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Killing Eve 3×06 – End Of GameTEMPO DI LETTURA 3 min

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La terza stagione di Killing Eve non si è dimostrata all’altezza della prima, così come era stato per la seconda stagione, tuttavia con la morte di Niko nel quarto episodio, la situazione sembrava sul punto di cambiare, ma purtroppo così non è stato.
Superato il filler famigliare del precedente episodio, la serie riparte con una open cold destinata sicuramente a far discutere: Niko è ancora vivo e si trova in ospedale.
Una scelta veramente assurda che compromette non poco la credibilità dell’intera storia, visto che non solo Dasha è una serial killer professionista, ma durante la puntata ci viene detto da Carolyn che la mentore di Villanelle era la miglior assassina dell’intero KGB, prima di essere cacciata. Quindi il fatto che non sia riuscita ad uccidere il marito di Eve rappresenta una forzatura veramente enorme.
Oksana, sempre splendidamente interpretata da Jodie Comer, viene falsamente promossa a Guardiana, ma in realtà continua a essere una semplice killer e dà ancora una volta il meglio di sé in azione, con un omicidio di un politico in Romania eseguito in maniera magistrale.
Mentre l’assassina sembra vicina a un crollo psicologico nel finale di puntata, in questo sesto episodio a emergere prepotentemente è Irina, figlia di Konstantin, la quale sembra essere una mini Villanelle e con maggiore screen time a disposizione potrebbe essere un personaggio veramente interessante, di cui la serie avrebbe bisogno visto che in questo terzo ciclo stagionale i personaggi secondari non risultano essere all’altezza.
Infatti l’introduzione di Geri per ora non ha sortito nessun effetto, per un character poco utilizzato e che risulta completamente inutile per l’economia dello show, mentre la scelta di coinvolgere Paul come infiltrato dei Dodici all’interno dell’MI6 è sicuramente interessante, sperando in un’evoluzione efficace in tal senso.
Tralasciando la beghe famigliari tra Konstantin e Carolyn, tra baci sospetti e paternità da dimostrare, altra nota dolente riguarda i fatti di Barcellona, visto che il confronto tra Dasha e Eve delude le aspettative, per un scontro verbale pieno di minacce velate tra un tiro di bowling e l’altro, ma che lascia pochi spunti interessanti. Una situazione che doveva essere gestita molto meglio visto l’agguato a Niko avvenuto da poco.
Il montaggio dell’episodio, i continui cambi di fronte e le diverse tematiche trattate hanno reso comunque godibile la visione agli spettatori, per una puntata che ha un buon ritmo narrativo e prepara tutte le carte in tavola per gli ultimi due appuntamenti di quest’anno.
Rispetto alla season premiere, dove solo la morte di Kenny aveva suscitato interesse, la narrazione si è evoluta aprendo diversi filoni interessanti, ma che non sono stati sfruttati a pieno, con un discreto minutaggio sprecato in situazioni inutili e sottotrame che si potevano facilmente evitare, dando vita a una storia che ad ora non è risultata incisiva.
Le potenzialità e gli sbocchi narrativi per far bene ci sono tutti, ma diverse scelte discutibili degli autori e una generale apatia dello show hanno reso questa terza stagione ben al di sotto delle aspettative.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La struttura dell’episodio rende godibile la visione e snella la narrazione
  • Il coinvolgimento di Paul con i Dodici, scelta interessante
  • L’esecuzione dell’omicidio del politico romeno
  • Irina con maggiore screen time a disposizione potrebbe essere un ottimo personaggio
  • La mancata morte di Niko è assurda e va ad inficiare l’intera veridicità della storia
  • Geri per ora è un personaggio completamente inutile
  • Il confronto tra Dasha e Eve delude le aspettative

 

Un buon episodio per Killing Eve, ma l’estrema forzatura narrativa riguardante Niko rappresenta una criticità che compromette la valutazione globale di questo sesto appuntamento stagionale, nonostante diversi elementi positivi riscontrati. La valutazione è sufficiente ma nulla di più, sperando la situazione migliori nelle ultime due puntate.

 

Are You From Pinner? 3×05 0.41 milioni – 0.1 rating
End Of Game 3×06 0.34 milioni – 0.1 rating

 

Daniele Abbatini

Cinefilo disperato e divoratore di serie tv, venera due antiche divinità: Sergio Leone e Gian Maria Volontè.
Lostiano intransigente, zerocalcariano, il suo spirito guida è un mix tra Alessandro Barbero e Franco Battiato.

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