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Fear The Walking Dead 6×15 – USS PennsylvaniaTEMPO DI LETTURA 3 min

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Fear The Walking Dead 6x15 Recensione Comunicazione di servizio

Fear The Walking Dead è una serie nelle cui recensioni scatta da sempre l’inevitabile paragone con la sua serie madre. Questo particolare (e la serie di commenti probabilmente ripetitivi che caratterizzano il resto delle recensioni) ha spinto la redazione di RecenSerie ad un nuovo sistema di stesura. Lo sparuto team di superstiti che ancora persevera nel recensire suddetta serie svolgerà un lavoro cooperativo. I lettori avranno modo di seguire un’interazione spesso negata dalla scrittura distaccata delle restanti recensioni. I tre recensori (Martin, Fabrizio, e Valerio) interagiranno tra loro, instaurando una dialettica che, con la forma del dialogo (anzi, del trialogo), punterà a commentare questa sesta stagione di Fear The Walking Dead.
Ogni settimana uno dei tre recensori assumerà il ruolo di “intervistatore” stuzzicando gli altri due con tematiche e punti di interesse individuati durante la visione.

DOMANDE DI RITO


Valerio: Non vi sembra totalmente surreale che gran parte di un episodio di una serie a sfondo zombie sia ambientata dentro un sottomarino?

Fabrizio: In realtà zombie e sottomarini non è una combo nuova in questo genere, mi vengono in mente soprattutto esempi videoludici a riguardo, e il fatto di essere all’interno di uno spazio angusto che rende difficoltosa la fuga dagli zombie poteva essere una mossa vincente. Naturalmente il risultato è una pagliacciata colossale piena di deus ex machina narrativi e con un tasso di tensione pressoché inesistente.

Martin: Ho visto di peggio. Ho visto una mongolfiera a forma di bottiglia di birra volare in un mondo pieno di zombie…

Valerio: Notate anche voi che viene al pettine la notevole ridondanza di personaggi, di cui si è già parlato nelle recensioni precedenti?

Fabrizio: I personaggi ormai non fanno altro che mostrare ciclicamente tutte le loro caratteristiche peculiari in modi che finiscono sempre per ricordarti altre scene (che comunque non ricordi, ma nel profondo sai che hai già visto qualcosa di simile) e il risultato è una continua riproposizione degli stessi schemi narrativi. Credo si possa tranquillamente parlare di ridondanza della serie nella sua interezza.

Martin: Per ridondanza dei personaggi intendi la palese bidimensionalità del 99% di essi?

RICHIESTA DI CHIARIMENTI


Valerio: Qual era di preciso il piano di Victor, nello spingere Morgan in mezzo a degli zombie?

Fabrizio: Non ho genuinamente capito quella scena. Sono ancora confuso.

Martin: Mi piace pensare che in realtà Victor voglia tutti morti a parte Alicia. Ormai ha da sempre dimostrato un palese menefreghismo nei confronti di qualsiasi essere umano, quindi non mi sorprenderebbe che lo abbia fatto anche per noia.

Valerio: Come ha fatto Morgan a uscirne?

Fabrizio: Probabilmente è immortale. Oppure in realtà sono tutti morti dall’inizio.

Martin: C’è una cosa viene chiamata Deus Ex Machina e che, magicamente, aiuta gli sceneggiatori ad uscire da situazioni impossibili sin dai tempi del teatro greco.

PROGETTI PER IL FUTURO


Valerio: Quali sono i vostri realistici pronostici per il finale di stagione?

Fabrizio: Un po’ di zombie vengono trucidati, i cattivi muoiono, Morgan fa una minchiata e prossima stagione tutti devono riparare alla suddetta minchiata. Personalmente però spero nella violenta deflagrazione della figlia di Virginia.

Martin: Mi aspetto almeno una morte eccellente. Almeno una.

Valerio: Più bella la settimana di pausa prima di questo quindicesimo episodio o più bella la durata di “soli” 42 minuti?

Fabrizio: Decisamente la durata, preferisco decisamente velocizzare la pratica e arrivare prima possibile alla conclusione di questo scempio televisivo.

Martin: Io voto la settimana di pausa perché mi concede 7 giorni in più per dimenticare quanto accaduto in questo episodio.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Episodio fondamentalmente senza troppi momenti morti
  • Discreta curiosità per il finale di stagione
  • Senza senso la mossa di Victor
  • Palese la ridondanza di personaggi e situazioni mostrate nelle precedenti puntate

 

Malgrado il surrealismo di trovarsi tutti quanti all’interno di un sottomarino, viene da chiedersi cosa accadrà nel prossimo episodio. Per Fear The Walking Dead non è un risultato da poco.

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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