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DC’s Legends Of Tomorrow 4×14 – Nip/StuckTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Gary Green is all the man we need!”

Puntata strepitosa questa di DC’s Legends Of Tomorrow. Il merito va soprattutto al personaggio di Gary Green (l’ottimo e mai sopra le righe Adam Tsekhman), un personaggio che fin da subito si è caratterizzato per il suo carisma e fascino, con un percorso evolutivo davvero pazzesco che lo ha portato a guadagnarsi, di puntata in puntata, l’empatia del pubblico segnando la storia di questo show.

Bene, ora che l’incantesimo del capezzolo-ipnotizzatore è finito (peggior escamotage narrativo di sempre) può iniziare la recensione vera e propria.
In generale, l’episodio in questione è servito principalmente per due scopi essenziali: far procedere la narrazione orizzontale degli eventi fino alla discesa finale di John Costantine verso gli Inferi e creare una puntata-filler che (ad un solo episodio dal final season) serve anche come recap stagionale (e meta-riflessione sullo show stesso).
Questo secondo aspetto è la parte più interessante ed è quello che, di fatto, salva tutta la puntata elevandola per un attimo rispetto a quelle viste finora (e non è che ci volesse molto).
I personaggi, forse per la prima volta nelle proprie storylines, si rendono conto di aver fatto un determinato percorso evolutivo. Ed è ben azzeccato il fatto che i due personaggi che esprimano questa sensazione siano Sarah Lance e Mick Rory, i due “veterani” del gruppo (in realtà ci sarebbe anche Ray Palmer ma per ora è fuori dai giochi) e gli unici due presenti fin dalla prima stagione. I numerosi riferimenti ai personaggi del team originario (Rip Hunter ma anche Heat Wave) sono tutte piccole ma apprezzabili chicche che rendono “Nip/Stuck” un’unica grande puntata-filler. Un’occasione per rinverdire i fasti dello show stesso e ridare nuova linfa vitale al Team-Leggende ormai perso in piccole e medie storylines singole che hanno frammentato fin troppo i coglioni la trama orizzontale (ad esempio la ship Nate-Zari che qui raggiunge livelli di demenza assoluti). Ottimo anche il background storico scelto per l’occasione, quello della sfortunata Spedizione Donner, che si rivela adatto per la trama verticale profondamente “introspettiva”. Oltre al fatto che è una buona scusa per sconvolgere fin da subito lo spettatore con un buon plot twist (la reazione di Mick Rory e i conseguenti dialoghi-accuse fra i vari personaggi) che scatena poi conflitti interpersonali inediti e quindi efficaci per rinvigorire una trama che sembrava ormai destinata ad essere sempre più piatta.
Alla fine, DC’s Legends Of Tomorrow si rivela (nuovamente e per fortuna) nella sua essenza di serie mainstream leggera e scanzonata ma in cui possono trovare posto anche riflessioni non banali su temi come l’amicizia e la fiducia nel prossimo. Non si può certamente chiedere di più ad una serie del genere e, al momento, il risultato finale appare più che apprezzabile. Soprattutto, come già detto, se ci si aggiunge un cliffhanger pazzesco in cui John Costantine (il veramente ottimo Matt Ryan, qui in un doppio ruolo che omaggia le sue origini gallesi) compie una vera e propria “discesa agli Inferi” che pone le basi per un prossimo viaggio in un inferno urban-noir post-apocalittico. Il che fa crescere (e non poco) l’hype per le prossime puntate, in attesa di capire come se la caverà Costantine e il resto del Team-Leggende a cui presumibilmente toccherà trovare una propria “highway to hell”.
Va detto che i finali di stagione di DC’s Legends Of Tomorrow si sono da sempre caratterizzati per un’aurea di epicità unica; si spera, quindi, che anche stavolta non sia diverso e che le attese siano finalmente ripagate dopo un’intera stagione di “più bassi che alti”.

Mick:You know what? We’re the last of the originals.”
Sarah:Weird.”
Mick:Yeah, weird.”
Sarah:Legends were different back then. We were different back then.”

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Neron/Ray
  • Puntata filler
  • Mick Rory
  • Matt Ryan
  • Ambientazione storico-fantasy
  • Mona per una volta serve effettivamente a qualcosa
  • Plot twist e cliffhanger finale
  • Tabitha
  • Primo giorno di Nora (seriously?)
  • Il capezzolo-ipnotizzatore
  • Nate-Zari genitori

 

Finalmente una puntata che sembra ripagare le attese degli ormai pochi spettatori fedeli dello show. Plot twist efficaci, momenti-filler ed un cliffhanger che preannuncia molto hype per i prossimi episodi sono gli ingredienti che rendono “Nip/Stuck” una piacevole (e inaspettata) sorpresa.

 

Egg McGuffin 4×13 0.91 milioni – 0.3 rating
Nip/Stuck 4×14 0.94 milioni – 0.3 rating

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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