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Pretty Little Liars 4×11 – Bring Down The HoeTEMPO DI LETTURA 7 min

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Se anche voi vi chiedete spesso come vengono organizzati i balli di liceo in America, allora non potete fare a meno di guardare questo nuovo episodio di PLL. Difatti, le nostre Pensilvanesi Ludiche Levatrici questa settimana si sono dovute confrontare con nientepopodimenoche l’ ”HoeDown”, letteralmente danza campagnola.
Ebbene sì, ciò che i nostri occhi hanno visto è vero: le nostre bugiardelle, 18enni che da qualche tempo hanno qualche problemA con qualcunA di ignoto, abitanti della Pennsylvania, si sono messe il cappello di paglia (vero e proprio Must di quest’estate 2013), un gilet di jeans pieno di lustrini (che casualmente tutte avevano), degli stivali col tacco e si sono cimentate nei tipici balli country (che, di nuovo, tutte conoscevano pur vivendo in uno stato del NORD degli Stati Uniti, permettetemi di sottolinearlo). Dimenticate Hogwarts, dimenticate Narnia: il vero luogo segreto e di fantasia contemporanea è Rosewood. 
Analizziamo per bene però questa undicesima puntata. Per quanto riguarda i personaggi femminili, ritroviamo una Aria che come già anticipato la scorsa settimana si avvicina di nuovo ad Ezra, causa la di lui paternità persa, mentre cerca comunque di far funzionare le cose con Jake. Ovviamente, i risultati sono imbarazzanti, sia per loro che per prendere un caffè si ritrovano tutti insieme nell’unico bar del paese, sia per noi che conosciamo già il futuro esito della storia,e l’unica cosa che ci rimane fare è pregare che si risolva tutto nel più breve tempo possibile (anche se incosciamente già sappiamo che la cosa andrà avanti per un bel po’).
Hanna è, poverina, ancora la ragazza con qualche serio problema di apprendimento: é a lei che Spencer deve spiegare il perchè la detective Tanner si sia presentata a scuola, ed è a lei che Travis deve spiegare per quale motivo non è saggio far accusare il proprio padre di un reato solo per salvare la madre di lei. Riflettendo, di sicuro non deve essere piacevole trascorrere gli ultimi tempi della propria adolescenza con tua madre in prigione per un omicidio non commesso, ma sembra che gli autori facciano di tutto per descriverla come la ”stupida” della situazione, come se dopo l’intelligente Spencer e la determinata Emily avessimo bisogno del jolly del gruppo.
E proprio su Emily vorrei dire qualcosa. Le sue amiche dall’inizio della stagione ad ora hanno modificato di poco o nulla la propria situazione: ovvero, la vita di Aria nella prima puntata della serie ruotava attorno al professore Ezra Fitz e tuttora sembra ancora essere quello il fulcro; Spencer dopo qualche scelta (sbagliata) nel rubare i fidanzati alla sorella e dopo qualche settimana passata in un ospedale psichiatrico,ha finalmente trovato la serenità emotiva e ora è più che mai presa nel ritrovare CeCe; Hanna è la più emotiva e determinata all’autodistruzione (“quasi quasi ad una festa mi allontano un attimo nel bosco per seppellire una pistola con le mie impronte”); ebbene, Emily è attualmente l’unica che dalla premiere della quarta stagione sia in un certo senso cambiata, sicuramente complice qualche ”incidente” non volontario che l’ha portata a rivedere del tutto il suo futuro prossimo. La Fields infatti aveva già tutto chiaro e deciso per i prossimi quattro anni: college alla Stanford con una borsa di studio per il nuoto, vivere felice con la propria ragazza a migliaia di chilometri da quella città terribile, non pesare assolutamente sulle spalle dei suoi genitori. In un attimo però tutto è cambiato: l’incidente alla spalla ha dovuto far rivedere le priorità alla nostra moretta che di certo non si è lasciata andare per settimane intere con rischio di un esaurimento nervoso (qualsiasi riferimento a Spencer, non è puramente casuale). Emily ha preso le redini della situazione e ha optato per un altro college, che di sicuro non è confrontabile alla Stanford ma almeno non dovrà mandare sul lastrico i genitori per pagarne la retta. Inoltre ha affrontato la situazione con Paige già da un pò: due giovani ragazze che vivono nei due lati opposti del paese hanno pochissime possibilità di rimanere insieme e allora meglio dirselo prima. Insomma, diciamo che lei è attualmente l’unico personaggio (pseudo)realista che Marlene ci propone, e tra tutta la fantascienza che circonda la vicenda è bene riconoscerne i (pochissimissimi) meriti. Inoltre in questo episodio gli spettatori hanno avuto la conferma reale che CeCe altro non è che Red Coat, e che con tutta quella ricerca fatta su Ali un qualche motivo per rimanere in città deve pur averlo. Eccola dunque costretta a depistare le ragazze abbandonando il soprabito rosso (colore cardine delle collezioni Autunno-Inverno 2013/2014) per il blu ,colore neutro ma elegante (Marlene sì che segue la moda). Il pubblico l’aveva già capito da tempo, ma gli autori hanno comunque pensato di farci questo regalo (inutile). 
Passiamo adesso ai personaggi maschili che in questa puntata meritano una particolare attenzione. Da Ezra a Toby passando per Jake, più di uno di noi si sarà chiesto cos’è che mettono in quella limonata dell’ HoeDown. Fitz che da gentile e disponibile insegnante si tramuta in un barista nervosetto; Jake che marca il proprio territorio e che quasi quasi sfida il prof a duello; Toby irritato perchè Spencer (giustamente) ha parlato di sua madre alle ragazze, quando dopo tutti questi mesi dovrebbero aver capito che nascondere le cose è più che mai rischioso; Travis (la new entry) che prima si dice testimone dell’omicidio di Wilden, poi afferma di non voler mettere in mezzo la polizia rischiando così di portare dei guai alla sua di famiglia, e poi cambia idea per una qualche frasetta della Banana ed ecco che lo vediamo parlare con la Tanner. In conclusione:per un personaggio descritto abbastanza decentemente dagli autori, altri dieci fanno acqua da tutte le parti. E come detto più volte, anche adesso ribadisco la delusione di ritrovare così affollato un telefim che dovrebbe concentrarsi solo su pochi personaggi.

