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Yellowstone 1×09 – The Unravelling, Pt. 2TEMPO DI LETTURA 5 min

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John: “It doesn’t matter how many…people sit at the table, honey. What matters is they have a place to sit. The table’s the only thing that matters. I need you to understand that.”
Beth:“I’m not doing this for a table. I’m doing this for you. And when you’re gone…I’ll sell the table first.”
John: “Well…I’m not going anywhere.”
Beth: “I sure hope not.”

“The Unravelling, Pt. 2” riparte amalgamando insieme le tematiche portate in scena nei due precedenti episodi e facendo riaffiorare gli stessi identici dubbi già più volte palesatisi ed esposti in ben ampia maniera nella scorsa recensione.
Della detronizzazione di John si era già ampiamente paventata la possibilità, vuoi per un attore forse non in grado di poter protrarre nel tempo una serie di alta caratura (per impegni lavorativi o altro), vuoi perché proprio l’eliminazione dallo scacchiere del padre di famiglia potrebbe far scattare tutti quei meccanismi a cui si è dedicato così tanto tempo e spazio nelle precedenti puntate durante la fase di approfondimento della bozza generale del racconto.
Jamie, Beth e Kayce si ritrovano quindi a dover fare i conti, forse nell’immediato futuro, con una figura che li sta abbandonando a loro stessi.
Per Jamie tutto ciò potrebbe significare successo ed un senso di libertà (cosa che lui stesso sottolinea durante la puntata) che raramente era riuscito a vivere sulla propria pelle. Ma non è tutto oro ciò che luccica: senza l’appoggio del padre la sua carriera politica potrebbe incorrere in svariati problemi ed i famosi bastoni fra le ruote potrebbero essere molteplici. Ma c’è anche da sottolineare che quando il nuovo avanza, il vecchio viene malamente messo da parte e smette di essere preso in considerazione e non stupisce, quindi, che le imposizioni di John non riescano più a trovare terreno fertile nel quale mettere radici. Un discorso dal quale si deve escludere lo Yellowstone, tuttavia.
Beth riesce finalmente a comparire come un personaggio credibile e funzionale alla storia proprio in dirittura d’arrivo: pochi sguardi ammiccanti e leziosità (se non dove necessarie) ed una sanissima dose di acidità, rancore e cattiveria che agitano ulteriormente le acque attorno a Jamie e che permettono al personaggio di Beth di elevarsi a vera paladina dello Yellowstone pronta a raccogliere le redini del ranch, ma soprattutto l’eredità del padre e tutto ciò che ne consegue.

“I realized something last night. The only way to protect my father’s legacy… is to destroy the man.”

Se quindi figurativamente abbiamo un ritorno all’ovile, quello di Beth, lo spettatore può assistere al ritorno del figliol prodigo: Kayce, infatti, malamente abbandonato dalla moglie (elemento di cui ancora si fatica a capire il senso logico) ritorna lì dove tutto era cominciato per lui e da quel destino dal quale sembrava aver fatto di tutto pur di fuggire.
Il ritorno è fin da subito violento, quasi l’animo di Kayce fosse già compromesso e scuro nel profondo nel momento in cui ha rimesso piede al ranch. Esterno al trio c’è un altro personaggio che potrebbe farsi carico di un importante ruolo all’interno del ranch, ma soprattutto all’interno della serie tv: Rip, infatti, risulta essere un uomo dalle molteplici sfaccettature e che negli scorsi episodi ha concesso uno spaccato del suo passato e del suo primo incontro con John Dutton.
Se quanto detto fino ad ora potrebbe far pensare ad una puntata priva di difetti e di grossolani rallentamenti, corriamo subito a rimediare a questa nostra mal presentazione.
Ma già analizzando quanto sopra esposto si potrebbe cogliere un certo attendismo: le tematiche richiamate e le probabile evoluzioni caratteriali sono elementi già ampiamente dibattuti nelle precedenti recensioni in quanto presentati nelle passate puntate. Quindi, nulla di nuovo? Qualcosa sì, ovviamente, ma niente di particolarmente eccezionale, specialmente se si tiene in considerazione che oltre metà puntata si basa su promesse di grandi risvolti e sviluppi senza che nessuno di questi veda poi la luce nella seconda metà di episodio. È tutto rimandato alla seconda stagione, chiaramente, e la struttura della puntata come ponte verso il secondo arco narrativo è eloquente. Tuttavia, non risultava nemmeno troppo egoistico richiedere qualcosa di più di una così blanda puntata.
Yellowstone è una serie che gonfia il petto, si diletta con una fotografia ed una regia forse tra le migliori della stagione seriale, ma piuttosto di porre in essere dei veri sviluppi nella storia preferisce aspettare ed attendere momenti futuri nel quale mettersi in gioco a tutti gli effetti. D’altra parte è il finale di stagione dopo che il rinnovo è già stato confermato da tempo, perché rischiare il tutto per tutto ora?

“People in power, they’ll do anything to keep their crown.”

 

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Rip
  • Jamie/Beth/Kayce
  • Detronizzazione di John
  • Yellowstone vissuta come una vera e propria prigione (“There’s something evil about this place“)
  • Let him hang
  • Canzone finale e scena conclusiva con Costner che si allontana andando verso l’orizzonte
  • The only thing we have in common is our last name
  • Lo sceriffo trova una prova, la nasconde per incastrare i Dutton e se la porta appresso
  • Mezza puntata di sonnolenza e false promesse che non portano a sviluppi immediati
  • La giornalista che fa saltare subito la propria copertura
  • Monica e tutto ciò che riguarda la sua porzione di trama
  • Attendismo nauseante

 

Una sufficienza piena è la votazione più corretta con quanto portato in essere da Yellowstone non solo per questa puntata, che delude le attese, ma anche per l’intera stagione. C’è ancora molto lavoro da fare, ma la base costruita con attenzione durante questi nove episodi risulta solida e ben fatta. Ora occorre fare sul serio, però.

 

The Unravelling, Pt. 1 1×082.13 milioni – 0.4 rating
The Unravelling, Pt. 2 1×092.37 milioni – 0.4 rating

 

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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