The Flash 3×23 – Finish LineTEMPO DI LETTURA 5 min

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E anche The Flash arriva alla fine della sua (terza) corsa annuale, con questo season finale che porta come nome “Finish Line”: titolo che possiede uno spettro di significati. Si parlerà di tali accezioni nella recensione dividendoli, però, in macro categorie, in modo da individuare subito a quali vari significati corrisponde l’espressione “Finish Line”.

La Terza Stagione:
“Finish Line” è anche una puntata che riassume l’andazzo della stagione in sé: una terza annata che non ha avuto una condotta costante ed è sempre oscillata tra svariati Save, Slap, Thank e Bless Them All. Sotto questo punto di vista, il season finale è l’episodio migliore per analizzare il comportamento della terza stagione, quasi come se fosse “la media matematica” sotto forma di puntata televisiva dai canonici quaranta minuti perché in “Finish Line” c’è veramente di tutto. Il problema principale della puntata – e che rispecchia anche quello della stagione – palesa l’impotenza degli showrunner che avevano effettivamente delle idee per questo terzo capitolo della saga di Barry Allen, ma hanno trovato molte difficoltà nel creare il giusto collegamento narrativo tra una svolta e l’altra all’interno della storia, riducendosi poi a prendere la prima (spesso banalotta o semplicistica) idea che gli venisse in mente, praticamente equivalente ad una faciloneria degna della scorsa stagione di Arrow. Per fare degli esempi concreti, bisogna allacciarsi ad un altro dei significati di “Finish Line”.

Barry “Flash” Allen:
La stagione 2016/2017 si è posta come l’esame di maturità del Velocista Scarlatto, prova finale di un arco di maturazione cominciato con l’episodio pilota di ben tre anni fa. “Finish Line” è quindi un traguardo anche per Barry Allen, che passa il testimone a Wally West, incoraggiandolo a prendere il suo posto. Ecco, proprio l’addio (ovviamente temporaneo) di Barry al Team Flash è l’esempio che si cercava prima nel tentativo di spiegare la qualità altalenante di questa stagione. Effettivamente, Wally West diventerà Flash nei fumetti ma solo dopo la morte di Allen, nel crossover Crisi Sulle Terre Infinite. È chiaro che la scomparsa di Barry sia solo un escamotage pensato dagli autori per aggraziarsi spettatori per la prossima 4×01, però va anche detto che si sono bruciati una grande carta presa direttamente dal mythos del fumetto, saltando svariate parti e cambiando diversi passaggi, cosa che ha reso il passaggio di testimone prematuro e forse anche un po’ fuori luogo. Non si discute l’indubbia imponenza e incisività emotiva dell’addio di Barry, avvenuto proprio quando tutto si stava aggiustando nella vita del protagonista. Il modo con cui si arriva a questo momento emozionante è sicuramente rocambolesco, quasi alla carlona, ma la resa è indubbiamente potente e funzionale.
Altro esempio molto simile, il salvataggio di Iris West con il giochino dello scambio di posti: efficace per la morte di HR, banale per la svolta narrativa in sé (e predetto nella scorsa recensione). È questo mix contrastante di cose che ha reso questa stagione, ed il suo finale, un grosso calderone in cui buttare dentro alla rinfusa più elementi possibili alla ricerca del costante colpo di scena. Si passa dal salvataggio di Iris alla morte di HR quasi naturalmente, il tutto per finire in un interessantissimo “momento di pace” che sorprende per emotività, salvo poi scadere nel banale e ripresentare il classico e doveroso scontro risolutore finale (in cui si salva solo la scorribanda in mezzo al bosco con i 4 speedster): alcune cose buone, altre molto buone e l’immancabile vaccata finale pronta a guastare il buon umore.

Anno Uno:
Forse non se ne avrà mai la certezza ma “Finish Line” – se lo si guarda con attenzione – è anche il traguardo di una programmazione durata tre anni, dato che la 3×23 si pone come la conclusione dell’introduzione del Flash e di tutta la sua mitologia nell’Universo DC targata The CW. In queste tre stagioni Flash ha affrontato tutte le difficoltà e le tematiche che gli hanno garantito la celebrità ed un posto d’onore nell’olimpo dei supereroi; nel superare questi ostacoli, Flash ne è uscito più forte e, ad ogni suo successo, la serie aggiungeva tutti gli elementi che oggi completano il personaggio e lo rendono un protagonista a 360°. I villain pittoreschi ed eccentrici, il rapporto sadico con Eobard Thawn, i Rogues, la Forza di Velocità e l’importanza che ha per il Multiverso DC (oltre che l’introduzione dello stesso), l’amore per Iris West, il rapporto con Kid-Flash e, soprattutto, l’importanza di essere un supereroe solare e buono.
Non è un caso se il villain di questa stagione è stato una versione malvagia di Barry Allen, scelto proprio per valorizzare il concetto che non c’è peggior nemico di se stessi. In queste tre stagioni si è assistito alla creazione e al primo sviluppo delle fondamenta di questo supereroe che – per come è stata creato il Flarrow-Verse – in questo universo fa le veci di Superman. Se il Freccia Verde di Arrow è un po’ il Batman di The CW, Flash ne è indubbiamente il suo Superman, un eroe famosissimo per la sua bontà. Barry, per diventare un punto di riferimento tanto quanto lo è lui, doveva capire e combattere l’oscurità dentro di sé, così da diventare migliore. Quindi, quale altro modo migliore se non farlo combattere letteralmente contro se stesso? Ecco, magari razionalizzare un po’ di trame avrebbe aiutato.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Morte di HR: ottimo colpo di scena e sacrificio audace
  • Scontro tra speedster nei boschi
  • Faccia a faccia tra i due Flash, estremamente importante e ben realizzato
  • Finale che mette la parola fine a Flashpoint
  • Morte di HR: prevedibile con un minimo di lungimiranza
  • Scontro Savitar VS Flash molto forzato dopo il faccia a faccia tra i due
  • Accozzaglia di eventi buttati in un calderone e sviluppati troppo velocemente

 

Con “Finish Line” si è assistito ad una vera e propria conclusione di quello che i lettori DC di vecchia data chiamerebbero “Anno Uno”, termine spesso usato per le origin stories degli eroi DC dove viene descritto il primo anno di attività di un personaggio, evidenziandone soprattutto gli errori ed i timidi inizi. Si può dire che, con queste tre stagioni, l’Anno Uno di Flash sia concluso. Il Thank, infatti, va più che altro al processo di evoluzione in sé, più che al goffo finale. Premiamo la bontà delle intenzioni, non la realizzazione che meriterebbe un Save Them All.

 

Infantino Street 3×22 2.48 milioni – 0.9 rating
Finish Line 3×23 3.04 milioni – 1.1 rating

 

 

 

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