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Gli Irregolari Di Baker Streets 1×03 – Capitolo Tre: IpsissimusTEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione The Irregulars 1x03 Arrivato al suo terzo episodio, The Irregulars regala ai propri spettatori l’episodio più “conandoyliano” visto finora.
Misteri ed intrighi si susseguono in quel di Woodlands, la mitica magione degli Holmes, in cui il gruppo di investigatori si trova alle prese con un mistero legato ad una misteriosa setta di occultisti, la Golden Dawn.
Non mancheranno, anche a questo giro, colpi di scena ed elementi sovrannaturali naturalmente.

BENVENUTI A WOODLANDS


Il precedente episodio si era concluso con l’entrata in scena di Mycroft Holmes (Jonjo O’Neill). Questo convince Bea, e il resto del team degli Irregolari, a soggiornare qualche giorno presso la magione degli Holmes, a Woodlands, per aiutarlo a fare luce su alcuni inquietanti delitti legati ad una setta massonica, la Golden Dawn, di cui lui stesso fa parte.
Si tratta della cornice perfetta per il classico whodunit, il genere narrativo che vede proprio nei romanzi di Sherlock Holmes la sua origine.
Ci sono proprio tutti gli elementi del caso: una magione isolata e lugubre, alcuni personaggi che sono costretti dalle circostanze a risiedere lì, una serie di delitti compiuti “a porte chiuse”, dei sospettati e gli immancabili interrogatori. Proprio per questo suo giocare con gli stereotipi del genere, l’episodio in questione si dimostra il migliore dello show, tra quelli visti finora. Qui si avverte veramente tutto il fascino e l’atmosfera tipiche dell’universo narrativo legato al mitico investigatore inglese.

MASSONERIA E TAROCCHI


Non manca però anche qui una vena di horror sovrannaturale, come già si è visto nei precedenti episodi. Elemento che cozza con il lato poliziesco della vicenda. Il bello dei gialli “à la Sherlock Holmes” è infatti quello di risolvere tutti gli enigmi più complicati con la forza del ragionamento e della logica. Riesce difficile immaginare una cosa del genere quando si ha dalla propria parte un personaggio (Jessie) che può semplicemente scoprire la verità toccando le persone. E infatti il modo con cui gli Irregolari arrivano a scoprire l’assassino e la successiva battaglia finale appaiono alquanto semplicistici e fumettistici. Lo scontro sulla torre infatti presenta una situazione classica in cui il villain della situazione ne approfitta per spiegare il suo piano per poi morire nella maniera più stupida possibile.
Questo aspetto dello show rappresenta ancora un punto debole che non convince appieno, ed è un peccato perché, per il resto, l’episodio funziona alla perfezione.

L’ AFFAIRE SHERLOCK HOLMES


Ma il vero punto di forza della puntata sta proprio nella figura di Sherlock Holmes. Il fatto che finora non sia mai comparso in scena ma che continuamente si parli di lui (in pratica è l’oggetto di discussione nell’80% dei dialoghi), rende in realtà questa figura più presente che mai e non fa che accrescerne il mistero e il desiderio (da parte dello spettatore) di vederlo finalmente in carne e ossa. E soprattutto di scoprire quali misteri cela.
Dati poi gli elementi presenti nella puntata (il sovrannaturale, l’appartenenza ad una setta, l’uso di oggetti magici), c’è anche il desiderio di vedere come sarà declinato il personaggio in un universo del genere. Poiché è abbastanza logico, a questo punto, che non sarà la classica rappresentazione del detective freddo e razionale a cui migliaia di rappresentazioni, cinematografiche e seriali, hanno ormai abituato lo spettatore.
In questo senso ci può essere ancora speranza per The Irregulars, uno show partito non proprio benissimo ma che ha dalla sua un certo fascino e un universo narrativo in cui è veramente difficile sbagliare qualcosa per catturare l’interesse del pubblico.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Mycroft Holmes (Jonjo O’Neill) e i riferimenti al “Conan Doyle Universe”
  • Scena della riunione massonica
  • Escamotage dello spioncino
  • Intreccio in stile whodunit
  • Indagine su Sherlock Holmes
  • Lato horror/soprannaturale risulta sempre un po’ stonato rispetto a tutto il resto
  • Scontro finale sulla torre e morte patetica del villain della situazione
  • Solite scaramucce da teen drama che servono giusto a rimpire un po’ il minutaggio

 

Finalmente compaiono personaggi iconici come Mycroft Holmes e la mitica residenza di Woodlands. Viene fatto un po’ più luce sull’affaire Sherlock, e un mistero in salsa whodunit fa sì che la storia si svolga al giusto ritmo. Rimane sempre un po’ di soprannaturale in mezzo, anche se stavolta dà meno fastidio del solito!

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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