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The Walking Dead 3×08 – Made To Suffer – Fatti Per SoffrireTEMPO DI LETTURA 9 min

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Prima di cominciare è giusto fare un breve sunto prima del putiferio: in mezzo ad un fitto sentiero, un piccolo gruppo di persone si ritrova braccato da un’orda di walkers ed uno di questi morde ad un braccio una dei sopravvissuti; il leader, Tyreese, riesce fortunatamente a scorgere poco più avanti un edificio nel quale potersi speranzosamente proteggere e la ragazza morsa viene per il momento
“risparmiata”. Una più ampia veduta dell’edificio ci mostra che in realtà si tratta del Penitenziario, “casa” di Rick & soci.
Meanwhile in Woodbury, il Governatore decide di “trascorrere” un po’ di tempo con la figlioletta Penny ma finirà solo per arrabbiarsi una volta scoperto che la sua piccola bambina è per ovvi motivi solo interessata a nutrirsi; Glenn e Maggie, ancora scossi per le recenti torture fisiche e mentali, si costruiscono delle armi primitive strappando alcune ossa dal corpo dello zombie ucciso da Glenn nell’episodio precedente in maniera tale da farsi trovare pronti qualora dovesse tornare Merle.
All’esterno, il gruppo capitanato da Rick riesce infine ad infiltrarsi dentro le mura della cittadina e la missione di salvataggio ha ufficialmente inizio…
Eccoci dunque arrivati al giro di boa della terza serie di TWD ed è quindi giunto il momento di un primo vero bilancio stagionale.
Il giudizio complessivo di questi primi 8 episodi è sicuramente più che positivo: azione, morti inaspettate, scene da film splatter ed una evoluzione coinvolgente della storia sono stati sicuramente i punti forti delle puntate, insomma è stato tutto ciò che non abbiamo visto l’anno scorso e volendo fare un piccolo paragone proprio col mid-season della seconda serie, una tra le poche scene “interessanti” è stata l’uccisione della piccola Sophie-zombie per mano di Rick mentre ora, a distanza di circa un anno, abbiamo 40 minuti adrenalinici.
Insomma è chiaro che questo “Made To Suffer” è l’ennesimo episodio di notevole caratura dello show, e non penso sia un caso che il cambio di showrunner ricaduto su Glen Mazzara abbia modificato così tanto lo show.
Nella scena iniziale veniamo quindi a conoscenza di Tyreese, personaggio tratto dal fumetto che sicuramente avremo modo di conoscere meglio da febbraio in poi, quindi per ora niente spoiler tranquilli. Da quel poco che abbiamo visto comunque, si capisce già di che pasta è fatto: molto probabilmente è un altro personaggio “badass” che si aggiungerà al gruppo di Rick, resta solo da vedere cosa succederà ora che ci sono troppe teste calde (Michonne e Daryl in primis) da gestire, e aggiungendo anche Rick ci si trova di fronte a 4 personaggi importanti forse decisamente troppi da gestire tutti assieme e chi ha orecchie per intendere intenda.
Lasciando perdere momentaneamente la new entry del cast, la puntata è veramente ricca di carne al fuoco.
La scena tra il Governatore e sua figlia Penny ci rivela (anche se in realtà si sapeva già) un’importante dettaglio riguardante gli esperimenti condotti sugli zombie da parte di Milton; a quanto pare la sua teoria (ovvero che nei cervelli dei walkers rimangono piccole tracce di memoria delle loro vite passate) pare sia condivisa anche dal Governatore che non ne vuole proprio sapere di lasciar “andare” la sua piccola e continua a trattarla come fosse ancora viva. Anzi, viene spontaneo da pensare che gli esperimenti siano stati ordinati dal Governatore col solo scopo di riavere sua figlia. L’amore che ha un padre verso la propria prole è qualcosa di innato ma il sentimento che prova il Governatore verso Penny è un qualcosa di morboso.
