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The Flight Attendant 1×02 – RabbitsTEMPO DI LETTURA 4 min

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Mentre il pilot di una serie tv è tendenzialmente il prodotto che viene presentato ai network per convincere a confermare un’ordine (più o meno lungo) di puntate, il secondo episodio si rivela essere particolarmente importante, in quanto può essere decisivo nel convincere il pubblico a proseguire con la visione. In alcuni casi, si assiste ad un rallentamento dell’intreccio per mitigare la quantità di informazioni fornite nel pilot, in altri, più raramente, la trama si infittisce e gli eventi proseguono con la stessa intensità dell’incipit. È proprio questo il caso di “Rabbits” che regala un secondo episodio degno di nota, addirittura per fortuna meglio del precedente.
Si riparte esattamente da dove si era rimasti, con una Cassie Bowden, alias Kaley Cuoco, interrogata dalla polizia e tormentata dal fantasma di Alexander Sokolov, l’uomo trovato ucciso al suo fianco nell’hotel di Bangkok. A livello d-intreccio, la puntata si potrebbe riassumere con la Cuoco che in modo goffo e grottesco pare non combinarne una giusta facendo di fatto tutto ciò che un sospettato di omicidio non dovrebbe fare: si reca presso il posto di lavoro del defunto Alex, si comporta in modo sospetto e, per finire, racconta tutto per filo e per segno alla polizia, nonostante la sua amica/avvocato le avesse esplicitamente indicato di non farlo.
È in questo caso che ci si domanda se la recitazione esagerata e sopra le righe della protagonista sia voluta (per rendere il personaggio più caricaturale possibile) o se invece in lei siano presenti ancora strascichi del suo modo di interpretare la Penny di The Big Bang Theory. C’è infatti molto della Cuoco e di Penny in Cassie che, con gli occhi sgranati, la bocca spalancata e i capelli alla rinfusa, non può che dare una sensazione di déjà vu.
Tralasciando la discutibile performance dell’attrice, i primi dettagli della notte da ricostruire vengono a galla e si scopre, come già anticipato dal cliffhanger del primo episodio, che un’altra donna era presente quella sera, Miranda, al secolo Michelle Gomez, la big bad per eccezione di Chilling Adventures Of Sabrina, anche questa volta apparentemente destinata ad essere la cattiva di turno, lasciato intendere perfettamente con il cliffhanger di questo nuovo episodio.
L’elemento più interessante della puntata si rivela proprio essere il murder mystery che si cerca di svelare grazie ai dialoghi “con l’oltretomba” tra Cassie e Alex. Questo stratagemma si rivela infatti essere un modo originale e convincente per mettere insieme i pezzi del puzzle che compongono la notte dell’omicidio. Allo spettatore comunque non è dato sapere il motivo della comparsa di Alex nella mente di Cassie e non si comprende se verrà mai spiegato il motivo.

Alex: “At least acknowledge that having dead me in your head is strange. Why am I here?”

Potrebbe trattarsi di un fantasma in stile Ghost Whisperer che deve sistemare alcune faccende prima di passare oltre? O si tratta della manifestazione dell’inconscio di Cassie?
La seconda opzione potrebbe sembrare più plausibile, in quanto lui sembra conoscere cose profonde e private che il vero Alex non potrebbe sapere. I rabbits che danno di fatto il titolo all’episodio fanno parte infatti di una visione della protagonista che riguarda una bambina (probabilmente sé stessa) che rincorre alcuni conigli e che proprio Alex sembra conoscere, chiedendole spiegazioni nel corso di una delle loro conversazioni.
Il riferimento al coniglio si trova anche nella statua che Cassie distrugge accidentalmente e che si trova proprio nel posto di lavoro di Alex. Sicuramente, la questione verrà approfondita nei prossimi episodi e qualcosa suggerisce che sarà importante nella risoluzione dell’omicidio. Fatto sta che il vero mistero della serie è “who killed Alex Sokolov?” e, nonostante l’ending dell’episodio suggerisca già la colpevolezza di un certo personaggio, la vicenda potrebbe prendere pieghe sorprendenti.
Non è una serie “di spessore”, ma un prodotto confezionato in maniera decente che stimola decisamente il guilty pleasure.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Murder mystery
  • Dialoghi tra Cassie e Alex come stratagemma originale per svelare il mistero
  • Evoluzione rispetto al pilot
  • L’interpretazione della Cuoco lascia un po’ a desiderare: è voluta o no?

 

Un secondo episodio che scorre veloce e sa intrattenere, addirittura più del primo. L’intreccio si svela gradualmente rivelando dettagli interessanti che catturano l’attenzione e che convincono a proseguire la visione della serie.

Soprannominato dagli amici “Enciclopedia vivente di Cinema e Serie TV”, crede che ogni nuova serie sia un mondo inesplorato da scoprire e conoscere.
Ha una malattia: è curiosissimo e più serie guarda, più ne vuole iniziare. Alla ricerca di una cura, forse il vaccino per il Coronavirus arriverà prima...

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