Fear The Walking Dead 4×05 – LauraTEMPO DI LETTURA 7 min

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Comunicazione di servizio 
Fear The Walking Dead è una serie nelle cui recensioni scatta da sempre l’inevitabile paragone con la sua serie madre. Questo particolare (e la serie di commenti probabilmente ripetitivi che caratterizzano il resto delle recensioni) ha spinto la redazione di RecenSerie ad un nuovo sistema di stesura. Lo sparuto team di superstiti che ancora persevera nel recensire suddetta serie svolgerà un lavoro cooperativo. I lettori avranno modo di seguire un’interazione spesso negata dalla scrittura distaccata delle restanti recensioni. I tre recensori (Fd, Fb, e Vl) interagiranno tra loro, instaurando una dialettica che, con la forma del dialogo (anzi, del trialogo), punterà a commentare questa quarta stagione di Fear The Walking Dead. Ogni settimana uno dei tre recensori assumerà il ruolo di “intervistatore” stuzzicando gli altri due con tematiche e punti di interesse individuati durante la visione. Sarà un’estate molto lunga. L’estate è finita. Manco a darci tempo di digerire il finale di TWD. 
 

Vl: Siete più da bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno? Apprezzate l’episodio per la buona riuscita della storia descritta o vi infastidite per un riempitivo su due personaggi nuovissimi proprio a ridosso della morte di uno dei protagonisti?

Fb: Sinceramente la puntata nel complesso non mi ha infastidito, almeno non più del solito. L’approfondimento dei nuovi character andava fatta, poco male se dopo la morte di Nick. A maggior ragione vista la totale inutilità del dipartito in questione. Quindi direi che per stavolta si può optare per il bicchiere mezzo pieno.

Fd: Mi sento positivo considerando che non è stata una puntata inutilissima come tante altre. L’approfondimento sui personaggi è dovuto e ci sta, immagino solo come sarebbe potuto essere se fosse rimasto Dave Erickson…

Vl: Volendo prenderla dal punto di vista del bicchiere mezzo vuoto, non vi sembra che la nuova guida della serie stia temporeggiando in attesa o di cambiare tutto o di capire che bisogna fare di questo show?
 

Fb: L’episodio monografico costruito sul flashback è un grande classico del Morto Che Cammina e figli, quindi non credo sia direttamente legato alla confusione della nuova guida in merito al da farsi. Detto ciò, dopo cinque episodi ancora non si capisce dove la stagione stia andando a parare e, nonostante “Laura” sia stata una puntata assolutamente piacevole, la cosa comincia a diventare abbastanza frustrante. In particolar modo per quelli come me che, in tutta onestà, non ne possono più di serie AMC sugli zombie.

Fd: In realtà per me è abbastanza chiara la strada che si sta seguendo e si può ridurre a questi step: introduzione personaggi nuovi (Morgan & Co.); presentazione di un futuro momento di cambiamento che arriverà inesorabile durante il midseason finale; creazione di un background per i nuovi character e coincidente uso di questi momenti come tappabuchi; raggiungimento del plot twist preannunciato; pausa stagionale. Tutto chiaro no?

Vl: In ogni caso, l’episodio monografico su John e Laura, obiettivamente meglio di tante altre uscite della serie, non lancia ancora più fango contro gli insopportabili protagonisti e su una storia che non è mai riuscita troppo a decollare?

Fb: Più che altro evidenzia ulteriormente la totale inutilità dei protagonisti “storici” della serie, tra impossibilità di empatizzare con loro ed estrema facilità nel creare character più umani e interessanti nel giro di cinque episodi scarsi.

Fd: Concordo se si parla di John ma Laura… Laura è un personaggio studiato apposta per farsi odiare tanto se non più dei character secolari. Questo episodio rappresenta 40 minuti di motivazioni per volerla vedere morta al più presto. E nel modo più sofferente possibile.

Vl: Parlando in generale dello stato attuale delle serie tv, non è un po’ sorpassato questo sistema narrativo, tipico dei canali via cavo, di creare piccoli film intimisti su singoli personaggi, quasi a richiamare certi film indipendenti?

