In quale direzione vuole dirigersi “The Vampire Diaries “quest’anno?La domanda è sorta spontanea durante e dopo la messa in onda di questo episodio, dove l’azione torna prepotente, forse anche troppo e non sempre in modo interessante.
La serie ci ha abituati ad innumerevoli balli e feste in cui sempre si scatena qualcosa
e per questo Halloween vediamo una particolare alleanza tra Damon e Silas.
Il maggiore dei Salvatore , complice Jeremy, decide di aiutare l’immortale ad avere la cura, tornare stregone, morire e per riequilibrare le forze della natura, riportare così in vita Bonnie: se da un lato l’accoppiata Damon-Silas mi piace, dall’altro trovo forzato il dover resuscitare la strega Bennet, tornando ad un meccanismo già visto, niente di nuovo, soltanto una storia ripetuta con personaggi diversi.
Nel precedente episodio, il momento del funerale e dell’addio era stato gestito con intensità ed emozione, aveva messo un punto finale ben scritto e approfondito alla storyline di questo personaggio e non trovo un motivo valido per ritornare sui passi di questa decisione.
Elena è sempre più decisa a scoprire cosa nasconde Maxfield, novello studioso di vampiri e di conseguenza capire cosa accaduto a Megan e soprattutto il legame di quest’ultima con suo padre adottivo, Grayson Gilbert. Ammetto che la cosa mi incuriosisce molto ma se da un lato il mistero si infittisce e piace, dall’altro l’introduzione di Aaron e dell’ennesimo personaggio “cuscinetto” mi lascia perplessa. E poi: cara Elena, ti incolpi per non aver aiutato Stefan, ti incolpi per ciò che è successo a Bonnie, capisco l’empatia, la sensibilità ma perchè, perchè sei così pesante????
Altra spina nel fianco di questo episodio è l’inutile, noioso ritorno di Tyler: il tira e molla tra lui e Caroline è finalmente arrivato al capolinea e possiamo soltanto gioirne. La bionda vampira starà molto meglio senza una persona che continua a metterla in secondo piano e mi è piaciuto tantissimo il fatto che finalmente abbia preso una posizione netta, o con me o senza di me, senza contare che la battuta su Klaus è stata perfetta. Caroline è un personaggio molto diverso dagli inizi ed è per questo che vogliamo vederla indipendente e forte, come abbiamo visto saper essere.
Non menziono più di tanto il faccia a faccia tra Tessa e Silas, avrei preferito vederli molto più cattivi e sadici, alla Klaus per intenderci, invece li ho trovati piuttosto banali e mi concentrerò su Katherine, che mi ha definitivamente conquistata.
Nonostante sia tornata umana, la donna continua ad essere immortale: Damon la uccide facendo bere a Silas il suo sangue, la “cura” contro il vampirismo e lei che fa? Sopravvive rifilando senza batter ciglio tutta la sua sfrontatezza in quel :”Sono all’inferno?”.
Ma il vero plot-twist riguarda lei e Nadia, personaggio ancora non chiarissimo ma che porta a galla quel briciolo di vera umanità che la Petrova ha in fondo al cuore.
Le diverse sfaccettature di Katherine mi convincono ed è questa la strada da percorrere nel suo caso: riportare in superficie quello che la donna era prima di essere una vampira centenaria in fuga, prima di essere soltanto avida ed egoista.
Insomma, chi è davvero Katerina? Madre, donna, doppelganger, vampira?
Continuo ad avere sentimenti contrastanti nei confronti di questa serie: certamente in questa puntata ci sono diversi spunti, alcuni positivi, altri decisamente negativi, gli autori hanno deciso di sparare diverse cartucce entrando nel vivo delle vicende, il problema vero è la mancanza di profondità di alcuni personaggi e il riproporsi di alcune tematiche.
Ripongo molta fiducia nella storyline Petrova e in quella che coinvolge gli esperimenti di Maxfield, al momento sono delusa da Silas ma apprezzo Stefan “senza memoria” che potrebbe diventare la vera scheggia impazzita della stagione.
PRO:
- Katherine, che riesce sempre a cavarsela e il colpo di scena a lei dedicato
- Fine della storia tra Tyler e Caroline
- Il dottor Maxfield, Grayson Gilbert e il mistero che li avvolge
- Narrazione molto più ritmata
CONTRO:
- Bonnie salva Jeremy, Jeremy salva Bonnie: per quante volte rivedremo lo stesso meccanismo?
- Elena e i suoi drammi esistenziali
- Silas e Tessa insieme non fanno molte scintille
Puntata leggermente migliore della precedente ma nonostante questo, lontana dalla sufficienza; se non fosse per Katherine “bitch” Petrova probabilmente il voto sarebbe più basso.
“The Vampire Diaries” può dare molto di più, avremo la pazienza di attendere per vederlo al suo meglio?
