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Under The Dome 1×09 – The Fourth HandTEMPO DI LETTURA 7 min

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Ad un certo punto dell’episodio, Julia
dice: “Forse la cosa migliore è mandare tutto al diavolo e
smetterla di cercare risposte che forse non arriveranno mai”, o a
grandi linee diceva così, ma fatto sta che il concetto è quello.
Fino a questo 9° episodio, quanto detto dalla peratissima rossa, è
stato un pensiero che almeno una volta è balenato in testa

allo
spettatore medio di Under The Dome, dove le cose sono andate avanti
con calma e ogni micro-plot è stato sviluppato con il contagoccie
settato sulla più piccola delle dosi. All’inizio s’è un po’
giustificato, dicendo di avere pazienza e cose varie ma ad un certo
punto la serie si siede sugli allori e comincia sfornare episodi a
volte mediocri, a volte eccezionali, a volte penosi…insomma, senza
una precisa qualità tenuta dall’inizio alla fine. Pagassimo di tasca
nostra questa serie avremmo sicuramente citato Totò con il suo
leggendario “E
io pago!
” , dato che ancora nessunissima risposta è arrivata
dai tanti misteri e cazzabbubboli vari sollevati all’interno della
serie, nonostante tutto ciò possa dare fastidio, bene o male, ogni
episodio aveva un qualcosa che spingeva lo spettatore ad andare
avanti con la visione. Dunque, cosa rende diversa questa puntata da
molte altre? Il fatto che sia la nona puntata su un totale di 13
episodi, ergo, siamo agli sgoccioli. Fra esattamente un mese, la
prima stagione dell’odissea di quelli di Chester’s Mill raggiungerà
la fine del primo capitolo, per poi prendersi una pausa e completare
la già annunciata seconda stagione, per poi riprende il suo
sincopatico ritmo, e se seguiamo la legge non scritta che “il
meglio arriva alla fine”, allora è probabile che ad aspettarci ci
siano 4 episodi da capogiro. Usiamo il condizionale perchè non si è
mai troppo sicuri, anche il film “Wolverine: L’Immortale” doveva
essere bello. E invece…
Nerdismi a parte, torniamo nel
nostro piccolo antro di mondo ormai allontanato dal mondo vero e
proprio. La particolarità di questo episodio è quella di prendere
tutte le trame principali, o almeno quelle più interessanti, e
attraverso nuovi elementi dispiegare una sorta di “lista delle cose
da fare nei prossimi episodi” e presentarli allo spettatore. Mi
spiego meglio: la puntata non è altri che un promemoria, oltre che a
un prologo di quello che verrà e del finale vero e proprio, nonché
un avvertimento su quali personaggi/eventi bisogna tenere
d’occhio…insomma, è un open day, come quelli che si facevano a
scuola, solo che questo mostra cose più divertenti. La cosa
interessante è che tutte le principali trame sembrano sfuggire di
mano addirittura ai protagonisti coinvolti, tant’è che l’incontrollabilità della cosa ormai sta portando a sviluppi inaspettati, in
questo “The Fourth Hand” abbiamo indubbiamente assistito
all’inizio della fine e al crollo dei vari castelli di carta in cui
molti dei nostri preferiti si sono nascosti, un crollo che lascia
intendere farà un sacco di rumore. Non mi credete? Va bene, allora
analizziamo la cosa.
Iniziamo con la nuovissima villain Max
(abbreviazione di Maxine ed interpretata da Natalie Zea, attrice che
ha partecipato a molti telefilm quali Californication, The Following
e Dirty Sexy Money), la sua presenza arrivata all’ultimo minuto si
rivela essere una delle più incisive, quasi come quella di Ollie, ma
dall’impatto ancora più duro. Non so voi, ma trovo un po’ assurdo il
fatto che in una cittadina così piccola, Max sia riuscita a stare
nascosta per così tanto tempo (8 giorni in cui è successo di tutto) senza che nessuno notasse la sua
presenza e senza che lei facesse notare la sua, a conti fatti la
spiegazione della sua apparizione stile immacolata concezione regge
poco…ma tutto questo passa in secondo piano una volta che apre
bocca e dimostra di tenere letteralmente per le palle sia Big Jim,
sia Barbie con delle informazioni su di loro (tipo l’affare del
propano/droga, tipo l’omicidio del marito di Julia) che la rendono
impossibile da uccidere, se non si vuole aprire questo Vaso di
Pandora. I villain che “portano i pantaloni” piacciono sempre e
