The Walking Dead 8×14 – Still Gotta Mean SomethingTEMPO DI LETTURA 4 min

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“Still Gotta Mean Something”, quattordicesimo episodio dell’ennesima sciagurata stagione di The Walking Dead, ha preso una brutta strada non appena finita la sigla, quando il punto di vista di Jadis, probabilmente uno dei pochi espedienti che avrebbe reso affascinanti questi 50 minuti, è stato esteso anche al resto dei personaggi. Fortunatamente il focus su Jadis e Negan è rimasto in ogni caso il punto forte dell’episodio, tuttavia rimane l’amaro in bocca per non aver avuto quella puntata col quid in più che manca da diverso tempo.
Non un momento di televisione altissimo, ma pur sempre un confronto affascinante quello tra i due, soprattutto perché emerge quasi un lato umano di Negan. Impaurito e legato, il leader dei Salvatori mostra le proprie emozioni e cerca di ingraziarsi la rivale che lo tiene prigioniero parlando, forse in una delle prime occasioni in assoluto, del suo passato e della moglie morta. Evoluzione interessante per un personaggio solitamente privo di scrupoli, che fa leva sui sentimenti e sui ricordi paragonandosi in un atto di estrema umanità alla “carceriera” per ottenere la libertà.
Quello che si vede nel resto dell’episodio non è esattamente da rimanere attaccati al televisore. The Walking Dead sta adottando sempre di più questa tecnica narrativa un po’ rétro che tende a far sparire, o far credere morti, i personaggi per poi riportali in vita o comunque all’attenzione dello spettatore, strategia utilizzata con Glenn nelle ultime stagioni e ripresa con Henry in queste settimane. La continua ricerca dell’espediente, pur dando a dei personaggi magari passati in secondo piano qualcosa di tangibile da rincorrere in ogni occasione, e una speranza, in un contesto come quello in cui la serie è ambientata, rappresenta ormai un esercizio di scrittura stravisto che sta ulteriormente rallentando uno show che vive già di suo di un ritmo molto affannoso.
Nelle scene finali si assiste al massacro che Rick e Morgan compiono a danno del gruppo dei Salvatori che li aveva fatti prigionieri. L’evoluzione di Rick in questo caso non sembra proprio coerente col suo sviluppo nel corso del programma, l’inversione dei ruoli con Negan all’interno dell’episodio di suo sarebbe pure interessante, ma non torna in un arco narrativo che ha visto un protagonista solitamente molto idealista perdere il figlio di recente. La reazione di Rick dopo i fatti potrebbe suggerire una valvola di sfogo che si è spenta in maniera violenta, fino ad arrivare alla scena finale in cui piangendo legge la lettera di Carl; allo stesso tempo potrebbe segnare una spaccatura nelle sue convinzioni che lo porterà in un futuro non troppo lontano ad un epocale cambiamento, che però tanto epocale non sarebbe, e rappresenterebbe una soluzione disperata e di ripiego per quanto riguarda la scrittura, che arrivata a un punto morto da anni potrebbe uscirne più con le ossa rotte che rivitalizzata. Insomma ogni pensiero, prima che tentativo, di AMC di trovare una connessione per rimettere in mezzo un’evoluzione stile Breaking Bad in questo caso, per il bene di tutti, dovrebbe essere evitata.
Per Morgan invece le porte dello show si chiudono sempre di più con la morte di Jared, il suo ruolo nella serie a questo punto potrebbe risolversi con la partecipazione ad un’epica (?) battaglia finale o con la morte negli ultimi due episodi della stagione o successivamente. Anche considerando il suo passaggio su Fear The Walking Dead.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Le scene di Negan e Jadis
  • Ritmo dell’episodio molto compassato
  • Narrativa inconcludente
  • Espediente del morto/non morto
  • Rick troppo fuori dal personaggio
  • Impossibilità di capire i piani dello show per i prossimi episodi

 

Difficile per la prima volta fare una previsione sul finale di stagione per questa ottava tornata di The Walking Dead. Poche le emozioni in un episodio molto prolisso con pochi punti interessanti. L’incontro di Negan con uno sconosciuto a fine puntata è incaricato di portare la svolta in breve tempo per i Salvatori e predisporre una nuova dinamica tra Negan e i luogotenenti che sfoci in uno scontro epico tra lui e Rick. Niente di tutto ciò sembra però in cantiere al momento, con l’orologio che si avvicina all’ora X così come la pazienza del pubblico.

 

Do Not Send Us Astray 8×13 6.67 milioni – 2.8 rating
Still Gotta Mean Something 8×14 6.29 milioni – 2.6 rating

Sponsored by The Walking Dead ITAThe Walking Dead ItaliaAndrew Lincoln Italy

Arrivato ormai alla veneranda età di 18 anni, da 6 anni, e in cerca di nuovi stimoli si è unito a RecenSerie per convertire il team al culto di Tina Fey e per trasmettere all'umanità la passione per le comedy. Tra una puntata e l'altra cerca di laurearsi in lettere e di guardare per un tempo indeterminato quanto più sport possibile. Il suo sogno nel cassetto è scrivere la sceneggiatura di una sit com modello talent-show con protagonisti Joe Bastianich, Lilly Meraviglia e Damiano Er Faina

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