Grey’s Anatomy 14×09 – 1-800-799-7233TEMPO DI LETTURA 5 min

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Dopo circa due mesi di consueto stop, Grey’s Anatomy ritorna sugli schermi. Come prima cosa bisogna dire che, se un tempo si sentiva effettivamente la mancanza dello show nelle lunghe settimane di pausa e si attendeva la mid-season première con una certa trepidazione, adesso la sensazione è ben diversa, almeno per quella fetta di pubblico in possesso di un minimo di spirito critico. Certo, come di consueto, il Winter Finale, è terminato con un cliffhanger che, seppur telefonatissimo, ha fatto il suo sporco lavoro e ha fatto sì che il 18 gennaio 2018 circa 8 milioni di spettatori si sintonizzassero sul canale della ABC. Ciò nonostante le aspettative non erano particolarmente alte, visto l’andamento dello show sempre più deludente; questa volta, però, le previsioni sono state per lo più positivamente disattese, seppur con le solite ed immancabili pecche.
“1-800-799-7233” è un episodio ben riuscito. La trama in sé è abbastanza scontata, ma il modo in cui viene effettivamente raccontata la storia, questa volta, merita dei modesti complimenti. Shonda Rhimes è sempre stata molto brava a trattare temi di natura sociale, spesso usando il proprio show come mezzo di denuncia nei confronti di un determinato problema. Questa volta al centro dell’attenzione c’è il tema della violenza domestica e, nonostante non sia la prima volta che nello show appare un personaggio vittima di violenza all’interno delle mura di casa, in questo caso la storyline dà modo al pubblico di empatizzare pienamente con la situazione. Situazione che è molto ben rappresentata, con Matthew Morrison (Will Schuester in Glee) che veste perfettamente i panni di Paul Stadler.

 

“She is a liar. She is pathological. What kind of woman changes her name and disappear from her husband without a word? […]”
“You are torture, you are hell. You walk around, you ruin lives and no one ever stops you, they just believe you! ‘Cause why? ‘Cause you’re pretty? ‘Cause you’re sweet?”

 

E’ proprio la sua caratterizzazione a dare quel tocco in più alla storyline. Paul Stadler rappresenta in modo esemplare il “carnefice tipo”. I compagni/mariti violenti non sempre appaiono come dei bruti, come dei mostri o come degli esseri repellenti. Spesso appaiono come uomini affascinanti e di successo. Le apparenze permettono loro di manipolare il prossimo, dicendo bugie e risultando molto credibile. Questo fa parte di uno schema che i partner violenti seguono, perché la violenza non è solo fisica, ma anche psicologica. Paul è un chirurgo di successo, affascina, è ammirato dalla comunità e sa manipolare. Quando racconta che Jo/Brooke è una ragazza problematica, che ha bisogno di aiuto e quando afferma di essere contento che lei sia felice, le persone che non lo conoscono gli credono facilmente. Lo scopo è quello di creare il vuoto attorno alla vittima, per costringerla al silenzio. L’aspetto davvero positivo di questa storyline è da cercare proprio nel modo in cui i personaggi coinvolti si muovono e sembra anche lanciare un messaggio importante: le persone vittime di abusi domestici vanno supportate, aiutate. Il ruolo di Meredith in questo episodio è per questo fondamentale. E’ la Grey quella che le sta più vicino in quei momenti, non Alex. E’ come se la Rhimes volesse dire a tutte le donne del mondo di aiutarsi a vicenda, perché insieme si è più forti.
Come accennato, però, all’inizio della recensione, pur trattandosi di un buon episodio, non è affatto esente da pecche che, purtroppo, ne abbassano il livello. La prima e forse più importante di tutte è il “cliffhanger” finale, sempre se di “cliffhanger” si può parlare. Stadler viene investito da un auto. Poco importa se sopravviverà o no, il punto è che questo risvolto non ha senso e soprattutto non era affatto necessario. Serve semplicemente a creare una finta suspense attorno al colpevole. Prima Jo ammette di sperare che il suo ex sia morto e poco dopo lo stesso arriva in ospedale in fin di vita.  Si usa l’aggettivo “finta” perché è poco credibile che sia stata lei ad investirlo. Alex ha già avuto la sua dose di superflui problemi legali e si spera davvero che gli autori non vogliano commettere lo stesso errore, almeno non a distanza così ravvicinata. L’unica vera sospettata credibile è la nuova fidanzata (Bethany Joy Lenz, One Tree Hill), ma in realtà poco importa chi sia stato. Questa svolta è da considerarsi dannosa per una storyline altrimenti molto ben gestita. Il team degli autori però, dimostra nuovamente che ciò che interessa loro maggiormente è allungare il brodo il più possibile, trovare a tutti i costi qualcosa con cui riempire i 40 minuti necessari per portare a termine un episodio, non curandosi della qualità o credibilità delle storie che vogliono raccontare.
In quest’ottica va visto anche il recente avvicinamento “romantico” tra Maggie e Jackson, coppia che di certo non buca lo schermo per la chimica. E’ naturale che si cercasse di trovare una coppia, la cui storia appassionasse il pubblico, da troppo tempo orfano di amori epici. Ci avevano provato con April e Jackson, poi con Owen e Amelia, adesso, dopo aver sondato il terreno per qualche episodio, ci provano con Jackson e Maggie. Non si capisce, però, perché le storie debbano per forza essere complicate sin dal principio. Ammesso e non concesso poi che diventino una coppia a tutti gli effetti…
Si sorvola sulla conclusione ridicola della “situazione hacker”, storyline che già non aveva senso e risultava sin da subito terribilmente banale. Il fatto che uno specializzando sia riuscito a risolvere il problema, là dove un’intera squadra dell’FBI ha fallito, è solo la ciliegina sulla torta.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Matthew Morrison
  • Ottima rappresentazione della violenza domestica
  • Meredith 
  • Il titolo 
  • “Cliffhanger finale” non necessario e addirittura dannoso
  • L’incapacità della Luddington nel piangere di fronte alle telecamere
  • La conclusione ridicola del problema hacker

 

“1-800-799-7233” è l’unico episodio finora il cui titolo non è preso da una canzone. Trattasi invece della hotline statunitense per le vittime di violenza. La scelta è sicuramente apprezzabile, così come la storia raccontata. Peccato, però, per tutto il resto…

 

Out Of Nowhere 14×08 7.52 milioni – 1.8 rating
1-800-799-7233 14×09 8.27 milioni – 2.3 rating

 

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Distratta, eterna sognatrice e accumulatrice compulsiva di tazze di ogni forma e colore. Vive la sua vita tra mille paranoie, attacchi di ridarella immotivati e costante voglia di prendere il primo aereo per Londra. Nel tempo libero attende da più di quindici anni di ricevere la lettera per Hogwarts e guarda serie tv come se non ci fosse un domani. Normalmente è una persona pacata, ma provate a toglierle il caffè e si trasformerà in una belva feroce. Lorelai Gilmore docet.

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