Nella scena successiva, il Governatore convoca Merle per parlare dei loro prigionieri; capendo che Andrea prima o poi potrebbe venire a conoscenza del fatto che Glenn e Maggie sono stati rapiti dai suoi uomini, il capo di Woodbury ordina che vengano mandati nella “Fossa degli urlatori” ed inizia poi ad ideare un piano per liberarsi definitivamente del gruppo di sopravvissuti presenti nel penitenziario. Ovviamente Merle, preoccupato per Daryl, fa notare che tra essi è presente anche suo fratello ma si accorda col Governatore per risparmiarlo e farlo successivamente diventare “uno di loro”.
Anche stavolta vediamo quindi qual è la vera natura del Governatore: il suo lato infido non ha nessuno scrupolo nell’uccidere tutte le persone che lui vede come un ostacolo.
Maggie e Glenn dal canto loro, sono spaventati per quanto recentemente successo e di particolare rilevanza sono le parole della ragazza: “in un mondo simili ti dimentichi di quello che la gente è capace di fare” quasi per ricordarci ancora una volta che forse il vero pericolo non sono gli zombie ma bensì gli esseri umani stessi.
Vista la triste sorte che potrebbe attenderli a breve essi provano quindi a fuggire ma il loro tentativo si rivela alla fine inutile visto che sono numericamente inferiori; tuttavia il trambusto attira il gruppo di Rick che utilizzando alcuni lacrimogeni e granate accecanti (direttamente da Metal Gear Solid) riesce infine a recuperare i due ragazzi in mezzo ad una sparatoria che a sua volta non fa altro che scatenare il panico in tutta Woodbury.
Ecco che qui abbiamo un nuovo faccia a faccia tra il Governatore e Michonne che si reca nel suo appartamento per ammazzarlo ma la ragazza si trova di fronte a qualcosa di raccapricciante: la vasca con le teste mozzate degli zombie prima e la scoperta della figlia zombie del Governatore poi.
Di lì a breve comincia, come sapete, una lotta che però non avrà un buon esito per il Governatore in quanto Michonne riuscirà a conficcare un pezzo di vetro nel suo occhio destro ma proprio mentre la samurai provetta sta per infliggere il colpo di grazia entra in scena Andrea con la pistola puntata proprio verso la sua ormai ex amica. Ed è qui che i veri fan del fumetto avranno pensato “Si cazzo! Ora si che lo riconosco!” visto che la controparte fumettistica ha da sempre una benda sull’occhio, purtroppo per i pignoli l’occhio non è però lo stesso…
Tornando allo scontro, nonostante le due tengano gli occhi vigili l’una sull’altra nessuna ha intenzione di attaccare: è chiaro che si sentano ancora legate dopo tutti i mesi passati assieme ma allo stato attuale Andrea non può vederla più come un’amica anche perchè entrando nella stanza e vedendo il Governatore a terra agonizzante si sarà sicuramente fatta un’idea sbagliata su come sono andate realmente le cose.
E’ particolarmente toccante la scena del Governatore che piange, finora infatti lo abbiamo sempre visto come una persona carismatica, forte e decisa ma adesso lo vediamo per la prima volta debole e privo di difese: la perdita della figlia e dell’occhio lo ha indebolito sia fisicamente che sopratutto mentalmente e per Rick e compagni non potranno essere naturalmente che guai. Qui nasce spontanea una domanda: Andrea ci sei o ci fai? No perchè una persona “normale” quando vede un acquario così qualche domanda se la pone, soprattutto se non è una persona disturbata da amare queste cose ed invece, sorpresa delle sorprese, si accontenta di una misera spiegazione. E con questo, oltre a venire reiterato lo stereotipo delle bionde stupide, viene sancita la morte cerebrale di un personaggio che nelle precedenti stagioni non si comportava da idiota. Esigenze di sceneggiatura a parte, non è accettabile un comportamento simile da parte sua.
Faccio poi notare una scena della quale onestamente non ne ho vista l’utilità: durante la sparatoria Oscar viene ucciso da un cittadino di Woodbury e guardandolo in faccia, Rick rivede in lui Shane ovvero l’amico fraterno che a causa della sua instabilità mentale (ed anche per colpa di Lori) si è visto costretto ad ucciderlo… due volte. Io proprio non capisco perchè far vedere questo “ricordo” di Shane adesso, la cosa più naturale che viene da pensare è che l’ex sceriffo non abbia ancora mentalmente superato quell’episodio ed a causa anche della recente morte della moglie il suo cervello è andato in blackout. Mi spiace però non vederne il senso.
