Mayor Of Kingstown 4×06 – #081693TEMPO DI LETTURA 4 min

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Mayor Of Kingstown 4x06 recensione“#081693” è uno di quegli episodi che chiariscono definitivamente quale direzione voglia prendere la quarta stagione di Mayor Of Kingstown.
Dopo una terza annata unanimemente riconosciuta come il punto più basso della serie, questo sesto episodio dimostra che Dave Erickson ha finalmente trovato una trama orizzontale solida e leggibile (anche se comunque sempre viziata da una scrittura non particolarmente brillante e da alcuni character evitabili e bidimensionali). Non si tratta di un capolavoro, ma è una puntata che funziona, che mette pressione sui personaggi giusti e che alza il livello rispetto a tutto ciò che si è visto finora in questa stagione.

UNA TRAMA ORIZZONTALE FINALMENTE CHIARA


Il primo grande merito di “#081693” è quello di rendere finalmente evidente il cuore narrativo della stagione. L’introduzione del cartello colombiano come nuova forza destabilizzante è stata una scelta necessaria dopo l’eliminazione di Milo Sunter e, episodio dopo episodio, sta dimostrando di essere anche una scelta azzeccata. La sostituzione della mafia russa con quella sudamericana non è solo un cambio estetico o geografico, ma una ridefinizione delle dinamiche di potere a Kingstown, più violente, più dirette e meno legate a vecchi codici d’onore.
Questo episodio, in particolare, utilizza il cartello come leva narrativa per forzare la mano ai fratelli McLusky sia dentro che fuori dal carcere. Il tentativo di omicidio ai danni di Kyle, ora identificato solo dal suo numero di matricola “#081693”, non è un semplice momento piacevole da vedere per tutti coloro che considerano Kyle inutile (tipo chi scrive queste righe), ma un segnale chiaro: nessuno è al sicuro e il cartello non ha alcuna intenzione di rispettare gli equilibri preesistenti. È una minaccia nuova, aggressiva e soprattutto imprevedibile che obbliga tutte le pedine in campo a riconsiderare le proprie alleanze.

KYLE COME LEVA DRAMMATURGICA (E PROBLEMA STRUTTURALE)


Dal punto di vista narrativo, Kyle torna a essere ciò che è sempre stato in Mayor Of Kingstown: il tallone da killer d’Achille di Mike. L’episodio sfrutta bene la sua condizione di detenuto, mostrando quanto rapidamente il sistema carcerario possa trasformarsi in una macchina di annientamento. Il tentativo di uccisione orchestrato dal cartello colombiano è brutale, diretto e funzionale alla trama perché rende immediatamente evidente che la guerra non è più solo una questione di mediazione politica o criminale, ma una questione di sopravvivenza.
Detto questo, rimane il problema strutturale del personaggio: Kyle continua a non essere un character autosufficiente. Anche in “#081693” la sua funzione principale è quella di essere un pungiball motivare le azioni di Mike, di spingerlo verso scelte sempre più radicali e di alimentare nuovi conflitti. Funziona sul piano drammatico, ma non aggiunge complessità al personaggio stesso. Kyle è ancora una volta una pedina, non un protagonista della propria storia, e questo limite resta evidente nonostante l’efficacia delle singole scene ambientate in carcere.

DOPPIOGIOCHISTI, ALLEANZE E NUOVI EQUILIBRI


Fuori dal carcere, l’episodio alza ulteriormente il livello grazie a un gioco a tre che coinvolge il cartello colombiano, Frank Moses e Bunny. La rivelazione di Moses come doppiogiochista, intenzionato a eliminare Bunny, è uno degli elementi più riusciti della puntata. Non perché sia totalmente imprevedibile, ma perché si inserisce perfettamente nella logica della serie: a Kingstown le alleanze non sono mai stabili, ma bandiere che cambiano direzione a seconda del vento.
Ed è proprio questa instabilità a rendere interessante “#081693”. Lo scenario che si delinea è quello di un conflitto più ampio e complesso, in cui i McLusky e Bunny sembrano destinati a un’alleanza forzata con gli ariani capitanati da Merle Callahan per fronteggiare il nuovo nemico comune, il cartello colombiano. È una dinamica che complica lo scacchiere e che promette sviluppi potenzialmente esplosivi. Per una serie che spesso ha sofferto di ripetitività, questa ridefinizione degli equilibri è ossigeno puro.

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • Trama orizzontale finalmente chiara e coerente
  • Uso efficace del cartello colombiano ora anche ufficialmente con il character di Edie Falco tra i dipendenti
  • Gioco di alleanze che complica e rende più interessante lo scenario
  • Kyle pestato a sangue fa sempre piacere
  • Kyle rimane un personaggio funzionale ma poco autonomo
  • Alcuni snodi narrativi restano prevedibili

 

“#081693” è uno dei migliori episodi di questa stagione e dimostra che Mayor Of Kingstown può ancora funzionare quando sa esattamente dove vuole andare. Nel complesso, “#081693” è un episodio che funziona molto bene perché fa esattamente ciò che dovrebbe fare una puntata di metà stagione: stringe il nodo narrativo, mette i personaggi alle strette e prepara il terreno per un’escalation inevitabile. Non tutto è sorprendente, ma tutto è coerente. E soprattutto, per la prima volta dopo molto tempo, Mayor Of Kingstown sembra sapere dove sta andando. Magari fosse sempre su questi livelli…

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Fondatore di Recenserie sin dalla sua fondazione, si dice che la sua età sia compresa tra i 29 ed i 39 anni. È una figura losca che va in giro con la maschera dei Bloody Beetroots, non crede nella democrazia, odia Instagram, non tollera le virgole fuori posto e adora il prosciutto crudo ed il grana. Spesso vomita quando è ubriaco.

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