Maschi Veri 1×01 – Made In ItalyTEMPO DI LETTURA 5 min

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Maschi Veri 1x01Psicologo: “Ecco vedete: quattro diversi stereotipi. Goliardia universitaria, pregiudizi sulle donne, patetici tentativi di gender-washing, orgoglio machista. Ma voi, qui, come ci siete finiti?”

Arriva oggi su Netflix una nuova comedy italiana intitolata Maschi Veri. Non una serie del tutto “original“, dal momento che si stratta del remake italiano della serie spagnola Machos Alfas (anch’essa di origine netflixiana), ma comunque nel suo genere abbastanza originale e interessante. La vicenda orizzontale riprende abbastanza fedelmente la serie primigenia spagnola tanto da farne quasi un calco (nel caso è possibile vedere entrambe e farsi un’idea di quanto ci si è sforzati di differenziarsi).
D’altra parte il principio-base che connota lo show è tanto semplice quanto geniale. Si parte da una sorta di monologo in cui uno psicologo-motivatore (interpretato da Corrado Fortuna) illustra, ad una platea rigorosamente maschile, alcuni comportamenti che si potrebbero definire di mascolinità tossica. Il tutto riprendendo le parole stesse dei quattro protagonisti principali della serie, che il pubblico imparerà a conoscere nel corso delle otto puntate dello show, in un flashback continuo che cerca di rispondere alla domanda sopracitata. Un escamotage narrativo quasi à la How I Met Your Mother, semplice ma efficace per introdurre la tematica principale dello show.

CHI SONO I “MASCHI VERI”?


Ma chi sono, dunque, i protagonisti di questa comedy prettamente corale? In ordine di presentazione la serie mostra:

  • Massimo (Matteo Martari, già visto nella serie I Medici): direttore creativo di un’agenzia pubblicitaria, accusato di sessismo dopo uno spot non proprio politicamente corretto; per questo motivo gli viene affiancata una nuova direttrice creativa, ma non sopportando di essere comandato da una donna decide di licenziarsi, pur avendo già aperto svariati mutui per una casa costosissima, e dovendo, per dipiù, tenere nascosta la cosa alla moglie, aspirante “creatrice di contenuti” (Laura Adriani);
  • Riccardo (l’ex Libbanese Francesco Montanari): eterno adolescente ed emblema del classico latin lover italiano; pur essendo storicamente fidanzato con Ilenia (Sarah Felberbaum), non esita tuttavia a cornificarla a destra e a manca; quando però è lei a chiedergli di “aprire la loro relazione ad altre persone” (fare sesso a tre in maniera consenziente), comincia ad irrigidirsi con lei, dimostrando una visione possessiva e patriarcale della relazione di coppia;
  • Mattia (il comico Maurizio Lastrico, visto anche in Call My Agent): operatore turistico divorziato che si ritrova a dover convivere con la figlia; la quale, vedendo la condizione di “single incallito” del padre, lo iscrive a tradimento su Tinder, ponendolo a confronto con i suoi evidenti problemi nell’approcciarsi con l’altro sesso;
  • Luigi (Pietro Sermonti di ritorno da Gli Occhi Del Sacro Cuore Di Gesù): sposato, con due figli, e in evidente crisi coniugale con la moglie Tiziana (Thony) che richiede costantemente da lui attenzioni (soprattutto sessuali) venendo puntualmente insoddisfatta;

OTTIMO CAST…


L’intento della serie è ben presto svelato. Si parla di mascolinità tossica e di una concezione patriarcale dell’esistenza sviscerandola, però, in una forma ironica, che prende in giro i vari stereotipi della mentalità maschile. Da questo punto di vista i personaggi si rivelano ben costruiti e scritti, nonché impreziositi dalle interpretazioni di un cast sapientemente selezionato (sia maschile che femminile). Alcune storylines sono ovviamente un po’ più approfondite rispetto alle altre. Per esempio, in questo episodio pilota ad emergere di più (soprattutto per via delle situazioni e gag comiche maggiormente esilaranti), sono soprattutto i due “padri” Luigi e Mattia. Questo forse perché i loro ruoli si legano ad una tradizione già consolidata di fiction italiane che si basano sui rapporti intra-famigliari, elemento immancabile anche qui.
In questo senso, Maschi Veri si presenta come una novità per il panorama seriale italiano. Ma, allo stesso tempo, è anche una conferma dei peggiori stereotipi basati sulle fiction famigliari, mostrando situazioni già viste e riviste, compresa la visione “un po’ da boomer dei social media e delle app d’incontri.

