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Better Call Saul 5×05 – Dedicado A MaxTEMPO DI LETTURA 3 min

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“I know a guy…”

L’intimismo monografico di certi episodi e il dinamico sfondo legale sono gli ingredienti che da sempre hanno caratterizzato Better Call Saul. Se in alcuni episodi prevale uno stile rispetto ad un altro, “Dedicado A Max” presenta una forma di par condicio, separando nettamente le due sezioni. Con l’eccezione di un breve contatto tra i due protagonisti morali di episodio che, se da un lato porta ad un nulla di fatto, dall’altro propone sempre di più alcune dinamiche già viste in BrBa.
Dopo il risveglio in una misteriosa fattoria, Mike sembra vivere il classico ritiro dell’eroe che deve recuperare da una ferita e ritrovare le sue energie. Proprio come il personaggio di un fumetto o di un cartone animato, Mike all’inizio rifiuta di recuperare e riposare, per poi adattarsi ed integrarsi con il contesto bucolico a lui circostante. Effettivamente, quella che in origine doveva essere solo una comparsa, è la figura che più di tutti ha tratti fumettistici. L’anziano ex poliziotto non ha la struttura fisica né, apparentemente, le energie per essere un sicario infallibile, un tuttofare o semplicemente uno che se la può giocare davanti ad un’intera gang, ma è come se lui non lo sapesse e lo facesse lo stesso. Il ritmo cadenzato di Mike, la sua apparente insofferenza, il suo essere burbero, le brutte intenzioni, la maleducazione sono tutti tratti distintivi che alimentano il suo personaggio e ne alimentano il carisma tanto da poter gestire (come dimostrato in passato) un intero episodio.
L’intera sezione a casa della signora latinoamericana, tra finestre riparate e tentativi di costruire caricabatterie, ha il sapore della preparazione a qualcosa di più grande. Infatti, se la presenza di Fring la si sente per quasi tutto l’arco narrativo, senza mai effettivamente vederlo, la sua apparizione finale conferma questo rito preparatorio, determinando l’inizio di una collaborazione discretamente importante per la mitologia dei due show.
I colori caldi, armoniosi e luminosi della sottotrama di Mike si scontrano con quelli freddi, scuri e in contrasto dell’intera sezione riguardante Kim e Saul. Il perverso gioco legale continua senza esclusione di colpi. Si mostra, in questo modo, da un lato la creatività estrema del protagonista, capace di inventarsene di ogni per ritardare i lavori a casa del signor Acker. Dall’altro lato, interessantissime le sfaccettature caratteriali che continua ad assumere Kim, relegando quasi il suo compagno ad un ruolo da spalla, elevando lei ad effettiva protagonista di questo particolare momento della storia.
Spesso e volentieri, nelle precedenti recensioni, ci si è chiesto a proposito del destino della compagna di Jimmy. Opinione comune e forse anche naturale è quella che vede una figura ferma e retta non approvare più i metodi sempre più al limite del lecito da parte del compagno. In questo caso però è possibile notare un incremento dell’irrequietezza del character femminile. Se da un lato fa carte false (oppo research compresa) per arrivare a dama, dall’altro viene profondamente toccata nell’orgoglio quando viene sollevata dal caso Mesa Verde, facendo addirittura una scenata in mezzo all’intero studio legale. Si può iniziare a pensare che sarà proprio Kim, sempre più inquieta in generale in questa quinta stagione, a toccare un punto di non ritorno da un punto di vista professionale ed etico.
Da sottolineare infine la brillante sequenza con Mister X all’interno di quello che sarà l’iconico futuro studio di Saul Goodman, in cui è anche possibile godersi uno dei tormentoni più ricorrenti in Breaking Bad, tormentone riportato come citazione ad inizio recensione.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Mike in ritiro forzato, preludio ad un momento decisivo
  • I know a guy…”
  • Kim inquieta
  • Riferimento a Max, l’amico di Gus ucciso da Hector Salamanca, motivo della sete di vendetta del boss cileno
  • Niente di rilevante, se non la vicenda di Kim che inizia ad andare un po’ per le lunghe

 

Il Thank continuo e costante è la dimostrazione di uno status generale e perpetuo di soddisfazione, mantenendo aspettative altissime, già soddisfatte in passato, per poter conferire un Bless.

 

Namaste 5×04 1.22 milioni – 0.3 rating
Dedicado A Max 5×05 1.45 milioni – 0.4 rating

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Approda in RecenSerie nel tardo 2013 per giustificare la visione di uno spropositato numero di (inutili) serie iniziate a seguire senza criterio. Alla fine il motivo per cui recensisce è solo una sorta di mania del controllo. Continua a chiedersi se quando avrà una famiglia continuerà a occuparsi di questa pratica. Continua a chiedersi se avrà mai una famiglia occupandosi di questa pratica. Gli piace Doctor Who.

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