemento, sommato alla fuga finale, ci porta la consapevolezza che i prossimi due episodi cercheranno in qualche modo di tirare le fila della storia, pur consapevoli che, dopo la 1×08, sarà tutt’altro che finita.
Il secondo naufragio si risolve grazie all’intervento della nave di Olaf, portando così l’episodio alla “ripresa” (per usare termini di natura musicale) di A. Sembra tornare il leitmotiv di questo episodio così come del quarto, con il gioco di scambi tra i Baudelaire, Poe e il travestito Olaf. Fortunatamente questa volta interviene il plot twist finale, con la sua suggestiva serie di inquadrature, a spezzare lo schema.
Arrivato il momento di goderci gli ultimi due episodi, vi invitiamo anche noi a distogliere lo sguardo.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La sezione “acquatica” (per non dire “marina”)
  • Il finale
  • La quasi-interazione con i genitori
  • Cenni di ripetitività anche qui
  • Gli effetti speciali su Sunny durante l’uragano
“Look away, look away…”
The Wide Window: Part One 1×05 ND milioni – ND rating
The Wide Window: Part Two 1×06 ND milioni – ND rating

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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