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The Blacklist 8×20 – Godwin Page (No. 141)TEMPO DI LETTURA 3 min

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Come un unico, lungo film, questi ultimi episodi di stagione si incastrano l’uno nell’altro, senza soluzione di continuità.
Si parte quindi da Red, Lizzie e Dembé circondati dagli uomini di Townsend. L’espediente della via di fuga attraverso un passaggio segreto, aperto spostando una lampada, è piacevolmente fumettoso.
Molto meno piacevole risulta, invece, la nuova alzata d’ingegno di Miss Keen: vendere Red a Townsend per barattarlo con la salvezza propria e della figlia. Qui si è al di là del narcisismo, al di là dell’ingratitudine e il disgusto regna sovrano.

MOMENTI MERAVIGLIOSI


Aram:Which was kinda badass. I mean… I mean terrible.

Data la cupezza generale della situazione, non ci sono né tempo né luogo per momenti propriamente leggeri e ameni.
Non mancano, comunque, spunti brillanti come l’introduzione della moglie del torturatore Brimley, Edna. Soprattutto il finale, a modo suo, scalda il cuore: lui fa fatica a respirare, lei a camminare, ma si amano tanto da decenni.
Semplicemente fantastica è poi la sequenza con l’irruzione di una squadra speciale al Post Office, per portare via Lizzie con tutta la super gabbia (Red, si sa, non tollera nulla che si intrometta fra lui e la sua amata, quanto ingrata, figliola).
Al pubblico viene regalato uno splendido momento di sospensione dell’incredulità. Viene fatto inoltre un ottimo uso dell’Orange Box, di cui si sentiva la mancanza. La logica richiedeva di usarlo, date le terribili minacce in corso.
La serie sta proprio tornando agli antichi splendori.

DIPARTIMENTO DI GIUSTIZIA


Panabaker:As soon as Keen’s handled, the DoJ will disavow all knowledge of the Task Force, kick Reddington free. […] You never existed.

Parlando di ingratitudine, il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti non si dimostra meglio della sua ex dipendente. Per bocca di Cynthia Panabaker, annuncia alla Task Force il suo prossimo scioglimento, senza alcun onore.
L’unica soluzione vagamente simile ad un lieto fine per una situazione così ingarbugliata sembrerebbe essere un’entrata in clandestinità, o qualcosa del genere, per il capo Cooper e tutti i suoi uomini. Dovrebbero essere affiancati da Red e Lizzie, in concordia fra di loro. Anche Katarina Rostova potrebbe essere della partita (per avere uno squadrone che tremare il mondo fa), alla luce di quanto si dirà fra poco. Questo perché si sta cominciando ad affrontare gli elefanti nel salotto, ovvero i problemi di cui nessuno osa parlare.
Si spera possa partecipare alla riscossa anche Ressler, attualmente in setticemia.

GLI ELEFANTI DEL BALTICO


Red:I’ve kept things from you for your own good. […] Now your own good requires me to tell you everything. […] I highly recommend a Martini. Three olives.

Improvvisamente, la narrazione devia su Riga, in Lettonia. Da quelle parti, infatti, c’è un lago (o braccio di mare) avente la stessa identica forma della cicatrice sulla mano di Lizzie. Quella di cui non si era più parlato da anni. Quella avente la stessa forma del marchio sulla scatola di passaporti falsi custodita da Tom Keen.
Lì, mascherato da azienda di prodotti ittici, c’è il cuore dell’impero del Concierge del Crimine. La cosa ha senso, perché Reddington scomparve la notte di Natale del 1990 e i paesi baltici si resero indipendenti dall’Unione Sovietica nel 1991. Iniziano dunque le rivelazioni.
Katarina Rostova non è mai stata “né uccisa né incastrata“. Potrebbe dunque essersi suicidata, potrebbe essere ancora viva. Red è N-13 (come già si sapeva), ma non ha rubato niente. Le informazioni segretissime furono “un dono” di una delle persone più vicine e affezionate alla donna.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Lizzie portata via con tutta la gabbia
  • Edna e Brimley
  • Forse una verità verrà fuori
  • Lizzie pronta a vendere Red a Townsend pur di salvarsi
  • La Task Force scaricata dal suo governo

 

Il prossimo episodio andrà in onda mercoledì 16 giugno. Si intitolerà “Nachalo”, parola russa traducibile come “inizio, debutto”. Stando alle informazioni trapelate in rete, sarà ricco di flashback.
Si parlerà quasi certamente della Notte dell’Incendio. Sarebbe bello, anche senza conoscere la vera identità del personaggio interpretato da James Spader, capire chi e quanti erano gli uomini presenti. Si spiegherà, forse, chi fu l’amico di Katarina che rubò le informazioni compromettenti per fondare una rete di protezione per la donna e per Masha (sospettato primario, Ilya Koslov).

Casalingoide piemontarda di mezza età, abita da sempre in campagna, ma non fatevi ingannare dai suoi modi stile Nonna Papera. Per lei recensire è come coltivare un orticello di prodotti bio (perché ci mette dentro tutto; le lezioni di inglese, greco e latino al liceo, i viaggi in giro per il mondo, i cartoni animati anni '70 - '80, l'oratorio, la fantascienza, anni di esperienza coi giornali locali, il suo spietato amore per James Spader ...) con finalità nutraceutica, perché guardare film e serie tv è cosa da fare con la stessa cura con cui si sceglie cosa mangiare (ad esempio, deve evitare di eccedere col prodotto italiano a cui è leggermente intollerante).

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