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Inside Man 1×03 – Episode 3TEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione Inside Man 1x03Ad una puntata dal final season, Inside Man decide di rischiare il tutto per tutto mettendo in scena un episodio che, per la maggior parte, è puramente dialogico.
Il che ci sta benissimo essendo una vicenda che si basa principalmente sui legami che si creano fra i vari characters.
Peccato che l’aspetto più puramente thriller della vicenda venga messo perennemente in secondo piano, anche data l’esiguità delle puntate (che si sarebbero potute tranquillamente allungare ad una in più).
In particolare è il personaggio di Jefferson Grieff (Stanley Tucci), che pure avrebbe dovuto essere quello più interessante nonché il “detective” della situazione, a risultare quello più decorativo, lasciando tutto il minutaggio agli altri comprimari.

 

DISSIDI IN CASA WATLING


Janice: “Well, you’d do anything for your family, I know that. You’d die for them.”
Harry: “More than that. I would take their place in hell.”

Sicuramente i characters che funzionano meglio di tutti sono quelli interpretati da David Tennant e Lindsey Marshal. I coniugi Waitling danno qui il meglio di sé mostrando il dissidio interno che li porta al logoramento di sé stessi, complice anche una Dolly Wells da Emmy nei panni di una camaleontica Janice, capace, in pochi minuti, di trasformarsi da vittima indifesa ad astuta manipolatrice dei due coniugi, in una sorta di Sindrome di Stoccolma al contrario.
La puntata si dimostra estremamente dialogica, evidenziando gli equilibri di potere che si vengono ad alternare in casa-Waitling. Eppure l’episodio risulta tutt’altro che noioso proprio grazie alla grande prova attoriale degli interpreti e ad un climax sempre più crescente di tensione che accompagna lo spettatore fino al cliffhanger finale che porta direttamente al finale di stagione.

DOV’È STANLEY?


Proprio per lasciare spazio al cold case” principale della vicenda però, ne viene invece tolto alla storyline che dovrebbe riguardare il personaggio principale dello show, l’ergastolano Jefferson Grieff. Il quale subisce, anche lui, una minima evoluzione dopo aver saputo la data della sua esecuzione.
Si tratta però di un debole strattagemma per re-inserirlo nella narrazione. Infatti, nonostante tale scena iniziale lasci pensare al contrario, il personaggio in questione rivela ben presto di non aver cambiato poi di molto la propria natura, rivelandosi il solito personaggio misterioso e manipolatore.
Di questa storyline rimangono principalmente degli ottimi dialoghi filosofici sulla vita e sulla morte con il proprio “assistente” Dillon (Atkins Estimond) ma nulla di più. Soprattutto perché il rapporto che si crea fra questo e Beth (Lydia West), e che dovrebbe poi fare da collante tra le due storylines principali, è ancora alquanto fumoso e abbozzato, e sicuramente non migliorerà da qui all’ultimo episodio, se non c’è riuscito finora.

QUALE FUTURO PER QUESTA MINI-SERIE?


Arrivati a questo punto viene quindi da chiedersi quale potrebbe essere il futuro per questa mini-serie. Se venisse approfondito meglio il personaggio di Stanley Tucci, ad esempio, non sarebbe male l’idea di poter fare ulteriori stagioni con nuovi casi per il detective-ergastolano.
Ma, al momento, sembra di capire che l’importanza venga data maggiormente alla storyline riguardante i coniugi Waitling, per cui è molto probabile che il tutto si auto-concluda con la risoluzione di questo “caso”.
Sarebbe veramente un peccato per la grande occasione persa, in ogni caso per scoprirlo bisognerà, per forza di cose, andare avanti di un episodio. E, nell’attesa, godersi uno show che, nel bene e nel male, riesce (con la sua iperbole narrativa) ad intrattenere lo spettatore.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Scena iniziale
  • David Tennant e Lindsey Marshal
  • Dialoghi in cella fra Jefferson e Dillon
  • Cliffhanger finale
  • Storyline di Beth ancora troppo insipida
  • Storyline di Jefferson ridotta veramente all’osso
  • Episodio di mera transizione fino ai minuti finali

 

Episodio riuscito a metà che però ha il merito di fare da buon preambolo per l’ultimo episodio. David Tennant e Lindsey Marshal sono eccezionali nei rispettivi ruoli, coadiuvati da un’ottima Dolly Wells. Peccato per Stanley Tucci che appare molto sacrificato in questo show.

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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