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Ricky Stanicky recensione
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Ricky Stanicky – L’Amico Immaginario

Ci sono veramente poche cose che funzionano nel film, una di queste è un John Cena sopra le righe. Sfortunatamente, un minutaggio sconsiderato, pochissime situazioni che fanno ridere e un epilogo che fa urlare lo spettatore alla truffa rendono la pellicola completamente insufficiente.

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Dean (Zac Efron), Wes (Jermaine Fowler) e JT (Andrew Santino) sono tre amici d’infanzia che hanno inventato un amico immaginario, Ricky Stanicky, per tirarsi fuori dai guai. Quando le loro mogli e fidanzate chiedono di conoscere Ricky, i tre amici sono costretti a trovare un attore per interpretarlo. L’attore scelto, Rod (John Cena), si rivela però troppo eccentrico e per questo adorato da chiunque lo conosca, diventando a tutti gli effetti una presenza fissa nella vita dei tre amici e rendendo tutte le bugie su Ricky Stanicky sempre più ingestibili.

Nel lontanissimo maggio 2010 era uscita una notizia che vedeva James Franco come il prescelto per interpretare il ruolo principale in Ricky Stanicky, con la sceneggiatura scritta da David Occhino, Jason Decker e Jeffrey Bushell. La sceneggiatura di Bushell era stata talmente apprezza da essere inserita nella Black List del 2010 per le migliori sceneggiature non prodotte. La stagnazione del progetto però non cambiò e nel 2012, dopo che Franco aveva rinunciato al ruolo, si era vociferato dapprima Joaquin Phoenix come nuovo protagonista, seguito poi nel 2013 da Jim Carrey che avrebbe dovuto interpretarlo sotto la regia di Steve Oedekerk che aveva riscritto la sceneggiatura insieme allo stesso Bushell.
Come si può immaginare visto che sono passati 11 anni da quel momento e Jim Carrey non è inserito nel cast, qualcosa non è andato per il verso giusto. Salto in avanti nel 2022 e alla regia compare sorprendentemente Peter Farrelly, regista e sceneggiatore di Green Book per il quale nel 2018 ha vinto sia l’Oscar come Miglior Film che quello come Miglior Sceneggiatura Originale, che ha riscritto per l’ennesima volta la sceneggiatura insieme a Brian Jarvis e James Lee Freeman, entrambi conosciuti lavorando nella serie Loudermilk.
Tutta questa rassegna cronologica per enfatizzare le difficoltà nel realizzare una comedy etichettata sin dall’inizio come uno di quei film con un grossissimo potenziale ma che, sfortunatamente, anche a causa delle svariate riscritture della sceneggiatura si è trasformata in qualcosa di diverso rispetto al 2010 e ora, post-visione, si può confermare come un’occasione sprecata, anche se il trailer era molto promettente.

LUNGO, PIATTO E INCONSISTENTE


L’idea di base, un amico immaginario inventato da tre amici per tirarsi fuori dai guai sin da quando erano piccoli, ha del potenziale, ma il film non riesce a svilupparla in modo efficace, vuoi per una durata sconsiderata (114 minuti si sentono tutti), vuoi per la scrittura dei vari character che sono per lo più bidimensionali, vuoi per delle situazioni potenzialmente ironiche, ma che ricordano molto quel flop colossale con Eddie Murphy e Jonah Hill chiamato You People. La storia si dilunga in dialoghi superflui che non fanno altro che annoiare lo spettatore, tutte parti serenamente evitabili che avrebbero accorciato di mezz’ora il film senza perdere nulla di importante. Anzi.
La prima e più grande critica comunque riguarda la comicità del film: le battute sono prevedibili, banali e spesso già viste in tantissime altre occasioni. Certo, è una classica commedia degli equivoci e certe situazioni sono “normali” in questo contesto e andrebbe anche bene se il film non volesse prendersi troppo sul serio, sfortunatamente non è questo il caso e quindi risulta oltremodo assurdo nel momento in cui Stanicky viene assunto per lavorare insieme ai protagonisti. Bisogna ripeterlo nuovamente: si, è una commedia, tutto fa parte del gioco, ma con un ritmo lento e la noia che aumenta con il minutaggio ci si ritrova ad aspettare una risata che non arriva mai.

This is the role I was born to play and I’m nailing it.

I personaggi, a parte un John Cena che riesce a dare un po’ di vita al suo personaggio con il materiale a disposizione, sono piatti e inconsistenti. Non ci si affeziona a loro e le loro storyline non suscitano alcun interesse. Se si pensa per un attimo che Zac Efron è stato protagonista giusto un paio di mesi fa in The Iron Claw viene da mettersi le mani nei capelli per quanto visto qui, il tutto pur considerando che il primo è un drama e che questa è una comedy senza troppi fronzoli. Gli altri due “protagonisti”, Wes e JT, sono solo delle specie di comparse senza troppo spessore, utili a fare volume nel cast ma assolutamente dimenticabili.
A peggiorare il tutto, dopo quasi due ore di visione, arriva un finale buonista, privo di originalità e irreale visto che (piccolo spoiler) non ci sono conseguenze circa tutte le bugie dette per anni dai tre “protagonisti” ad amici e parenti. Manca una risoluzione dei conflitti e Farrelly, lo stesso che ha vinto un Oscar per Miglior Sceneggiatura Originale, conclude tutto in modo frettoloso e banale, lasciando lo spettatore con un generale senso d’insoddisfazione che potenzialmente si trasforma in frustrazione.


Ricky Stanicky – L’Amico Immaginario (grande sottotitolo italiano di cui non si poteva fare a meno) è un film da evitare. Non è divertente se non per alcuni secondi, dura troppo e non ha fondamentalmente nulla da dire. Meglio guardare altrove, soprattutto per non incazzarsi con il finale.

 

TITOLO ORIGINALE: Ricky Stanicky
REGIA: Peter Farrelly
SCENEGGIATURA: Jeff Bushell, Brian Jarvis, James Lee Freeman, Peter Farrelly, Pete Jones, Mike Cerrone
INTERPRETI: Zac Efron , Jermaine Fowler, Andrew Santino, Lex Scott Davis, Anja Savcic, Jeff Ross, William H. Macy, John Cena
DISTRIBUZIONE: Amazon MGM Studios Distribution
ORIGINE: USA, 2024
DATA DI USCITA: 07/03/2024

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Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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