Billions 3×08 – All The WilburysTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Here endeth the lesson.”

La precedente puntata di Billions si concludeva con una forte e decisa allusione ad un punto inamovibile: giunta al termine la diatriba legale che ha legato in maniera indissolubile Chuck e Bobby, questi si ritrovano ora sì completamente riabilitati, ma “rotti” interiormente.
Il volto di Bobby al termine dell’episodio sanciva infatti una pesante flessione psicologica del personaggio, forse incapace a tornare effettivamente agli splendori di un tempo. Per Chuck, parallelamente, la situazione si ripresenta.
“All The Wilburys” rappresenta una fresca ripartenza per il brand e trattandosi di un ottavo episodio (non una premiere, tanto meno un episodio mediano) proietta lo show e lo spettatore in territorio inesplorato e quindi terribilmente intrigante. Il fatto che la causa di Bobby sia stata finalmente messa alle spalle fa sorgere spontanee domande: Chuck cercherà nuovamente di massacrarlo finanziariamente? Una coesistenza lavorativa tra Taylor e Bobby è possibile? Chuck, accantonata la carriera da Governatore, si rimetterà in pista in che modo?
Le domande sorgono come conseguenza di questa nuova ed allettante partenza a cui è difficile ora come ora dare una valutazione. Bobby si ritrova in una posizione identica alla precedente, ma con una solida esperienza alle spalle, privato dell’affetto della famiglia e con Taylor pronto/a a farsi carico di ruoli ben più di spicco all’interno dell’azienda.
Dall’altro lato, Chuck si ritrova nella stessa identica situazione (vedendosi degradato ad aspirante governatore in conclusione di puntata), ma anche lui si è privato della spalla lavorativa che nelle precedenti stagioni l’ha aiutato a costruire la sua forza e potenza: Bryan Connerty. Il commiato tra i due, diretto e verbalmente violento, rappresenta uno dei momenti più alti della puntata e forse dell’intera stagione. Volendo cercare una metafora è stato come vedere due pugili che sul ring, dopo essersi tirati qualche pugno per carpire mobilità e forza, iniziano a combattere a stretto contatto. Chuck ha semplicemente disintegrato la difesa, nulla, di Connerty. Una reazione talmente violenta e forse sconsiderata (prima o poi tornerà indietro al mittente, c’è da starne certi) per cui resta solo da attendere il rinculo con cui Chuck verrà travolto.
Bryan sappiamo essere stato ossessionato dal caso ed aver anche costruito direttamente a casa sua un pannello esplorativo relativo al caso ed ai collegamenti. Non sarà sicuramente un giudice o una bocciatura dal piano legale a fermare quella che Chuck, con le sue parole ed il suo modo di fare, ha elevato da una questione morale e legale ad un piano estremamente personale.
E tutto ciò non fa che rendere ulteriormente intriganti le prossime puntate.
Accantonata la diatriba Chuck-Bryan, la puntata riporta in auge, nuovamente, la figura di Rhoades come pugno duro e caparbio della giustizia: con una sola e diretta mossa riesce a mettere in scacco Foley, l’uomo che con l’aiuto di Rhoades Sr sembrava aver messo le briglie al Procuratore degli Stati Uniti per il Distretto Sud di New York.
Nota a parte deve essere fatta per Lara ed i piccoli Axelrod: nonostante si percepisca l’intenzione di dare spessore e credibilità ad entrambi i personaggi cercando di dipingerli anche come genitori, quindi di conseguenza il focus da questo punto di vista è apprezzabile, resta abbastanza approssimativo e di dubbio gusto il suo reale utilizzo. Lara ricompare in questo episodio solamente per chiedere uno sconto sulle proprie transazioni di mercato di cui, banalmente, ai fini della trama non importa a nessuno e per nessun motivo. Che lei e Bobby fossero ai ferri corti era percepibile già dal finale della scorsa stagione, situazione che si è protratta senza alcun cambiamento in questa ed ora gli sceneggiatori sembrano voler tergiversare ulteriormente riportando in scena il personaggio della moglie giusto per non farlo dimenticare agli spettatori. Utilità rasente allo zero.
Ma si tratta di una banale macchietta in un episodio altrimenti di pregevole fattura e valore narrativo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Nuova ripartenza per la trama
  • Chuck, Bobby, Bryan: tutti personaggi che devono fare i conti con le proprie azioni
  • Scontro tra Chuck e Bryan
  • La sputacchiata di Giamatti durante la scena
  • Una puntata che non si appesantisce via via che prosegue
  • Niente BDSM
  • Lara ed i figli: appendici inutili

 

Billions, a tutti gli effetti, riparte nuovamente da qui pronto a scrivere un nuovo capitolo. Ed è una ripartenza decisa e convinta.

 

Not You, Mr. Dake 3×07 0.98 milioni – 0.2 rating
All The Wilburys 3×08 0.97 milioni – 0.2 rating

 

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Nato male e stronzo, cresciuto ancor peggio. Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal. Di età imprecisata ma di stupidità conclamata, affetto dalla Sindrome di Cotard, osservatore ossessivo di serie tv e film. Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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