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Leonardo 1×02 – Episodio 2TEMPO DI LETTURA 4 min

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Leonardo 1x02 recensioneContinua l’indagine su Leonardo Da Vinci con un susseguirsi di flashback che contribuiscono a creare un certo ritmo a tutta la narrazione.
In questo episodio alcuni dei segreti, già introdotti nell’episodio pilota, cominciano a dipanarsi meglio, ma il momento migliore rimane certamente l’esecuzione del famoso Ritratto di Ginevra de’ Benci di cui la puntata rappresenta un perfetto “dietro le quinte”.
Non mancano polemiche e tweet d’apprezzamento, ma è meglio procedere con ordine.

IL “CITTADINO LEONARDO”


Il modello che la serie propone, per fare luce sulla vicenda umana di Leonardo Da Vinci, è quanto di più classico e funzionale ci sia: Citizen Kane di Orson Welles. Come nell’opera del regista americano il mistero che si cela dietro la figura dell’artista viene svelata, di volta in volta, dalle indagini del “detective” Stefano Giraldi (Freddie Highmore, già star di The Good Doctor) che qui rappresenta lo spettatore stesso.
Ovviamente il ritratto che esce fuori è molto sfaccettato e quasi sicuramente non è (ancora) la verità completa e totale sull’artista. Il personaggio stesso preferisce nascondersi dietro i suoi silenzi enigmatici e il suo carattere introverso. Il che accresce ulteriormente il fascino che Aidan Turner riesce a conferire al protagonista della serie.
Si può dire che questa indagine sul “cittadino Leonardo” sia la parte migliore di tutto lo show, con un meccanismo narrativo che stimola la curiosità dello spettatore e lo invoglia a proseguire negli episodi. Peccato che sia anche la parte con minor minutaggio. Soprattutto considerando che gli scambi di battute fra Leonardo e Giraldi sono quelli scritti meglio, con continui colpi di nozioni scientifiche in pieno stile-Sherlock.

GINEVRA DE’ BENCI


Per il resto la serie, nella sua parte “flashback”, procede come un classico historical drama, non senza inaccuratezze storiche o problemi legati alla natura stessa della fiction italiana. Tra questi:

  • gli immancabili dialoghi esplicativi;
  • la recitazione impostata e teatrale;
  • l’evoluzione altalenante dei personaggi e le amicizie improbabili che nascono a caso;

Come tutte le storie di formazione quella di Leonardo passa da momenti positivi e negativi, che s’alternano continuamente per dare ritmo alla storia.
Le vicende di Leonardo e Caterina (un’ottima Matilda De Angelis), sono più consone a quelle fra due adolescenti del XXI° secolo, non del medioevo. La stessa Caterina ha una liaison fin troppo veloce con Bernardo Bembo (che sa molto di esigenza narrativa) nonché un’altrettanta rapida e inspiegabile amicizia con Ginevra De’ Benci, vera co-protagonista assoluta della puntata. Questa ha il compito di mostrare il “dietro le quinte” di uno dei più famosi ritratti di Leonardo, inaugurando così quello che probabilmente sarà lo schema verticale dei singoli episodi.
Il ritratto che esce della nobildonna fiorentina è il vero motivo per guardare questo episodio, anche per merito dell’ottima interpretazione da parte di Poppy Gilbert.

TWITTER-RAI, UN RAPPORTO DI ODIO-AMORE (GAY)


Per quanto possa essere accurata e storicamente esatta (un plauso va comunque fatto agli scenografi e costumisti per come hanno ricostruito la Firenze medievale), è bene ricordare che Leonardo è pur sempre un’opera di fantasia.
Su questo aspetto non ci sarebbero problemi: Frank Spotniz ci tiene a ricordare costantemente questo concetto con dei banner esplicativi alla fine di ogni episodio. E tuttavia, questo non ha impedito che si creasse qualche polemica su Twitter circa le “libertà narrative” che la serie si è presa sulla vita di Leonardo.
Ma tutto questo è nulla rispetto all’entusiasmo che si è registrato nei confronti della scena del bacio fra Leonardo e Jacopo Saltarelli, già definita come “la prima scena di bacio omosessuale in fascia protetta della RAI“.
In realtà ci sarebbero dei precedenti in questo senso, ma rimane comunque un fatto significativo per il clamore che ha creato.
E che dimostra, inoltre, un legame molto stretto (e per nulla nuovo) fra utenti Twitter e pubblico RAI. Un fenomeno che, se venisse preso in considerazione per bene dai vertici della rete pubblica, potrebbe essere la vera chiave di volta per la realizzazione una vera e propria innovazione nei modi e nello stile dell’offerta televisiva mainstream italiana.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Ricostruzione storica e sociale della Firenze del ‘400
  • Aidan Turner e Matilda De Angelis
  • Ginevra de’ Benci
  • Indagine su Leonardo
  • L’esplosione di Twitter al “primo bacio gay” in prima serata su Rai Uno.
  • I soliti dialoghi didascalici
  • Evoluzione dei personaggi (e delle loro relazioni) fin troppo inverosimile
  • Certe scelte narrative fin troppo funzionali alla trama orizzontale

 

Continua l’indagine sul “cittadino Leonardo”. Un’indagine condotta in maniera funzionale alla trama orizzontale, ma poco fedele alla verità storica. D’altra parte si tratta pur sempre di fiction. E visto il dibattito che la serie è riuscita a creare, dopo soli due episodi, non le si può proprio dir nulla.

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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