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Marvel’s Jessica Jones 3×04 – AKA Customer Service Is Standing ByTEMPO DI LETTURA 3 min

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La terza e ultima stagione di Jessica Jones aveva un compito non semplice: debellare dalle nostre menti quell’oscenità prodotta lo scorso anno che ha perseguitato le nostre notti per molto, molto tempo. Replicare il successo di quella bellissima prima stagione non era possibile, ammettiamolo, perché un villain come Kilgrave e un attore come David Tennant, nonché un alleato/amante come Luke Cage, non possono essere rimpiazzati, ma arrivare a livelli di bruttura così alti era altrettanto difficile.
Gli autori sono riusciti, dunque, a superarsi sia nella prima che nella seconda stagione (con obiettivi probabilmente simili ma con risultati completamente opposti) per cui la domanda giusta e lecita era cosa avrebbero partorito stavolta le stesse menti capaci di sfornare un capolavoro e un bidone della pattumiera allo stesso modo. La risposta purtroppo tarderà ad arrivare perché al quarto episodio non siamo in grado di delineare la nuova architettura della serie che, per il momento, è impegnata da un lato a sviluppare tutte le conseguenza della – lo abbiamo già detto pessima?- stagione precedente, mentre dall’altro tenta di costruire nuovi orizzonti per diramare al meglio l’attuale trama principale.
Tuttavia, pur non potendo ancora gridare “America” in questa recensione, possiamo però timidamente sussurrare che nel quarto capitolo uno spiraglio di luce c’è e potrebbe ingrandirsi. Dopo tre tiepidi episodi, infatti, la serie assesta due o tre cose che erano ormai totalmente assenti: innanzitutto, il racconto è tornato a tingersi dei toni del noir, con un’indagine accattivante, un ritmo sostenuto e la ricerca dell’assassino che passa per una serie di indizi e ipotesi narrate dallo stesso investigatore.
In secondo luogo, l’indagine entra finalmente nel vivo dell’azione rendendo la trama dinamica e avvincente, complice un aiuto-detective con una storia che si intreccia perfettamente con la protagonista e uno strambo potere che sembra destinato a tornare utile. Infine, cosa più importante di tutti, viene presentato quello che dovrebbe essere il villain della stagione e che ha tutta l’aria di essere uno psicopatico di quelli che piacciono a noi, capace di trasmettere una sensazione di inquietudine e di preoccupazione, mettendoci nello stato di agitazione giusto per farci continuare il binge watching.
In questo scenario i nostri personaggi si destreggiano meglio, risultando totalmente padroni della situazione senza più disperdere tempo ed energie dietro piste inconcludenti e personaggi insipidi. Jessica in particolare è finalmente reinsediata nella sua comfort zone tant’è che siamo rassicurati dalla sua presenza nella storia e dal suo futuro piano di attacco che diamo già per vincente, grazie a quell’insita fiducia che si viene a creare tra il telespettatore e il protagonista detective. Riappropriatasi quindi del suo cinismo, della sua lingua tagliente e del suo modus operandi, la nostra investigatrice regge e decreta da sola il successo dell’episodio, dimostrando in fondo di non avere bisogno di nessun altro comprimario o di nessun altra spalla su cui appoggiarsi. Ed è forse questo il risvolto migliore finora di queste prime puntate, perché sebbene Kilgrave, Luke e Malcom giochino un ruolo fondamentale nella riuscita della serie, non possiamo negare la presenza scenica di un personaggio come Jessica Jones, scritto in maniera eccelsa e raffinata e reso così irresistibile solamente grazie alla divina Krysten Ritter.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Krysten Ritter
  • Il racconto è tornato alle sfumature del noir
  • Malcom, seppur non più accostato a Jessica, riesce ugualmente a tenere una propria storyline
  • L’indagine entra finalmente nel vivo e con essa questa terza stagione
  • Il nuovo villain è veramente creepy
  • Trish scopre gli inconvenienti di essere un’eroina
  • Primo episodio della stagione che spinge al binge watching 
  • Trish
  • Trama dedicata ad Hogarth abbastanza inutile e noiosa, se non fosse per l’incidenza con il personaggio di Malcom
  • Vabbè dai, un po’ scenica la telefonata finale di Jessica a Trish

 

Con un po’ di paura ma con tanta speranza annunciamo il ritorno di Jessica Jones, protagonista indiscussa di una serie che, non per niente, porta il suo nome.

 

AKA I Have No Spleen 3×03 ND milioni – ND rating
AKA Customer Service Is Standing By 3×04 ND milioni – ND rating

Benedetta

Lunatica, brutta, cinefila e mancina. Tutte le serie tv sono uguali, ma alcune sono più uguali delle altre.

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