PRO:

  • Spencer: la ”ragazza con la torcia migliore”.
  • Emily: anche stavolta l’unico personaggio pseudopositivo della situazione. 
CONTRO:
  • Hanna Banana: va bene aprire bocca, ma il suo ruolo al momento sembra essere quello di confermare i soliti luoghi comuni sull’essere bionda e l’essere quindi stupida (”Spencer, non andrò a quella specie di ballo con gli stivali,ok?” ”Annina, non è che per forza devi andare a ballare, serve solo che tu convinca quella bella Sig.ra con seri problemi di lutto a uscire di casa, così che noi possiamo curiosare nella sua cantina..ok? o ti devo fare un disegnino?”… True Story).
  • Toby: si ritrova nel bosco, buio, e dopo aver inseguito un indizio di A arriva una macchina della polizia. Chi l’avrebbe mai detto?
  • Le coreografie inguardabili del ballo: alla prossima Marlene chiamaci,e ti mandiamo la Celentano.
  • New Entry: biondo, palestrato, appartenente allo stesso liceo delle protagoniste. E guarda un po’ testimone dell’omicidio di Wilden. Un altro belloccio inserito per dare un pizzico di avventura alla storia. Già visto.
  • Ezra: da prof. distinto a barista. La sua prossima avventura lavorativa sarà mungere una muccA in diretta.
  • CeCe: mi state dicendo che Red Coat ora è BLUE Coat? 

Questa volta il voto non è zero per il semplice fatto che sono abbastanza percepibili gli sforzi di Marlene per un prodotto migliore, più maturo. Prima l’associare CeCe a Red Coat, ora Emily che ricordando un episodio con Ali non pensa ad una teoria di fantascienza su ufo o x-files che porterebbe in vita la nonna morta , ma a qualcosa che possa avvicinarsi alla realtà, a mio parere è un enorme passo in avanti. Sembra quasi che le nostre amiche inizino piano piano a capire come agire e pensare, forse proprio perchè anche loro devono maturare prima o poi, e quale altro momento migliore se non l’anno del diploma? Ovviamente, più maturo non vuol dire maturo in assoluto, e c’è ancora tanta strada da fare. Inoltre,questa (Auto)ironia nel prendere in giro Spencer e Hanna sui ruoli che rivestono (rispettivamente, l’intelligentona e la belloccia ma stupida), anche questo sembra essere una sorta di redenzione da parte di Marlene, come se volesse alleggerire i toni usando quelle stesse asincronie che noi da parecchio tempo vediamo nella serie. Non siamo nemmeno lontanamente vicini alla qualità dei primi episodi della serie, e questo va evidenziato. Aspettando vedendo,dicono. Confidiamo allora nel Summer Final della prossima settimana.

VOTO EMMY

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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