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The Rig 1×01 – Episode 1TEMPO DI LETTURA 4 min

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The Rig 1x01 recensione prime videoThe Rig è una nuova serie mystery-thriller creata da David Macpherson e disponibile su Amazon Prime Video con tutti e sei gli episodi dal 6 gennaio 2023.
John Strickland ed Alex Holmes si dividono la cabina di regia, mentre gli sceneggiatori sono lo stesso Macpherson, assistito da Meg Salter e Matthew Jacobs Morgan.
Sicuramente non sono questi nomi semisconosciuti a destare l’interesse del pubblico, bensì il protagonista dello show, quel friendzonato di Iain Glen (Jorah Mormont in Game Of Thrones),
Essendo The Rig il primo prodotto originale Amazon girato interamente in Scozia, va da sé la scelta di scritturare l’attore di Edimburgo come personaggio principale, al quale si aggiunge un nutrito cast di interpreti, quasi tutti provenienti dal Regno Unito.
La serie segue le vicende dell’equipaggio della Kinloch Bravo, una piattaforma petrolifera al largo del gelido Mare del Nord. Improvvisamente una fitta nebbia avvolge l’intera struttura e rende impossibile la comunicazione con la terraferma e l’evacuazione.
Questa nebbia, come tutti i prodotti supernatural-thriller che si rispettino, porta con sé conseguenze nefaste per tutto l’equipaggio.

I PERSONAGGI


La Kinloch Bravo è una piattaforma petrolifera che ospita un numeroso equipaggio, variegato sia in età che in carattere, comandata da Magnus MacMillan (Iain Glen).
Il parco personaggi, dunque, può contare su diverse personalità che si muovono all’interno della trama, creando legami, rapporti, ma, soprattutto, scontri per regalare tensione alla narrazione.
La “pecora nera” della Kinloch Bravo è Lars Hutton, uno dei veterani della piattaforma e poco propenso ad accettare gli ordini del capitano MacMillan, con il quale non scorre buon sangue.
Curioso notare come Hutton sia interpretato da un altro attore già comparso in Game Of Thrones nel ruolo di Ser Alliser Thorne, ovvero l’attore gallese Owen Teale.
Il resto del cast è un agglomerato di personaggi stereotipati: l’antipatica scienziata e rappresentante della compagnia petrolifera, il suo amante, i più giovani della piattaforma desiderosi di tornare a casa e gli altri veterani, i quali nascondono segreti del loro passato.

L’AMBIENTAZIONE


Uno dei punti di forza di The Rig è sicuramente l’elemento scenografico, sebbene gli effetti speciali lascino alquanto a desiderare. D’altronde, la produzione scozzese non ha potuto contare su un budget troppo alto, quindi ci si è arrangiati come si è potuto.
La fotografia, le riprese utilizzate ed i colori scelti, però, rendono benissimo il senso di isolamento dato dal trovarsi alla mercé di una distesa d’acqua infinita. L’arrivo della nebbia, inoltre, crea ancora più tensione e suspence, soprattutto perché qualcosa sembra essersi insinuato all’interno dell’equipaggio, qualcosa di invisibile ma subdolo e pericoloso.
Molte produzioni – sia sul grande che sul piccolo schermo – hanno affrontato la tematica di personaggi intrappolati in un unico spazio e costretti ad indagare su un determinato mistero. Basti pensare a Sfera, film di Barry Levinson tratto da un romanzo di Michael Crichton o al recentissimo 1899.
Anche in questo caso l’ambientazione isolata e minacciosa è funzionale per permettere ai vari character di interagire e di sviscerare tutte le loro debolezze e paure.

IL MISTERO


“Episode 1” è una puntata introduttiva e non poteva essere altrimenti, essendo il primo episodio. Il suo compito, infatti, è quello di dare un’infarinatura della trama principale e di tutti i personaggi che si alterneranno nella narrazione.
Durante tutta la durata dell’episodio, i dipendenti della piattaforma brancolano nel buio – anzi, nella nebbia – senza trovare un nesso logico a tutto ciò che sta accadendo.
Lo spettatore, avendo la possibilità di conoscere qualche dettaglio in più, viene messo al corrente che qualcosa di sinistro ha attaccato la Kinloch Bravo. Baz, il ragazzo precipitato da una torre, si risveglia improvvisamente e sembra posseduto.
Tutte queste informazioni vengono centellinate proprio per stimolare la curiosità del pubblico e spingere sui sentimenti di angoscia e straniamento.
Dopo un solo episodio sembra assai difficile stabilire se The Rig valga la visione, ma essendoci solo sei episodi lo spettatore è più propenso a dare una chance allo show di Macpherson. 

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • L’ambientazione
  • La fotografia utilizzata ed i colori scelti regalano un senso di angoscia che aiuta la componente mystery-horror
  • Sei episodi sono il giusto compromesso per dare una chance alla serie
  • Personaggi stereotipati e già visti
  • Effetti speciali non sempre sul pezzo
  • Recitazione non ai massimi livelli
  • Niente di nuovo sul fronte dei supernatural-thriller

 

Una sufficienza piena per la nuova serie supernatural-thriller di Amazon Prime. Di certo non un capolavoro di creatività e CGI, ma la scarsità di puntate potrebbe spingere il pubblico a proseguire la visione.

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Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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