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Once Upon A Time 3×10 – The New NeverlandTEMPO DI LETTURA 4 min

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Nella vita c’è di più che aspettare la prossima battaglia. Devi goderti gli attimi, sia i belli che i brutti, perchè vale la pena di viverli tutti.
Charming dixit. E fondamentalmente queste frasi rappresentano bene il messaggio di questa decima puntata di OUAT: dopo aver combattuto tanto, è giusto che tu ti prenda del tempo
per goderti i momenti successivi alla vittoria, i più belli, che ti sei meritato. Non puoi stare sempre con la preoccupazione che qualcosa andrà male, quando succederà te ne occuperai. Messaggio questo indirizzato ad Emma Swan che, come solo le madri possono, riesce subito ad avvertire che tornati a Storybrooke Henry ha qualcosa che non va. E come fu per Tamara nemmeno un anno or sono, in città nessuno le crede, sprecando quel tempo che poteva essere utilizzato nel ritrovare prima Pan. Questi difatti, come già nello scorso episodio avevamo compreso, ha scambiato il proprio corpo con quello di Henry ed oggi finalmente ne comprendiamo la ragione: il suo scopo è scagliare di nuovo la maledizione che quasi trent’anni fa lanciò Regina e trasformare Storybrooke in, appunto, the New Neverland, in cui lui possa avere il dominio di tutto e tutti. 
Dobbiamo innanzitutto dire che OUAT se a inizio stagione non ci convinceva poi tanto, sta pian piano recuperando quella verve che l’ha contraddistinta in quel lontano 2011. Certo, è da chiarire che ancora non siamo ai livelli della prima stagione (è evidente un certo riciclo delle storie anche perchè ora le identità di tutti sono state scoperte e più di tanto non è possibile chiedere agli autori) e poi ci sono delle cadute di stile che si ritrovano in ogni puntata e non possono non essere menzionate. In questa? Beh, sorvolando su una Regina troppo buona con Henry (dopotutto sappiamo quanto bene vuole al ragazzo e le perdoniamo una certa ingenuità), abbiamo una Emma contro tutti versione seconda stagione, un ritorno a Storybrooke a mio parere fin troppo rimandato (doveva avvenire tre o quattro puntate fa invece che far stallare la trama su Neverland) e ancora un Peter Pan che ritorna come nemico dei protagonisti. Ovvero, potete credere che abbiamo lasciato l’Isola Che Non C’è ma in realtà abbiamo solo cambiato scenografia, il resto è immutato. Come se gli autori si fossero resi conto che un continuare da un’altra parte non avesse più senso, che comunque mancavano personaggi importanti alla storia (come Belle), e allora avessero optato per un rientro. Tuttavia, questo episodio dimostra che ancora non si sentono pronti a lasciar andare la storia di Pan, il cui ruolo è ormai definito come quello di nemico pubblico di questa prima parte di stagione.
Inoltre, un ulteriore problema è che ormai lo spettatore ha capito la tecnica di Kits&Horo: un cliffhanger finale che verrà rinnegato in qualche modo nella puntata successiva, e quindi si sa già cosa aspettarsi. Insomma, niente di nuovo sotto il sole.
Vorrei comunque dar menzione al racconto della Foresta Incantata di questo episodio, riservata (di nuovo) a Snow e Charming che tentano (di nuovo) di combattere Regina. In particolare, siamo esattamente nei giorni successivi al matrimonio dei due, quando mentre una coppia normale si riserverebbe attenzioni in Luna di Miele, loro due vanno alla ricerca di Medusa, così da poter utilizzare il mostro per rendere finalmente inerme la Evil Queen. A Tal proposito, credo che affermando di essere annoiati profondamente dalla coppietta felice e dalla loro eterna guerra con la cattiva di turno, sia ciò che un po’ tutti al momento pensiamo. Sì certo, Snow e Charming sono e saranno sempre il nucleo fondamentale della storia, è tutto partito da loro, ma è innegabile che le ultime puntate sono ben riuscite anche perchè non era la loro favola ad essere raccontata: da Ariel a Tinkerbell, passando per l’infanzia di Rumpelstiltskin, questi sono i racconti che ci sono davvero piaciuti quest’anno. Di Snow e Regina non ne possiamo davvero più. 
PRO:

  • Il ritorno a Storybrooke. Finalmente.
  • Biancaneve che cerca di scappare appena arrivata al Palazzo d’Estate e viene subito scoperta dal Principe.
    CONTRO:
    • L’avvelenamento da Sognombra di Charming: per come è iniziato e per come è finito, non si riesce a vedere un’utilità di tale parentesi nella storia.
    • Il ripetersi dell’incredulità di tutti nei confronti di ciò che dice Emma, come l’anno scorso con Tamara. Già visto.
    • L’ennesimo dettaglio della infinta battaglia tra Snow e Regina nel tempo che fu. Forse avremmo gradito la continuazione di un altro racconto, da Rumple a Thinkerbell a Adriel, piuttosto che tornare sempre su questa favola.
    • Jared Gilmore che interpreta Robbie Kay.

    Puntata dunque sufficiente, ma rispetto alle precedenti -che rappresentavano una lenta risalita del serial verso gli arbori- si inizia a notare una fiacchezza nella trama, colpa del costante ripetersi degli eventi da un po’ di tempo a questa parte. Pan è ormai il nemico primo di questa metà stagione, però la sua presenza in campo narrativo sta iniziando a sembrare una forzatura; fino a quando lui sarà presente non avremo un ulteriore avanzamento della storia. E nonostante Robbie Kay sia davvero bravo ad interpretarlo, si sente il bisogno di un cambiamento.

    VOTO EMMY

    Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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