The Flash 4×14 – Subject 9TEMPO DI LETTURA 4 min

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Gli ascolti di The Flash vanno di pari passo con la qualità propinata settimanalmente dal trio composto da Kreisbeg duo Berlanti-Johns: a picco. Una situazione particolarmente drammatica a cui non sembra esserci apparente rimedio nonostante i tanti, e forse troppi, sviluppi che tengono viva la trama. Diciamo troppi perché è forse anche colpa di questa eccessiva vivacità che lo show non riesce più a risultare maturo e realistico come un tempo (per quanto una serie fatta di metaumani e viaggi nel tempo possa essere considerata realistica). Eppure fino alla 2° stagione questo era possibile, ora invece sembra essere tutto andato un po’ a puttane rotoli. E non è chiarissima la causa visto e considerato che al timone della serie ci sono sempre gli stessi showrunner (nonché scrittori anche della DC Comics) che hanno reso grande The Flash prima di affossarlo.

Barry:You want me to be your partner?
Ralph:Oh, hey, come on. […] And I remember after I lost my job, felt like I lost a piece of my identity.
And now you won’t have to deal with that problem. So the next time we’re out in the field and somebody asks you who you work for, you won’t have to get all stammery.
Barry:You like me. You really like me.
Ralph:Don’t go getting all soft on me now, rookie. You and I, we gotta stand up, and we gotta fight back.
Just like Izzy would have wanted. There’s three more people out there who need our help, and we need to find them before DeVoe does. And after we do that I’m gonna take DeVoe down.

Un buon esempio da portare in auge è Ralph Dibny, personaggio piacevolissimo, nettamente diverso dallo scomparso (e mai più nominato) Julian Albert, che si sta inserendo con estrema facilità all’interno dell’ecosistema del Team Flash, quasi ritagliandosi un posto fisso in squadra anche dopo la presumibile e futura sconfitta di DeVoe. Infatti, in quest’ottica, “Subject 9” rappresenta un altro passo in avanti verso la sua piena integrazione all’interno del team, sia con la citazione portata qui sopra, sia con la svolta personale nella questione DeVoe accaduta propria in questi ultimi 40 minuti.
Eppure, per tante cose buone che possono essere elencate sul conto di Ralph, basta semplicemente un altro esempio per distruggere banalmente tutto e riportare “Subject 9” nel baratro delle banalità: minuto 15:42, Barry Allen si toglie la maschera; minuto 15:43, Ralph Dibny si toglie la maschera; minuto 15:56, Cisco si presenta ad Izzy (tra l’altro in maniera simpatica e genuina). È esattamente così, nell’arco di 14 secondi, che la puntata prende la prima grossa imbarcata andando a colpire uno dei capisaldi sia dei fumetti che della mitologia dei supereroi più in generale: lo smascheramento. Già nel corso di queste 4 stagioni l’identità di Barry è stata scoperta da ogni villain senza tanti problemi, tuttavia si era sempre e comunque tentato di mantenere almeno un minimo di mistero con gli sconosciuti, cosa che invece qui viene completamente dimenticata. Per l’ennesima volta.
Come se questo non fosse già abbastanza grave, è poi tutto il resto del circondario a non aiutare più come un tempo. A partire da una Cecile in grande spolvero che riesce a farsi odiare sia per l’insensato spazio che sta conquistando, sia per la sua inutilità narrativa, si può poi passare per Cisco, ormai sempre più nel dimenticatoio nonostante il grande potenziale che ha sempre dimostrato, finendo poi per menzionare Joe West che non appare nemmeno nell’episodio per la prima volta in 83 puntate.
A questo poi si può serenamente aggiungere il futuro prevedibile voltafaccia di Marlize DeVoe (stanca degli atteggiamenti sempre meno umani ed amorevoli di suo marito) e anche la tutto sommato irrisoria faccenda relativa al lavoro di Barry perchè, infondo, nessuno sembra avere veramente bisogno di lavorare nel Team Flash. Né Barry, né Iris (carriera giornalistica non più menzionata dal 1984), né Cisco, né Caitlin, né Harry. E ovviamente tutto questo va letto con una gigantesca nota di sarcasmo. Oppure a cuor leggero, esattamente come a questo punto si dovrebbe guardare il resto della stagione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ralph Dibny sempre più una sicurezza
  • Tutti si smascherano in 14 secondi: imbarazzante
  • Realismo (dalle stelle) alle stalle
  • Prevedibilità degli eventi
  • Nessuno sembra aver bisogno di lavorare
  • La metaumana Izzy Bowin è ispirata al personaggio dei fumetti noto come Isaac Bowin, ciò nonostante, anche se non si fosse usato il violino come arma saremmo stati tutti contenti

 

Per un episodio come questo si sono già spese anche fin troppe parole. Burn “Subject 9”, burn.

 

True Colors 4×13 2.28 milioni – 0.8 rating
Subject 9 4×14 2.12 milioni – 0.7 rating

 

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Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 20 ed i 33 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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