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Arrow 3×03 – Corto MalteseTEMPO DI LETTURA 4 min

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No, il titolo non è sbagliato e no, non è un’isola che esiste veramente. Corto Maltese, è un’invenzione fumettistica partorita da Frank Miller nel 1986 quando uscì la sua graphic novel “Batman: The Dark Knight Returns“, l’isola non era mai stata citata prima di allora ed il nome non è mai stato spiegato, ma è ipotizzabile che sia una sorta di omaggio ad Hugo Pratt per l’omonimo fumetto, Corto Maltese. Chiarito ciò, l’isola immaginaria del Sud America è riconosciuta ufficialmente dalla DC Comics, e pertanto può essere utilizzata come location sia nei comics, sia al cinema, sia qui in Arrow.
Analogamente a quanto successo l’anno scorso con “Keep Your Enemies Closer“, anche quest’anno gli sceneggiatori decidono di dedicare una puntata ad alcuni personaggi secondari che necessitano di maggior minutaggio e così sia Diggle, sia Laurel che Thea assurgono a protagonisti dell’episodio. Per la precisione “Corto Maltese” è incentrato tutto sulla secondogenita di casa Queen che non appare sulle scene dall’ultimo season finale ed infatti, tramite i classici flashback, si riparte esattamente da lì per recuperare la sua storia. Come si evince sin dai primi momenti, Thea è cambiata, è diventata decisamente più matura, caparbia e cosciente del proprio corpo grazie alle lezioni del suo padre biologico che l’ha “temprata con il fuoco” per forgiarla a sua immagine e somiglianza. Gli effetti di sei mesi di addestramento sono ben visibili sia nelle normali scene di vita quotidiana (per quanto riguarda l’allenamento psicologico), sia durante gli allenamenti. Ci troviamo di fronte ad un nuovo character, più forte e più adatto a far parte dello show, decisamente un altro personaggio rispetto a quello che avevamo conosciuto nel “Pilot” ed esattamente quello che serviva per rinfoltire il cast dopo l’addio di Sara.
Nonostante possa sembrare strano, visti gli ultimi eventi e conoscendo il personaggio, Laurel si dimostra una piacevole sorpresa: non solo perchè da un po’ di tempo a questa parte riesce a sopravvivere da sola, senza bisogno di qualcuno che la difenda, ma anche perchè sta cominciando a ritagliarsi un suo spazio, guadagnandosi puntata dopo puntata il diritto di stare lì dove sta. In un ecosistema complicato ed in continuo movimento come quello di Arrow, non c’è più alcuna certezza di rimanere nel cast perchè le cose da trattare sono tante, il tempo poco e ciascuno deve svolgere il suo ruolo. Se quello di Laurel fino alla scorsa stagione era di irritare parte del pubblico con discorsi che facevano accapponare la pelle mentre faceva la bella statuina in molte scene, ora le cose sembrano cambiate e si spera che prenderanno una decisa sferzata con gli allenamenti tenuti dal boxer Ted Grant, un nome che i lettori dei fumetti DC assoceranno subito al personaggio di Wildcat. Le premesse per migliorare ci sono quindi, resta da vedere come si evolverà Laurel.
A fare da filo conduttore tra queste due figure femminili in netta risalita c’è ovviamente Oliver che, se da una parte riconquista la sorella perduta con un discorso toccante, dall’altra si vede costretto a non assecondare i desideri della sua storica ex fidanzata mandandola direttamente tra le braccia del potenziale Wildcat. D’altronde era una difficile chiamata e la morte di Sara è ancora troppo fresca per poter essere dimenticata, quindi era scontato il rifiuto.
“Corto Maltese” è una di quelle poche puntate in cui i flashback di Oliver sono assenti, segno questo di un episodio diverso dagli altri che vuole porre l’accento su temi e personaggi che spesso vengono messi in secondo piano. Il processo con cui si ridà linfa vitale a questi comprimari è ormai rodato e funziona bene anche qui così come lo era stato in “Keep Your Enemies Closer“, e, a livello più macroscopico, è utile per ripristinare una sorta di status quo per la nuova stagione. Ecco quindi il ritorno di Thea in una versione più matura e ninja, la nuova Laurel sempre meno inutile e più arrabbiata, Diggle in versione papà-spia e Felicity nel doppio ruolo lavorativo di assistente di Arrow e delle Queen Consolidated. Se c’è una cosa che non manca quelle sono le storyline che potenzialmente potrebbero uscire da questo gruppo ormai sempre più diretto verso il lato combattivo piuttosto che quello discorsivo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Possibile evoluzione per Laurel
  • Il cambiamento di Thea l’ha resa un personaggio molto interessante e da tenere d’occhio
  • Faccia a faccia Thea-Oliver
  • Malcolm Merlyn poco incisivo
  • Scontri in quel di Corto Maltese: va bene essere bravi ma gli archi costruiti con le tende dell’albergo sono esagerati

 

“Corto Maltese” riporta tutti i personaggi lì dove dovrebbero essere all’inizio della stagione, ora che il terreno di battaglia è pronto non resta che prepararsi al terzo anno di Arrow.

 

Sara 3×02 2.32 milioni – 1.0 rating
Corto Maltese 3×03 2.55 milioni – 0.9 rating

 

Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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