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The Sandman 1×09 – CollectorsTEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione The Sandman 1x09Arriva anche per The Sandman il momento di riannodare i fili della narrazione in attesa del finale di stagione. Che, per questo segmento narrativo, significa chiudere, il più velocemente possibile, “l’affaire-Rose Walker” concludendo così il volume Casa Di Bambola da cui è tratta questa prima stagione.
Una scelta che ha senso, a livello di serialità televisiva, ma che fa perdere molto del fascino del fumetto originario in virtù della fretta di voler terminare tutto il prima possibile.

LA CONVENTION DI CEREALI PIÙ PAZZA DEL MONDO


Tutti quelli che erano gli aspetti più filosofici e meta-narrativi dello show vengono abbandonati in favore di una classica storyline orizzontale dai toni action-thriller in cui il fil rouge è la ricerca, da parte di Rose, del fratello Jed.
Una storyline che purtroppo non riesce ad emozionare come dovrebbe in quanto lo stesso character, pur interpretata ottimamente dall’esordiente Vanesu Samunyai, non appassiona più di tanto, forse perché introdotto molto velocemente all’interno dello show negli ultimi episodi, oppure più semplicemente perché mancante di quelle sfumature caratteriali e di quella profondità che invece risulta essere presente in tutti gli altri personaggi dello show.
Di fatto l’episodio viene retto interamente dai comprimari, in particolare dai personaggi di: Gilbert (Stephen Fry), nel ruolo di mentore/spalla comica della protagonista, e dal Corinzio (Boyd Holbrook), uno straordinario e magnetico villain qui completamente a suo agio nel ruolo di “mattatore” della convention di cereali più stramba ed inquietante del mondo.
La cosiddetta “Cereal Convention” è infatti un capolavoro di dark humour a firma Neil Gaiman in cui la riunione di tutti i serial killer statunitensi viene tratteggiata come una qualsiasi fiera del fumetto, o congresso fra professionisti, in cui ogni partecipante sarebbe meritevole di una storyline a parte nello show.

UN SOGNO FIN TROPPO AMLETICO


Proprio questa varietà di comprimari interessanti rende l’episodio meritevole di essere visto. Peccato che ne rappresenti anche il difetto peggiore proprio in virtù della “rapidità” con cui questi vengono rappresentati. E anche dell’abbondanza di storie tratteggiate che mettono in secondo (se non terzo) piano proprio quello che dovrebbe essere il protagonista stesso della serie ossia Sogno/Morfeo (Tom Sturridge).
Qui Sogno appare in versione fin troppo amletica come se venisse tirato il freno a mano per dare spazio a tutti gli altri personaggi. Il Sogno visto in questo episodio è molto più dubbioso e preoccupato, ben lontano dall’essere imperturbabile visto nei precedenti episodi, più votato all’ascolto e alla comprensione. Ciò evidenzia la maturità e il grado di umanizzazione che il personaggio ha raggiunto in seguito alle sue precedenti esperienze (molto toccanti le scuse a Lucienne all’interno della biblioteca).
Ma dall’altra parte, la sua perenne indecisione nell’uccidere Rose Walker e, in generale, l’attaccamento nei suoi confronti appare fin troppo esagerato.

IN ATTESA DEL FINAL SEASON


La mancanza di azione da parte del protagonista si spiega solo con la volontà di lasciare più spazio possibile sia a Rose Walker che alla ricerca del fratello Jet. Una quest che si snoda fra la ricerca delle proprie origini, passando attraverso i sogni di tutti gli altri personaggi presenti attorno alla sua orbita (Lyta, Hal, Barbie…). Questo però senza approfondirli più di tanto, con la conseguenza che questi personaggi sembrino essere inseriti solo in funzione della stessa co-protagonista dello show (e chi ha letto il fumetto capirà meglio perchè si dicono queste parole).
Allo stesso modo, il ritmo generale della puntata risulta troppo artificioso e costruito appositamente per creare suspense negli ultimi minuti finali, velocizzando tutto il resto con spiegoni utili a colmare i vari buchi di trama.
C’è da sperare che tutto questo serva a preparare per bene il terreno per un finale di stagione degno di questo nome.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La Convention dei “Collezionisti”
  • Corinzio e Gilbert
  • Dialogo Sogno-Lucienne in biblioteca
  • Storyline di Rose Walker non emoziona come dovrebbe
  • Problemi di ritmo narrativo generale
  • Sogno sempre più in secondo piano

 

Episodio che fa il suo dovere nel riannodare i fili delle varie storylines fino al cliffhanger da infarto che da il “la” al finale di stagione. Peccato che fin troppi character e storie collegate da approfondire rendano il tutto eccessivo, per qualcosa che si poteva approfondire con qualche episodio in più.

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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