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Big Little Lies 2×05 – Kill MeTEMPO DI LETTURA 4 min

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Big Little Lies 2x05 - Kill MePassato ormai il giro di boa ed arrivati con poco tempo rimasto (due episodi) al gran finale, Big Little Lies deve provare a ricongiungere le varie trame per arrivare pronta all’ultimo episodio intitolato “I Want To Know”, ultimo episodio che per ora sembra essere series finale ma, magari in futuro, si riserverà il piacere di cambiare il proprio status quo come accaduto a “You Get What You Need”. Per fare ciò, la strana coppia David E. Kelley e Liane Moriarty, rispettivamente showrunner e autrice del romanzo, hanno accelerato la parte principale della storyline pimaria portando in atto le conseguenze dell’ingresso di Mary Louise: il processo per la custodia dei figli di Perry.

Mary Louise:I do not consider Celeste Wright to be a bad person. She’s been a wonderful mother to the boys. And I don’t have any reason to doubt her ongoing commitment to them.
Celeste:So what are we doing here?
Mary Louise:That said she’s not well. It’s true.
Judge:This isn’t the time, Mrs. Wright.
Mary Louise:Well, then you understand. This is not a case of angry mother-in-law on the loose or something.
Celeste:So unfair…
Mary Louise:Rather it’s as you suggest we have to do what is best for the children.”
“All right, we will take this up at another time.
Celeste:This is inappropriate.

I due confronti tra suocera e nuora, supervisionati dai rispettivi avvocati, fanno ovviamente parte degli apici di questa puntata e sottolineano ancora una volta, nel caso in cui non si fosse capito, la sfacciataggine di Mary Louise. Quello che però emerge qui per la prima volta, è anche la verità circa la necessità di Celeste di ricevere un aiuto esterno per provare a bilanciare nuovamente la sua vita. Se da una parte l’abuso di pillole ha portato a nottate brave ed un sonnambulismo preoccupante (con tanto di auto distrutta), dall’altra parte c’è comunque una reazione eccessiva e anche maliziosamente cattiva da parte della suocera che non aiuta a schierarsi dalla sua parte. Ed è proprio in questo spazio angusto, diviso tra oggettività e cattiveria, che Kelley e Moriarty giocano gran parte del tempo tormentando lo spettatore, da un lato spinto ad empatizzare più con le protagoniste per un affetto nato e coltivato ormai da due anni, dall’altro respinto da una realtà che pretenderebbe più “giustizia”.
Questo dualismo non è legato solamente alla faida famigliare in atto tra Celeste e Mary Louise, ma continua a ripetersi anche in altre storyline, come ad esempio il rapporto che Bonnie ha con i genitori (difficile non voler soddisfare i desideri di una madre che ti chiede l’eutanasia sapendo degli abusi subiti durante l’infanzia) oppure il tentativo di rendere Ed un fedifrago con la rispettiva controparte femminile (Tori a quanto pare ha tanta voglia di rivalsa sul marito guardone). L’ago della bilancia morale dello spettatore è costantemente messo alla prova ed è esattamente il vero valore aggiunto di questa stagione, priva di un omicidio ma ricchissima di risvolti psicologici ed emotivi che compensano ampiamente questa mancanza.

Jane:What did he say?
Ziggy:He said my father is a rapist.

Dovevamo doverosamente riportare questo brevissimo scambio di battute tra madre e figlio a cui è seguito un abbraccio fortissimo. Tralasciando il modo ancora non chiarissimo su come tutti i bambini di una scuola siano venuti a conoscenza di questo “segreto”, rimane comunque vivido e ben riportato il disagio presente tra i bambini della scuola che continuano ad assorbire come spugne le ripercussioni di quello stupro.
E mentre tutto questo accade in prima linea, sul finire della puntata, mentre la figura della Detective Quinlan ritorna in auge, all’improvviso cala un’ombra lunghissima sul nuovo interesse amoroso di Jane, un’ombra che non può che intrigare moltissimo.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Plot twist finale
  • Recitazione generale di tutto il comparto femminile sempre elevatissima
  • Dualismo empatia-oggettività
  • Scontro Celeste VS Mary Louise
  • Il filone soprannaturale legato alla madre di Bonnie continua ad essere non necessario (anche se non è molto rilevante)

 

L’ennesima puntata sopra le righe per Big Little Lies. Si cominciano a stringere i tempi per il gran finale ma in contemporanea si nota anche un’accelerazione nella trama. Insomma, tutto molto bene, compresi gli ascolti che raggiungono il picco stagionale quasi pareggiando quelli dello scorso season finale (1.86 milioni).

 

She Knows 2×04 1.61 milioni – 0.5 rating
Kill Me 2×05 1.77 milioni – 0.5 rating

Martin Moody

Appassionato di fumetti, film e telefilm, ha un'età compresa tra i 25 ed i 35 anni ed è noto ai più per essere il fondatore del "Progetto Recenserie". E' un burbero dal cuore d'oro che gira per l'etere con una maschera di Venom continuando a ripetere che i Bloody Beetroots lo hanno copiato ma nessuno gli crede. Nel sottobosco del web si dice che abbia una laurea in statistica, una in economia ed una smodata passione per la scrittura tanto che pensa di poter scrivere un libro per vendere i diritti ad Hollywood per un film. Sognatore.

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