The Walking Dead 8×11 – Dead Or Alive OrTEMPO DI LETTURA 4 min

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Questa recensione non vuole essere una semplice critica ad una puntata che non fa altro che peggiorare una situazione di per sé irrimediabile, bensì una disperata lettera d’aiuto. Un appoggio necessario a chi guarda questa serie dal primo episodio continuando a domandarsi il perché ma non riuscendo a smettere, per quel misto di affetto e nostalgia che nutre verso lo show. A queste povere anime è giusto far sapere che continuare questa serie non può far altro che spezzargli il cuore, poiché con le prime stagioni ormai in comune ci sono solo gli ascolti, sempre più bassi. I personaggi più interessanti, come Rick o Daryl si sono ormai sempre più affievoliti, lasciando spazio a performance attoriali poco degne di nota e personaggi secondari poco rilevanti, il cui troppo screen time concessogli non ha sicuramente giovato alla situazione generale. Una su tutti Tara, personaggio introdotto nella quarta stagione prima come nemico e poi come alleato dei protagonisti, non convincendo in nessuno dei due casi. L’ex membro del gruppo del Governatore è furibonda con Dwight per avere ucciso la sua ragazza (con cui ha condiviso poche scene), e aver improvvisamente cambiato fazione, cosa che in realtà fece anche lei ma del quale sembra inopportunamente dimenticarsi.

Tara: “You don’t get to switch sides and make it ok.”

Una frase che in un diverso contesto avrebbe probabilmente un significato importante, ma che qui si riduce a simboleggiare due grossi difetti: una pessima sceneggiatura ed un continuo “dimenticarsi” delle prime stagioni. Questi due problemi sono infatti alcuni dei principali motivi per cui questa serie sta affondando. Le basi poste nelle precedenti stagioni vengono ormai continuamente distrutte o ripetute, creando buchi di trama per nulla difficili da trovare che tolgono ogni tipo di serietà e tensione ad uno show composto da situazioni e personaggi dei quali allo spettatore importa ormai davvero poco. Sembra quasi che a nessuno della troupe importi più dello show, e persino gli attori sono ormai spenti e grigi. I livelli di recitazione sono infatti drasticamente calati (nella maggior parte dei casi) dalle prime stagioni e ciò che resta non è altro che una mera impressione del modo di recitare di alcuni attori. Sembra quasi che molti del cast rimangano unicamente poiché forzati da un contratto, togliendo molta serietà ai dialoghi e di conseguenza all’empatia che potevano suscitare verso gli spettatori. Un circolo vizioso che non fa altro che togliere sempre più pubblico, ormai stanco di assistere a storyline passive e ripetitive come quella di Gabriel. L’ex prete ed il Dr. Carson sono protagonisti in questa 8×11 di alcune scene che saranno sicuramente ricordate come le più imbarazzanti del 2018, riguardanti il tema trito e ritrito della fede. Nel corso dell’episodio l’ecclesiastico, ormai quasi del tutto privo della vista, è posto davanti ad una scelta, rassegnarsi al suo destino o farsi presumibilmente guidare da Dio, con risultati fin troppo ottimistici e miracolati. “La provvidenza divina” è infatti una di quelle tematiche narrativamente delicate che, se usate a sproposito, possono risultare imbarazzanti come in questo caso. Lo scenario proposto risulta quindi talmente paradossale da rendersi triste e quasi impossibile da guardare per il troppo imbarazzo, andando ad aggiungersi ad una serie di scene che rendono nel complesso questo episodio veramente difficile da digerire. Qualche piccolo fiore in questo putridume tuttavia c’è e sono principalmente due; il primo è sempre Negan, una delle poche novità positive delle ultime stagioni; mentre il secondo è rappresentato dalla scena dell’arrivo del gruppo di Daryl ad Hilltop. Semplice e minimizzata, la sequenza non dialogata è per lo spettatore un momento in cui piangere, da una parte Carl e dall’altra i bei tempi andati. Un breve momento per ricordarsi che lo show targato AMC non è sempre stato così e che un tempo aveva molto da offrire. Paura, gioia, dolore e tante altre emozioni si ritrovano in un breve intermezzo molto gradito che permette a chi guarda di prendere una boccata d’aria dal fetore di questo episodio. Un piccolo ritorno al passato per una serie che forse è andata fin troppo incontro ad un pessimo futuro.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Il ritorno di Daryl e compagni a Hilltop
  • Tara
  • Tematica religiosa ormai abusata
  • Performance attoriali generalmente sotto tono

 

L’ennesima puntata scialba per uno show che sta lentamente marcendo, come gli zombie al suo interno.

 

The Lost And The Plunderers 8×10 6.82 milioni – 2.9 rating
Dead Or Alive Or 8×11 6.60 milioni – 2.8 rating

 

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1 Comment

  1. E lo hanno pure rinnovato, questa è la cosa che non comprendo proprio. Felice di abbandonarlo alla quinta stagione, dove la deriva era già decisamente avanzata, solo che tutti lo difendevano ancora… ma ho avuto ragione, alla fine. Fa sempre più schifo a quanto leggo.

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