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The Sandman 1×08 – Playing HouseTEMPO DI LETTURA 3 min

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The Sandman 1x08 RecensioneThe Sandman, in questi otto episodi, ha presentato una forma di narrazione che potrebbe avere spiazzato il pubblico di Netflix. Forse sulla scia del fumetto, ma finora non si è assistito ad una linea narrativa precisa e con un focus specifico. In ogni episodio, a volerla dire tutta, poteva esserci una trama estendibile in un’intera stagione. Così non è stato, quasi come in un sogno (hehehe) si è passati da una linea ad un’altra, si è scelto di chiudere con figure che potevano avere potenziale per tutti e 10 gli episodi (vedi John), sono state aperte molte strade senza mai arrivare veramente in fondo. E l’effetto non è stato per niente male.
Unico elemento ricorrente da inizio stagione: il Corinzio.
A volerla dire tutta però non ci si è nemmeno trovati di fronte ad una struttura procedurale. Alcune vicende hanno necessitato più di un episodio per svilupparsi ed eventualmente chiudersi.

THE VORTEX E UN’INTENSA STORIA FAMILIARE


Come già detto, molte trame potevano svilupparsi in stagioni intere o chiudersi in un unico episodio. La vicenda di Rose Walker è iniziata dal nulla nel precedente episodio che si è concluso lasciando palesemente aperta la storia, rendendo questa 1×08 una effettiva “part two”. La storia assume sia tratti di trama verticale, sia accoglie elementi ricorrenti da inizio serie: oltre al già citato Corinzio, si batte nuovamente sulla tematica degli abitanti del Regno di Morpheus che si sono dileguati in sua assenza.
Se si considera che il Corinzio, con il districarsi dell’episodio, si è classificato a tutti gli effetti come villain definitivo ed essendo presente da inizio stagione, è legittimo pensare che i due episodi finali possano procedere su questa strada.
Come al solito però, anche all’interno di una storyline “verticale” così ben definita, vi sono elementi apparentemente importanti che vengono abbandonati in corsa senza troppi fronzoli.

THE SANDMAN APPROFITTATORE


Intanto il rapporto tra Jed e Creta si chiude in maniera rapida e quasi indolore, facendo rientrare uno degli incubi fuggiaschi nel Regno senza colpo ferire. Sempre riguardo Jed, i sanissimi genitori adottivi vengono tolti di mezzo off screen, gettando così le basi per il prossimo episodio e una ricerca duplice con il Corinzio e Jed (suo malgrado) in fuga da una parte e Rose, Lyta e tutta la gang abilmente presentata in questi due episodi dall’altra .
Ciò che balza all’occhio è come il protagonista, all’inizio potente alleato della nuova protagonista, la abbandoni senza scrupoli una volta ottenuto uno dei suoi scopi. Abbastanza palese che tornerà sui suoi passi. Da una parte la figura di Lucienne e del corvo hanno il ruolo di instillare la giusta dose di umanità a Morpheus, quindi è facile prevedere gli sviluppi. Dall’altra non si può trascurare l’importanza improvvisa del Corinzio, altra figura che il dio dei sogni sta animatamente cercando.

MARITI MORTI CHE VIVONO NEI SOGNI


Nota a margine per il personaggio di Lyta, la cui storia si lega direttamente a quella della bisnonna della ragazza vortice. Appare evidente come il regno dei sogni acquisisca un valore materiale, come luogo fisico dove è possibile vivere e sviluppare una propria vita. Rimane curiosità per la natura dei sogni di Lyta, se elemento che avrà importanza ai fini della trama o storia a margine che avrà una sua naturale conclusione al pari di tante altre nel corso di questa stagione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Orizzontalità ben assestata, da un paio di episodi
  • Suggestive le scene oniriche
  • Finale ancora aperto
  • Il Corinzio in azione
  • Morpheus che fa lo stronzo con Rose
  • Le trame che si chiudono e i personaggi apparentemente importanti che escono di scena di botto possono lasciare perplessi

 

Buon episodio che, pur dando più punti di riferimento rispetto al resto della stagione, non tradisce l’impronta stilistica dello show e dell’opera originale di Neil Gaiman.

Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica.
Gli piace Doctor Who.

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