Presumed Innocent 1×03 – DiscoveryTEMPO DI LETTURA 4 min

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Presumed Innocent 1x03 recensioneSin dallo scorso episodio, Presumed Innocent ha messo da parte la sua fase di presentazione iniziando ad immergersi maggiormente nella trama.
Discovery” è un episodio che racchiude tanti piccoli pezzi del puzzle che insieme iniziano a dare una forma più concreta alla vicenda. Da questo punto di vista, non sono solo le scoperte riguardanti il caso di omicidio ad alimentare nuove ipotesi, ma la figura stessa di Rusty Sabich che di volta in volta svela qualcosa in più del suo carattere.

I MILLE VOLTI DI RUSTY SABICH


Quello che si sta delineando è il profilo di un protagonista dalle mille sfaccettature. Il personaggio interpretato da Jake Gyllenhaal sta pian piano cambiando volto lasciando emergere altri elementi del suo carattere finora tenuti ben nascosti. È un percorso che la serie sta sviluppando in maniera estremamente organica, con i vari indizi mai forzati, ma apparecchiati con cura nei momenti giusti che lasciano palesare sempre più bugie da parte di Sabich.
A tal proposito, iniziano a rendersi più utili i flashback che ritagliano momenti fugaci del passato per aiutare a costruire l’intera relazione tra Rusty e Carolyn. Da un lato ci sono momenti più personali che tentano di mostrare una visione più umana della vittima, al di fuori della relazione stessa, dall’altro ci sono gli atteggiamenti amorevoli eppure ossessivi di Rusty, non disposto a perdere l’amante. Insieme tutto sembra raccontare tra i due un quadro più emozionale e coinvolgente di quanto si potesse inizialmente pensare.
Tutti elementi che aiutano a rendere più empatica la storia stessa, sia essa dal punto di vista della vittima, dell’accusato o di tutti gli altri personaggi che gravitano intorno. Un modo perfetto per tifare per tutti e per nessuno, soprattutto considerando come sia ancora tutto in dubbio.

LA FAMIGLIA


Oltre ad una storia ben dosata di bugie e misteri, a far funzionare bene Presumed Innocent finora è anche l’insieme di tutti i personaggi presenti nella trama.
La famiglia Sabich assume ovviamente un ruolo primario in tale ambito, figurando però in modo ambivalente. La vicinanza di moglie e figli nei confronti di Rusty appare sicuramente di buon cuore e, in relazione all’accusa di omicidio, anche indispensabile in abito famigliare in questi frangenti. Tuttavia, ci sono elementi che vanno un po’ oltre, risultando forse un po’ troppo carichi di buonismo. La vita della famiglia Sabich al momento è rovinata, dal lavoro della moglie ai rapporti dei figli, tutto risulta messo in stand-by. Una situazione che, al di là del verdetto finale, lascerà una forte impronta nelle loro vite. Per questo motivo, appare troppo tranquillo il comportamento apparente di alcuni membri della famiglia, che sembrano seguire solo la scia degli eventi senza dare sfogo alle proprie frustrazioni.
Ovviamente, tutto questo potrebbe rientrare in un gioco di segreti più grande. Il plot twist di fine episodio, con la presenza del figlio Kyle sul luogo del delitto, potrebbe presto aprire a nuove letture e dunque a nuovi sconvolgimenti di fronte.

I PROCURATORI


Infine, a dare adito in ambito processuale, ci sono le figure dei procuratori che si occupano del caso. Da un lato, il team all’accusa composto dal procuratore distrettuale Nico Della Guardia (interpretato da O-T Fagbenle, volto conosciuto per i fan di The Handmaid’s Tale) e dal capo della divisione omicidi Tommy Molto (Peter Sarsgaard), dall’altro l’ex procuratore Raymond Horgan (Bill Camp) ora avvocato difensore di Rusty. Una squadra variegata che ben si interseca negli equilibri.
Questi tre personaggi, infatti, riescono a rendere più dinamiche le scene inerenti la preparazione del processo, dando vita ad un botta e risposta animato e frizzante che cattura lo spettatore anche attraverso i dialoghi. Un fattore estremamente positivo in vista del processo che promette momenti coinvolgenti anche da un punto di vista dialettico.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le bugie di Rusty che vengono man mano a galla
  • I personaggi dei procuratori ottimi nel mantenere alta l’attenzione anche in questa fase preparatoria del processo
  • Indizi e scoperte continue che fanno rivalutare ogni volta tutto: il metodo perfetto per storie del genere 
  • La famiglia Sabich con fin troppo buonismo
  • Una storia che comunque procede un po’ lenta in alcuni frangenti

 

Bugie e rivelazioni che si susseguono facilitano lo scorrere di una trama nata per creare ribaltamenti di fronte continui. Per questo ci si aspetta ancora tanto dai prossimi episodi.

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Nata con la passione per telefilm e libri, cresciuta con quella per la scrittura. Unirle è sembrata la cosa più naturale. Allegra e socievole finché non trova qualcosa fuori posto, il disordine non è infatti contemplato.
Tra una mania e l'altra, si fa carico di un'estenuante sensibilità che la porta a tifare per lo sfigato di turno tra i personaggi cui si appassiona: per dirla alla Tyrion Lannister, ha un debole per “cripples, bastards and broken things”.

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