Oltretutto dopo la morte di Oscar, Daryl viene pure catturato per la serie “ne prendi 2 e ne perdi altri 2”; volendo essere cattivelli ed un po’ ironici c’è da notare che per salvare due ragazzi il prezzo da pagare sia stato il “sacrificio” di due elementi sicuramente più validi dal punto di vista fisico e tattico ma vabbè la storia deve avere più importanza di tutto.
Alla fine comunque Rick, Glenn e Maggie riescono a scappare assieme per poi ricongiungersi dopo poco con Michonne e tornare tutti assieme al Penitenziario.
La scena finale ambientata dopo la sparatoria vede il Governatore fare un discorso ai suoi cittadini nell’Arena riservata alla lotta con gli zombie. Nonostante la rabbia lo pervada anima e corpo, riesce a conservare il self-control necessario per riuscire ad avere la folla dalla sua parte e non esita ad accusare Merle di tradimento il quale non può credere alle sue orecchie e non può credere neppure ai suoi occhi quando finalmente si ritrova di fronte il fratello Daryl che era stato catturato poco prima.
I due fratelli si ritrovano quindi assieme dopo tanto tempo ma la sorte che li attende non è sicuramente delle migliori visto che il finale si chiude col “pubblico” che incita la morte per entrambi.
Certo immagino che Daryl e Merle avessero sperato in occasioni migliori per la loro reunion ma tant’è… Oltretutto faccio i complimenti agli sceneggiatori per aver scelto di schierare il Governatore contro il suo secondo in quanto era una cosa che sicuramente non mi sarei aspettato, tuttavia la sceneggiatura dell’episodio è di Kirkman stesso e questa era una garanzia a priori.
Adesso rimane solo da vedere se questa pugnalata alle spalle basterà per far tornare Merle “buono” alleandosi con Rick ma visto cos’ha combinato a Glenn ne dubito fortemente.
Concludendo con la parte finale dedicata a quello che succede in prigione, intanto faccio notare la breve scene comica che vede il detenuto Axel provarci prima con la giovane Beth e poi con Carol una volta appurato che quest’ultima non è lesbica. Sicuramente è innegabile che il suo personaggio susciti simpatia visto il suo modo di comportarsi e tutto sommato ci sta che per abbassare un po’ la tensione in un momento simile che però vista la natura dello show dubito avrà un “bis”.
Sentendo provenire delle grida lungo un corridoio, Carl prende in mano la situazione andando a vedere che succede. Anche stavolta è impossibile non notare la continua maturazione dell’uomo che c’è in lui; ormai non solo è autosufficiente ma si prende persino carico della salvezza degli altri (sua sorella Judith, Beth, Carol ed Hershel).
Si ritrova quindi a salvare il gruppo di Tyreese da alcuni zombie ma decide infine di rinchiuderli in una cella per assicurare la salvezza dei propri amici: dopotutto Tyreese e compagni sono pur sempre delle persone delle quali Carl non sa ancora se potersi fidare o meno. Adotta quindi la stessa politica del padre insomma.
Detto questo TWD si prende una pausa di qualche mese in vista degli episodi di “fuoco” che ci attenderanno da febbraio in avanti. Che dire se non che siamo pienamente soddisfatti?

PRO:

  • Michonne che uccide Penny ed acceca il Governatore
  • Tanta, tanta e tanta azione
  • Daryl e Merle condannati a morte!
  • Tyreese, da quanto ti aspettavamo…
CONTRO:
  • La stupidità di Andrea ormai sopra ogni scibile umano grava pesantemente sulla credibilità

8 centri su 8 finora. Lo show per il momento ha azzeccato tutte le puntate mostrate ed anzi, visto tutto quello che è successo sembrerebbe ancora capace di migliorare in vista della seconda metà di stagione.

VOTO EMMY

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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