Waco: The Aftermath 1×02 – A Common EnemyTEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione Waco the Aftermath 1x02L’episodio pilota di Waco: the Aftermath si è presentato come un enorme recap della precedente mini-serie tv, utile soprattutto per rivedere certi character ed immergersi nel loro trauma post-assedio.
“A Common Enemy” continua in questa ricerca degli “effetti di Waco sulla gente degli anni ’90 negli USA”, soprattutto con le sequenze che riguardano il processo ai davidiani sopravvissuti durante l’assedio del ’93.
Ma ci aggiunge anche una nuova storyline orizzontale che può dare un nuovo e profondo significato al perché si è deciso di dare un seguito ad una vicenda che si poteva tranquillamente concludere con lo show originario.

I NEO-NAZISTI DELL’OKLAHOMA


La nuova storyline riguarda l’introduzione del personaggio di Timothy McVeigh (qui interpretato da Alex Breaux, già visto in When They See Us), giovane reduce della Guerra del Golfo invasato di una certa ideologia certamente non-politically correct che lo porta a commentare negativamente tutte le notizie che vede al telegiornale. Fra cui proprio quanto successo a Waco, evento che lo lascia particolarmente scosso. Si tratta solo della miccia che accenderà un fuoco ben più grosso (che, per chi non voglia leggersi tutta la sua storia, si evita qui di spoilerare, ndR). Tale storyline s’intreccia con le indagini di Gary Noesner ed è di fatto quella che, più di ogni altra, tira avanti tutto lo show.
Lo scopo della mini-serie, infatti, non è tanto quello di far vedere il processo contro i davidiani sopravvissuti (che comunque risulta molto interessante), quanto far vedere le conseguenze di Waco sulla psiche della popolazione americana. Il cui risultato è un sentimento negativo e cospirazionista (molto attuale) che si riversa contro il governo americano e, in particolare, contro l’FBI e le forze dell’ordine in generale. Un sentimento che farà da apripista appunto a varie fazioni reazionarie e neo-naziste (e ai futuri trumpiani) che saranno, da qui in poi, il vero cuore dello show.

FLASHBACK A GO GO


Tutto ciò è positivo dal momento che permette alla mini-serie di uscire dalla comfort-zone del semplice recap di una show precedente di grande successo.
L’indagine dell’agente Noesner è un vero e proprio nuovo corso dello show che offre un significato inedito a tutta l’operazione messa in piedi da Showtime. Questo risulta essere utile soprattutto ad uscire dallo schema, già di per sé abbastanza ripetitivo e prevedibile, del processo condito da flashback interni dei vari personaggi.
Anche perché tali flashback a volte sono utili per il proprio scopo, altre volte sembra che questi siano inseriti in maniera più per conferire un minutaggio più consistente alla storia.
In particolare la storia del “giovane David Koresh”, è sicuramente utile per far vedere l’insorgere della “pazzia” che poi lo porterà allo scisma con la Chiesa Avventista e a fondare Waco. Ma al fine dello show risulta perlopiù superfluo (soprattutto perché parecchio didascalico e molto romanzato).

CONCLUSIONI


Tolta tutta questa “parte flashback”, ad ogni modo , il risultato finale segue quello della puntata precedente, attestandosi comunque su punte di qualità elevata.
Viene resa abbastanza evidente l’idea che ci sia un complotto ben orchestrato attorno al processo contro i davidiani, qualcosa di molto più grande che riguarda quanto successo a Waco e che verrà sicuramente approfondito nelle successive puntate. Il tutto rilascia una buona suspense narrativa che accompagna lo spettatore dall’inizio alla fine, complici sicuramente anche le ottime interpretazioni degli attori protagonisti (fra cui, su tutti, spiccano i soliti Michael Shannon e Giovanni Ribisi).

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Nuova storyline “extra-Waco” e nuovo senso a tutta la storia
  • Processo ai davidiani e flashback David-Lois…
  • Ipotesi cospirazioniste e costruzione drammatica delle vicende
  • … anche se l’interpretazione storica dei due è alquanto discutibile
  • Differenze evidenti fra storylines del passato e del presente

 

Episodio che segue la scia del precedente sia come struttura narrativa sia come qualità tecnica e registica. Vengono qui introdotti nuovi character e una nuova storyline d’indagine che promette sorprese per lo spettatore e dà un nuovo senso a tutta la mini-serie.

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Dottor Jekill

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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