Fb: Se il risultato è buono ben vengano questi “piccoli film intimisti” sui singoli personaggi. Per il resto con Fear, nel corso degli anni, gli autori hanno provato ogni sorta di strategia: morti random di protagonisti caduti da elicotteri, padri sudamericani incazzati che risorgono dalle fiamme, bazar, ecc. Quindi diciamo che almeno questa volta il risultato è stato apprezzabile, anche se su questo talento da pistolero di John, forse un po’ troppo fumettistico nella sua rappresentazione, avrei qualcosa da ridire.

Fd: Come già detto, per me l’unica vera funzione di episodi come questo è come riempitivo. Magari di fondo c’è anche la vaga intenzione di ricamare qualcosa in stile Sundance Festival ma difficilmente credo che uno script venga scritto tenendo a mente questa cosa. Poi la regia fa molto anche in questo…

Vl: Uscendo dalla storia di FTWD ed escludendo i personaggi principali, come in un episodio come questo, si può notare che il diverso stile di questa nuova stagione possa in qualche modo dare i suoi frutti?

Fb: A parer mio questo “cambio di stile percepito” si rivelerà l’ennesimo specchietto per allodole ideato per distrarre lo spettatore dalla triste verità: in realtà nulla è cambiato, si tratta soltanto di un abile camuffamento nel tentativo di salvare una serie che fin dalla sua primissima messa in onda ha mostrato prepotentemente la sua oggettiva inutilità.

Fd: Il cambio di showrunner si nota, non c’è niente da dire, e dopo 5 episodi si può notare anche un certo pattern. Certo ci sono comunque alcuni difetti ridondanti ma si sta provando seriamente a dare una scossa alla serie, questo è evidente ed anche apprezzabile. D’altro canto, dopo l’exploit in termine d’ascolti di “What’s Your Story” si sta ritornando lentamente ai dati dell’anno scorso (che comunque non si sa come sia possibile ma nello scontro diretto con Westworld c’è sempre un milione di idioti in più che guarda questo programma). È forse già svanito l’effetto della novità?

Vl: Domanda secca finale. Vi piacciono John e Laura? Soprattutto rapportandoli a una Madison e ad altri personaggi del passato e presente di Fear…

Fb: Beh, se utilizziamo Madison e colleghi come metro di paragone allora decisamente sì. Se invece li analizziamo semplicemente come character televisivi, diciamo che di coppie del genere se ne sono già viste molte in televisione. Tra i due comunque preferisco John, nonostante sia obiettivamente un babbo.

Fd: Con domande come queste bisogna sempre scindere la simpatia personale verso gli attori ed il personaggio che interpretano. Per chi ha visto Hand Of God Garret Dillahunt ha un posto speciale nel cuore e, ancora una volta, ricopre un ruolo che gli si confà e che può facilmente attirare l’empatia dello spettatore medio, dall’altro lato i fan di Dharma & Greg non potranno che apprezzare una Jenna Elfman in un ruolo diverso dal solito anche se totalmente detestabile. Quindi riassumendo: thumb up per John, ghigliottina facile per Laura.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Due personaggi praticamente nuovi ma che catturano l’affetto dello spettatore molto più che tutti gli altri in tre stagioni
  • Il nuovo stile scenico ben si sposa con un episodio di respiro
  • Tridimensionalità soprattutto al personaggio di John
  • Giusta dose di zombie, in un contesto abbastanza intimista (in TWD questi sono gli episodi dove a malapena ci si ricorda che si parla di morti viventi)
  • Non vedere i protagonisti non è una cosa negativa in questo caso
  • C’è comunque spazio per Morgan nel finale
  • Avere comunque la percezione che uscendo dal filone principale e lasciando da parte i personaggi principali l’apprezzamento possa salire
  • Stile narrativo non proprio innovativo
  • Dote da pistolero western di John forse troppo enfatizzata
  • Ma perchè tutti gli zombie hanno come target il buco nel ponte?

 

Nel momento in cui si scrivono queste righe ancora non si conoscono le risposte dei due colleghi recensori, fatto sta che la partenza dell’episodio in salsa monografica aveva fatto temere al peggio. Si è rivelata alla fine una tenera storia d’amore in salsa intimista con la giusta dose di zombie. Non si può non ringraziare.

 

Buried 4×04 2.49 milioni – 0.9 rating
Laura 4×05 2.46 milioni – 0.9 rating

 

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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