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DC’s Legends Of Tomorrow 6×13 – Silence Of The SonogramsTEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione DC's Legends Of Tomorrow 6x13 Come prevedibile, “Silence Of The Sonograms” si apre esattamente da dove si era interrotto il precedente cliffhanger rivelando l’identità del misterioso ospite presente sulla Waverider.
Il ritorno di Bishop in scena (l’ottimo Raffi Barsoumian) risulta molto gradito per lo spettatore in quanto riesce finalmente a scuotere la linea orizzontale dello show, che da tempo si era ormai assopita.
In questo modo l’episodio regala dei plot twist non da poco che riescono nel tentativo di emozionare e lasciare lo spettatore con il fiato sospeso.

IL RITORNO DI BISHOP


Questo risultato è pressoché paradossale in un episodio che è sostanzialmente quasi tutto dialogico. La scoperta di Bishop come “clandestino” sulla Waverider avviene infatti in un clima di tensione e suspense poiché ancora non si conoscono le sue vere intenzioni.
Tutta la puntata si compone, dunque, come una sorta di “indagine” in cui ogni dialogo è una continua mossa e contromossa fra due scacchisti (Sara e Bishop, per l’esattezza). Questo escamotage narrativo rende la puntata semplice ma estremamente godibile, a dimostrazione che, il più delle volte, basta veramente poco per riuscire ad intrattenere. I dialoghi sono un climax continuo che raggiunge il suo vertice in due momenti particolari: la scena di ballo fra Ava e Bishop sulle note di Lou Reed e lo scontro, in stile kung fu, fra quest’ultimo e Sara.
Il ritorno di Bishop si rivela così prezioso per lo show che ritrova finalmente un villain intrigante e degno di nota.

I DOLORI DEL GIOVANE COSTANTINE…


Sul versante delle Leggende permangono i soliti problemi di coralità per cui gli autori faticano a trovare il giusto spazio per tutti i character presenti sulla Waverider. In questo caso è ovvio come la maggior parte dell’attenzione sia per il rapporto fra Sara e Ava, vero oggetto dell’interesse di Bishop.
L’altra storyline principale è quella che riguarda il personaggio di John Constantine (un ottimo Matt Ryan qui in versione “doppia”) e della sua “dipendenza” dai nuovi poteri oscuri. Una storyline che offre il meglio di sé soprattutto nel cliffhanger finale, in cui le “forze oscure” di Costantine e Bishop probabilmente si uniranno dando vita ad un’accoppiata inedita ed estremamente interessante. Molto belle inoltre le scene di scontro fra il Constantine-buono e il Constantine-cattivo, degne di Tyler Durden in Fight Club, di cui c’è più di un rimando in questa puntata.

… E QUELLI DI MICK!


Restano, nel frattempo, in “stand-by” tutti gli altri character, che per lo più fanno da supporto a questi due filoni narrativi principali. Tralasciando il fatto che Berhad qui risulta completamente assente (senza una ragione), il resto del cast si divide tra:

  • gruppo “girl-power” composto dal trio Zari-Astra-Spooner, completamente creato ad hoc (come altri gruppi simili dell’Arrowverse, con tutti i difetti che ne conseguono) che possono a tutti gli effetti essere definite le “Canaries dei poveri“;
  • l’accoppiata Mick Rory-Gary che rappresenta la linea comica principale dello show. In questo episodio specifico questo segmento narrativo raggiunge il suo apice con la scena più attesa da tutti i fan della serie: il parto di Mick che è una chiara parodia del topos della “nascita aliena”, presente in numerose pellicole cinematografiche.

In generale però si può dire che “Silence Of The Sonograms” rappresenti un episodio ben riuscito, con un ritmo narrativo vario ed estremamente godibile. E che, nonostante i difetti che comunque presenta, risulti comunque uno degli episodi migliori di questa sesta stagione di DC’s Legends Of Tomorrow.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ritorno di Bishop
  • Scena del ballo fra Ava e Bishop
  • Scontro Sara-Bishop
  • Interpretazione “doppia” di Matt Ryan
  • Il parto di Mick Rory!
  • Dialoghi e climax finale
  • In tutto questo dov’è finito Berhad?
  • Soliti problemi di coralità
  • Le “Canaries” dei poveri!

 

Il ritorno di Bishop regala finalmente ai fan della serie un episodio degno di nota, costruendo una puntata incentrata tutta sulla suspense e sui plot twist continui. Compreso il “parto” di Mick Rory che diventa uno dei momenti allo stesso tempo più belli, commoventi e disgustosi dell’intera storia dello show!

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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