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Midnight Mass 1×02 – Book II: PsalmsTEMPO DI LETTURA 4 min

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Midnight-Mass-1x02 Che il personaggio di Padre Paul fosse enigmatico e (nemmeno troppo velatamente) portatore di ombre e dubbi si era già capito dal pilot. Il suo arrivo in sordina, l’enorme valigia dall’aspetto quasi di un forziere antico, il tonfo rumore di risposta che riceve dall’interno, l’imponente carisma e la sensazione di un personaggio che non racconta tutto ciò che in realtà conosce. A gettare ulteriori dubbi c’è l’incontro tra Padre Paul e Mildred Gunning in cui il religioso viene accolto con un energico, ma confuso “John…?” (il nome di Monsignor Pruitt) dall’anziana, subito accostato come comportamento dovuto alla demenza. Ma se così non fosse?

UN HORROR MAI BANALE


La costruzione della sequenza da parte di Flanagan lascia adito a diversi dubbi, ma potrebbe essere stata concettualmente costruita proprio con l’interesse di gettare fumo negli occhi dello spettatore che cerca di carpire ulteriori informazioni. In particolar modo in relazione alla misteriosa creatura vista dai ragazzi vicino alle Uppards nel primo episodio e ricomparsa successivamente in questo episodio nel giardino di Erin. C’è un mistero da risolvere, c’è nell’aria un tetro presagio, ma Midnight Mass non circoscrive il proprio operato al banale horror con flebili jumpscare sparsi all’interno della puntata.
L’episodio si concentra in maniera ben più marcata rispetto al precedente sull’importanza della religione nella vita della piccola comunità di Crockett Island visto che si avvicina la Pasqua.
Padre Paul è, come si diceva, un’anima carismatica che porta al pulpito delle omelie che smuovono gli animi della sua comunità, la toccano nel profondo e la fanno sentire maggiormente vicina a Dio, accettata nella sua imperfezione, ben voluta.

LAZZARO, ALZATI E CAMMINA


Oltre ai monologhi durante le celebrazioni religiose, Flanagan mostra particolare attenzione anche nei singoli dialoghi tra i vari personaggi disseminando semi informazioni qui e là, senza svelare troppo né troppo poco. Ma anche i monologhi ben più pregni risultano ottimamente portati in scena. Basti pensare alla sequenza che vede Riley e Padre Paul occupati in una insolita riunione one to one degli Alcolisti Anonimi: i due, diametralmente all’opposto per quanto riguarda l’argomento fede, si ritrovano a dialogare senza mezzi termini dei dubbi religiosi di Riley. Uno spaccato interessante che copre circa dieci minuti della puntata, ma che non risulta affatto pesante nella visione generale di “Book II: Psalms”.
L’episodio mantiene il ritmo lento del precedente ampliando leggermente il cerchio narrativo, ma senza esagerare. Ci sono ancora molti dettagli del passato dei vari personaggi, molta quotidianità vissuta dal pubblico attraverso gli occhi di chi si trova in scena, molte descrizioni e verità sussurrate.
Un aspetto, questa lentezza, che pesa se si tiene in considerazione che la puntata supera nuovamente l’ora di visione. Ad amalgamare in maniera più che buona le varie sequenze ancora prettamente descrittive, tuttavia, c’è un ottimo uso della musica di sottofondo (soundtrack molto interessante e suggestiva) e di sapienti scene ad effetto. L’apertura con i gatti morti in spiaggia; il tragico avvelenamento del cane di Joe; gli inquietanti rumori a casa di Erin; l’astrusa richiesta di Padre Paul a Leeza (la ragazza costretta sulla sedia a rotella a causa di un incidente) di alzarsi per ricevere la comunione.
In particolare quest’ultima scena, con cui la puntata chiude, potrebbe dare il là ad una escalation religiosa (con a capo la figura carismatica di Padre Paul) incontrollabile dove persone poco vicine al Credo rischiano di essere tagliate fuori dalla collettività. Un aspetto questo, tenuto in considerazione che Crockett Island conta 127 (meno uno) anime, ci si potrebbe ritrovare di fronti ad un vero conflitto religioso all’interno della comunità.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Gli effetti della tempesta
  • Un horror inconsueto: molti dialoghi, pochissimi attimi legati a possibili jumpscare
  • Ulteriore approfondimento dei personaggi
  • One to one tra Padre Paul e Riley
  • La ragazzina sulla sedia a rotelle che diventa miracolata
  • L’enigmatica figura di Padre Paul
  • L’incontro tra Mildred ed il prete
  • Gestione monologhi e dialoghi
  • Episodio molto lungo
  • Ancora molti dettagli legati all’introduzione, ma il finale lascia intendere che la parte introduttiva si trovi ormai alle spalle. Ora bisogna fare veramente sul serio!

 

Se “Book I: Genesis” era servita da introduzione del contesto, di parte del passato e di buona parte dei personaggi, “Book II: Psalms” amplia il cerchio narrativo ed approfondisce alcuni aspetti. E, soprattutto, dichiara chiuso il lato prettamente introduttivo con un finale di puntata che potrebbe sconvolgerà la vita dell’intera comunità di Crockett Island. Quanto avvenuto a Leeza si tratta di un evento isolato oppure si tratta dell’inizio di qualcosa di più grande?

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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