The Good Wife 6×20 – The DeconstructionTEMPO DI LETTURA 3 min

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La ventesima puntata di The Good Wife inizia con una storia che conosciamo bene: un politico che si ritira dal suo ufficio supportato dal coniuge; è la storia che ci ha raccontato The Good Wife quando abbiamo iniziato questo percorso con Alicia Florrick e quella stretta di mano la conosciamo fin troppo bene. Ma qual é la differenza adesso, sei anni dopo? Beh a stringere la mano in segno di supporto adesso è Peter ed è un gesto certamente più sincero ma soprattutto più facile da fare: Peter non è una moglie umiliata di fronte ad un intero Stato, non viene toccato in prima persona dallo scandalo elettorale,  Peter non è Alicia.
Esattamente come Alicia non è Peter. Non è disposta a combattere di nuovo per la politica e tornare all’ovile sembra essere l’unica scelta possibile. Ci sarebbe molto di cui discutere al riguardo: la scelta narrativa non è affatto coerente né con il personaggio né con la stagione intera. Alicia è pur sempre quella che appena si è sentita usata e presa in giro dal suo studio ne ha fondato un altro ex novo. E questa conclusione appare del tutto disconnessa rispetto ad un percorso di 19 episodi che ha visto Alicia avanzare in politica. Un peccato buttare tutto all’aria cacciando fuori dal cilindro la solita solfa dell’imbroglio elettorale.
Alicia come politico, come procuratore di Stato, avrebbe rappresentato un cerchio che si chiude, con un futuro passo che, chissà, avrebbe potuto portare Alicia verso vette ancora più alte, infondo Eli ci aveva visto lungo in quella famosa seconda stagione. Per cui fare tornare Alicia al suo studio (che intanto è diventato la Agos, Lockhart&Lee) è la scelta peggiore, il personaggio di Alicia ha bisogno di evolversi e per farlo deve uscire da quello studio (così come Diane, che abbiamo già detto voler vedere in veste di giudice). I nostri protagonisti sono troppo stanziati in vestiti che ormai stanno stretti, bisognerebbe ampliare: il mondo legale non è fatto solo di avvocati, è fatto di politici, giudici, procuratori di Stato e perché no, anche e soprattutto di clienti.
Scelte a parte, l’episodio non si può certo definire sotto la media, anzi ci regala grandi momenti di intrattenimento perché va a scardinare quei pochi punti saldi dello studio legale: fiducia e lealtà. Il tutto è reso attraverso un malinteso che però non ci fa perdere l’occasione di palesare la vera natura da carogna dei nostri avvocati ed infatti ecco che vediamo finalmente Alicia reagire e considerare seriamente l’idea di mettersi in proprio.
Non deve essere un caso che sarà Kalinda a sistemare le cose e in uno dei momenti più strazianti per noi telespettatori, ritorna quello che fu il rapporto tra Alicia e Kalinda: la più bella e sincera amicizia della serie. E purtroppo ancora una volta le due non si incontrano, continuando una comunicazione telefonica da ormai più di due stagioni.
La storyline dell’investigatrice era partita nel peggiore dei modi e con le più sconfortanti premesse, il personaggio era scollegato dal resto del cast non avendo più modo di interagire con nessuno dei regular. Purtroppo questo è il difetto da sempre della Sharma: quando interagiva con Will e Alicia funzionava benissimo e nondimeno con Cary o con altri personaggi con cui ha avuto sempre poca affinità (vedi Eli o David Lee). Ma quando viene isolata verso una trama tutta sua le cose cominciano a precipitare (vedi la storia con il marito o la recente vicenda con Bishop) ed è quello che è successo in questa stagione. Mancano solo due puntate alla fine di questa sesta stagione e speriamo che il personaggio dell’investigatrice non scompaia così, vogliamo un saluto più dignitoso.

THUMBS UPTHUMBS DOWN
  • Scena iniziale evocativa del pilot
  • Alicia Vs. Agos, Lockhart&Lee
  • Alicia e Kalinda, una delle amicizie più belle
  • Vicenda Bishop/Kalinda/Cary
  • Spazio anche per un caso legale
  • Rivediamo casa di Kalinda e la parete distrutta dal marito nella quarta stagione
  • Scelte narrative incoerenti con il resto della stagione
“The Deconstruction” riporta la serie ai livelli che ricordavamo; certo è che i problemi descritti non fanno brillare non solo l’episodio, ma la stagione intera.
Winning Ugly 6×197.83 milioni – 1.0 rating
The Deconstruction 6×208.74 milioni – 1.0 rating

 

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Dead Recensore

Un tempo recensore di successo e ora passato a miglior vita per scelte discutibili, eccesso di binge-watching ed una certa insubordinazione.

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