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Turn Up Charlie 1×02 – Episode 2TEMPO DI LETTURA 3 min

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“Why are you talking like an Instagram wannabe?”

L’occasione per Charlie di scendere in campo come baby sitter non tarda ad arrivare e, prevedibilmente, si rivela un insuccesso. Mentre Gabs è troppo impegnata ad essere arrabbiata con il mondo e con i genitori, impegnati anch’essi a lavorare sulla loro immagine, Charlie si destreggia tra un poco convincente ballo e una menzogna dopo l’altra rifilata alla propria famiglia.
Già al secondo episodio della nuova serie Netflix le varie dinamiche individuali cominciano ad essere chiare. Se infatti inizialmente la nostra attenzione era solo per Charlie, ora ognuno dei personaggi comincia a spiegare la propria funzione e caratterizzazione. Tra tutti possiamo affermare con certezza il ruolo da comprimario di Gabs, una bambina precoce, come ama definirsi lei stessa, che beve vodka e balla con Craig David, ma che in realtà avrebbe solo voglia di fare tutto ciò che farebbe un bambino della sua età; il ché le è totalmente precluso da una immotivata aspettativa di maturità. Più volte viene sottolineato nell’episodio come gli atteggiamenti di Gabs siano per i genitori completamente inaspettati e privi di significato: parlarne da persone adulte è la soluzione a tutti i problemi. Ma forse non per una bambina di undici anni che, pur vantando un quoziente intellettivo più alto della sua tata, pare abbia il diritto alle frivolezze e ai giochi della sua età.

“I knew you coludn’t go to bed without eating something”

Il personaggio che spicca di più in questo secondo capitolo è, dunque, la madre di Gabs, una donna dedita alla sua carriera di produttrice musicale e impegnatissima nelle feste e nell’attività di public relationship. Eppure, nonostante la totale incapacità di manifestare l’istinto materno, Sara non risulta troppo cinica o antipatica. L’affetto per la figlia è sincero, come sincera appare la sua preoccupazione nel non lasciarla vagare sola per il locale o nel lasciarla andare a letto senza cena. Quello che traspare dall’episodio non è un disinteresse per la bambina, ma semplicemente una incapacità ad essere genitore. La maturità richiesta da Sara non può appartenere a una ragazzina come Gabs, che, pur essendo una figlia capricciosa e viziata, ha come unico desiderio l’attenzione dei propri genitori, troppo impegnati in un lavoro che non lascia spazio a una vita in tre.
Destreggiandosi tra dinamiche già intuite dal primo momento, l’episodio funziona discretamente grazie ai capricci di Gabs e alla sua lingua tagliente, entrambi fattori che permettono uno scambio di botta e risposta con Charlie che va oltre il primo approccio tra i due protagonisti. Dopo essersi studiati, i due finiscono per odiarsi e, esattamente come vuole il cliché, Charlie si licenzia sbattendo la porta in faccia a una bambina bisognosa di affetto. Ovviamente sappiamo che è uno status non destinato a durare: abbiamo appena aperto le danze.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Idris Elba, numero uno indiscusso
  • La nonchalance con cui i genitori non fanno i genitori
  • Sara, personaggio dell’episodio
  • Also, I beatbox
  • Nobody puts Baby in the corner
  • Facciamo brevemente anche la conoscenza dei genitori di Charlie
  • Al momento il tutto appare abbastanza  prevedibile
  • La semplicità con cui Gabs torna sui suoi passi dopo aver trattato male Charlie
  • Scena a casa di Charlie un po’ forzata

 

Il secondo episodio funge ancora da introduzione alla storia: diamo per scontato che Charlie tornerà e che l’intoppo creatosi si risolverà nell’immediato. D’altronde, otto puntate volano via veloci.

 

Episode 1 1×01 ND milioni – NDrating
Episode 2 1×02 ND milioni – NDrating

 

 

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