intrigano, sopratutto hanno la peculiarità di dare una nuova luce ad
altri personaggi, prendete come esempio l’effetto che Max ha su
Barbie: se prima il protagonista della serie aveva uno charm da
soldato di ventura dal passato che vuole dimenticare, vicino alla
nuova bionda assume come un’aura ambigua, in contrasto con quello che
dice di essere e quello che in realtà è, non diverso dall’ambiguità
di Rennie Senior che a sto giro (con la sua trovata delle armi) dimostra
di avere in mente qualcosa. Garantito al limone, non sarà lui il
monarca che verrà incoronato, ma di sicuro al Grande Jim farà un
sacco piacere essere il Re incontrastato di Chester’s Mill. Inoltre,
la bionda tutto pepe ha una relazione con Barbie, come la mettiamo
con la nuova e a quanto pare apprezzata dal pubblico relazione con
Julia? Le cose cominciano a prendere delle direzioni
incontrollabili…e siamo solo all’inizio. Tra l’altro, è
sbalorditivo che una cittadina così piccola, in fatto di droga, si
riveli più inventiva degli spacciatori professionisti e di quante
armi possiedano i cittadini…armi che, insomma, dovrebbe possedere
solo l’esercito, proprio vero che nella botte piccola c’è il vino
buono.
Secondo punto: il nuovo sviluppo del
“Angie/Junior Drama”, guest-star, la “Madre Veggente” di
Junior. Sviluppo che è una bella paraculata, più che altro perchè
trasforma un personaggio tragico che era semplicemente schizzato, in
un personaggio quasi eroico…ma d’altro canto, i personaggi che
prevedono il futuro sono una tipica figura Kinghiana, e inoltre,
anche Big Jim stesso ha detto più di una volta che la moglie ha
cominciato ad alienarsi di punto in bianco. Questa potrebbe essere
una spiegazione. Non delle migliori, poiché sembra una sorta di
“trovata dell’ultim’ora”, ma sembra reggere. E a proposito di
Angie…alla fine, nella precedente recensione, abbiamo
quasi-azzeccato: anche se non è il monarca, Angie entra a far parte
nel Club dei Cavalieri Epilettici (citazione
dei Simpson
) e grazie a lei scopriamo uno degli spunti più
interessanti dell’intera stagione; mente Joe era sonnambulo, porta
l’uovo nel fienile seguendo la teoria che il Black Egg abbia una
volontà propria e non voglia essere visto da nessuno, tranne da
quelli che sono stati scelti e hanno avuto le convulsioni delle Pink
Stars. Mettendo le mani sulla mini-cupola, Norrie suggerisce che le
loro mani siano una sorta di chiave per accedere al contenuto
dell’uovo…e a ragione, perchè sulla cupola compare l’impronta di
un’altra mano dando così inizio alla mini-saga dell “Egg Hunt”
(speriamo molto meglio della Water War/Guerra dell’Acqua) in cerca
del quarto prescelto e alla risoluzione di un grande enigma (nella
speranza che non ne porti un’ altro). La cosa interessante, è che i
nostri Fantastici Quasi-Quattro sono tutti ragazzi giovini e che
finora la Cupola ha voluto “parlare” e “interagire” solo
attraverso teenagers…dobbiamo quindi dedurre che il quarto
prescelto sarà un ragazzo giovane? No perchè, se così fosse,
l’unico che è stato abbastanza presentato è…Ben, lo scemo del
villaggio, e non penso che la Cupola ci faccia una bella figura
scegliendo lui. Ma va beh, de gustibus…

PRO:

  • Max, il nuovo personaggio: finalmente qualcuno con le palle
  • Il nuovo plot della mini-dome
  • Barbie e Big Jim messi con le spalle al muro dalla stessa donna ha un qualche cosa di karmico
CONTRO:
  • L’arrivo di Max, che regge poco
  • Il nuovo sviluppo della Mamma
    Veggente
  • Angie: passata dall’essere la ragazza segregata nel bunker ad un elemento cardine per il telefilm…
Parte lento e apparentemente noioso ma
si riprende con una bella dose di viagra sul finale. Avrei voluto
dargli un 4 su 5, si becca il 3 un po’ perchè la fiducia è stata
minata e un po’ perchè sta continuando l’andamento degli episodi
precedenti, dove purtroppo,
anche in certi spunti interessanti c’è un appunto da correggere e,
viceversa, nelle svolte deludenti c’è un appunto coinvolgente su cui
si spera di migliorare. Ma come detto prima, prendiamo questo
episodio come una sorta di “investimento” e aspettiamoci di
vederne delle belle nei prossimi episodi. Dobbiamo vederle. Vogliamo
vederle. Altrimenti ci arrabbiamo.

VOTO EMMY

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