…QUALCHE PROBLEMA DI RITMO NARRATIVO


Per il resto, il ritmo di questo episodio risulta un po’ troppo velocizzato. Chiaramente l’obiettivo principale di questo episodio-pilota è quello di  mostrare i vari co-protagonisti. Obiettivo pienamente riuscito, ma poi si arriva troppo in fretta al “fattaccio” della serata finale fra amici. In questo senso la serie originaria metteva un po’ più di suspense prima di tornare al punto iniziale. Qui, invece gli sceneggiatori si sono fatti prendere dalla solita ansia (tipica di molte fiction italiane) di voler esplicitare e spiegare quanto mostrato allo spettatore, forse per paura di perdere la sua concentrazione.
Al momento comunque si tratta dell’unico difetto per questa prima puntata. Il tema è sicuramente interessante e la comicità funziona, ci sono dunque tutti i presupposti per migliorare già dal prossimo episodio. Non rimane che vedere, dunque, come i “Maschi Veri” cercheranno di recuperare la loro “virilità”.

Psicologo: “Voi sostenete di essere maschi veri. Ma cos’è un maschio vero? Un latin lover? Il cocco di mamma? Un buon padre di famiglia? Sono tutti stereotipi che noi dobbiamo cercare di risolvere. L’obiettivo di questo corso è proprio questo: distruggere la tossicità nel maschio. Io vi prometto che alla fine di questo corso voi sarete uomini diversi, uomini nuovi!”

 

THUMBS UP 👍 THUMBS DOWN 👎
  • Personaggi maschili e femminili ben delineati…
  • Introduzione e finale
  • Pietro Sermonti e Maurizio Lastrico
  • Maria e il señor Maximo!
  • Scena al ristorante
  • Scena dell’incontro con la maestra
  • …anche se leggermente estremizzati e stereotipati!
  • Visione generale un po’ da boomer
  • Gag della “creatrice digitale”
  • Si poteva giocare un po’ meglio con la sequenza della cena fra amici

 

Remake italiano della serie spagnola Machos Alfas, questa nuovo show targato Netflix cerca di sviscerare le paure e i complessi contemporanei dell’uomo moderno nell’affrontare i problemi della mascolinità tossica e del patriarcato. Non si può dire che non sia una piccola ventata di novità, almeno all’interno della serialità italiana, ma rimangono alcuni stereotipi che fanno sembrare il tutto già un po’ “rodato” nella sua forma. Nel complesso però è più che approvato.

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Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

3 Comments

  1. Ciao, mi piacerebbe, se possibile, che specificassi un po’ meglio la frase: “visione “un po’ da boomer“ dei social media e delle app d’incontri”.
    Grazie in anticipo.

  2. Il personaggio di Ilenia è interpretato da Sarah Felberbaum. Laura Adriani interpreta Daniela.

  3. Ciao, intanto ti ringrazio per la precisazione sul nome dell’attrice, c’è stato un refuso mentre scrivevo, correggo subito. Per quanto riguarda il termine “boomer” diciamo che già il cliché del genitore imbranato con le nuove tecnologie che deve farsi aiutare dalla figlia è abbastanza abusato nelle fiction italiane il che mi fa pensare che per gli sceneggiatori questa tematica faccia ancora ridere, però conosco un sacco di persone anche nel bel mezzo degli “anta” che usano tranquillamente le app d’incontri. Poi l’attore Maurizio Lastrico è molto bravo e la parte del genitore imbranato evidentemente gli si addice e per questo hanno cercato di sfruttarlo in questo senso, però anche andando avanti negli altri episodi le gag basate su questa app d’incontri diventano un po’ ripetitive e fin troppo surreali calcando sempre sullo stesso concetto (c’è un evidente luogo comune fin troppo negativo su questo mondo).
    Questa è stata un po’ la mia sensazione, spero di averti risposto in modo esaustivo, nel caso fammi pure sapere la tua opinione senza problemi.
    Buona Giornata,
    Dottor Jekill

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