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Billions 5×08 – CopenhagenTEMPO DI LETTURA 4 min

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Billions-5x08 “Ora non resta che attendere che ricomincino le riprese degli ultimi cinque episodi che però, presumibilmente, non vedranno la luce prima del 2021… uno hiatus piuttosto lungo per una faida contro Pierce che profuma già di vittoria per Bobby.” (recensione Billions 5×07 – The Limitless Shit)

Con queste esatte parole si chiudeva la recensione di “The Limitless Shit”, ultimo episodio dopo la pausa forzata. Era giugno 2020; ora siamo a settembre 2021 e la sensazione che la pausa sia stata oltremodo lunga permane anche in forza di quanto portato in scena. Perché se per lo spettatore risultano essere passati circa quindici mesi, per i personaggi in scena si tratta di poco meno di 24 ore. Scelta questa che risulta un pugno nello stomaco quando, dopo pochissimi minuti, si vede comparire in scena un Paul Giamatti glabro, dimagrito visibilmente e con capelli di tutt’altro colore e decisamente meno folti. Accantonate le possibili scelte personali dell’attore legate al nuovo look, il cambiamento risulta un forte attacco alla continuità visiva che sarebbe dovuta rimanere intatta.

CHI SONO E COSA STO GUARDANDO?


Altro elemento con cui risulta difficile raccapezzarsi è sicuramente la trama, ed il conciso riassunto prima dell’episodio non aiuta eccessivamente in tal senso. Risulta quindi opportuno e necessario fare un piccolo recap.
Nella quinta stagione Bobby e Chuck si ritrovano divisi entrambi su due fronti. Bobby alla ricerca di una licenza bancaria (vero leitmotiv economico della stagione), mentre allo stesso tempo si ritrova a fronteggiare Mike Prince, “villain” della stagione (se così può essere definito).
Chuck, dal canto suo, si impegna per fronteggiare Bobby evitando che questi riesca ad accaparrarsi una licenza bancaria, mentre cerca di salvaguardare la salute del padre cercando di reperirgli un rene.
A fare da contorno tanti altri piccoli elementi che qui e là hanno gravitato in maniera considerevolmente più vicina al binomio Bobby-Chuck: Wendy e Tanner (l’artista di cui si fatica a comprendere l’utilità); Taylor e la sua nuova azienda.

COSA SUCCEDE?


“Copenaghen”, come si diceva, riprende esattamente da questo punto, dall’ennesimo tentativo di Bobby di arrivare alla licenza bancaria sventato da Chuck, mentre sullo sfondo Bobby e Prince continuano a studiarsi vicendevolmente.
Nelle passate stagioni si era riusciti ad alternare un odio viscerale tra Bobby e Chuck ad un rapporto molto simile all’amicizia (nel momento in cui si erano dovuti misurare con un nemico comune). Al momento i due sono stati nuovamente rimessi ai due lati opposti del ring, ma non sarebbe così strano ritrovarli nuovamente schierati insieme contro lo strapotere di Prince. Uno strapotere che proprio in questo episodio subisce una forte spallata venendo messo alla berlina in televisione, con una notizia scovata dal sempre ottimo Dollar Bill che rivela come la fortuna di Prince si basi totalmente sull’inganno, avendo incastrato il suo amico d’infanzia (vero genio della loro azienda) comprandogli le azioni avendo avuto notizia di un imminente acquisto da parte di un’azienda ben più grossa. Un cinismo spietato e bieco che in un certo tal senso accomuna Prince proprio con Bobby Axelrod, che ha costruito la propria fortuna in seguito, ma soprattutto grazie, all’attentato dell’11 settembre 2001.
Parallelamente a ciò, Chuck si ritrova bloccato in una sottotrama ben poco utile in cui cerca di convincere uno degli stagisti da lui assunti per scovare quanto di marcio era stato architettato da Axe a non ricattarlo in pubblico con una foto compromettente. Una sottotrama tediosa ed inconcludente che blocca solamente il personaggio senza aggiungere nulla di valido.

PERCHÈ STO GUARDANDO QUESTO SCEMPIO?


Wendy e Tanner continuano il loro rapporto amoroso nell’indifferenza totale visto e considerato che a parte gli sguardi carichi di sentimento, a livello di trama, risultano non pervenuti. Tanner in particolar modo, visto e considerato che l’intera sottotrama dedicata all’arte e alla sua importanza risultano ad oggi un corpo estraneo all’interno di uno show totalmente devoto all’economia, ai numeri, alle statistiche e ai dati.
Ma il momento più basso della puntata probabilmente lo si raggiunge in un dialogo tra Bill e Bobby in cui viene menzionata “Lara”, un nome che rievoca ricordi passati ma che si fatica a mettere a fuoco considerata la sua lontananza dallo show da un considerevole numero di episodi. Poi, l’illuminazione: “ah, giusto, era la moglie di Axe”. Un ricordo offuscato, niente di più, ecco cosa ne è stato di Lara Axelrod, sperando che Billions non faccia la sua stessa fine una volta terminato.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Axe, Prince, Chuck e Wags
  • La serie funziona fintanto che rimane circoscritta al campo legale-alta finanza
  • La somiglianza tra Axe e Prince
  • La difficoltà nel raccapezzarsi all’interno della puntata
  • Gente a caso che dopo un anno risulta impossibile ricordarsi
  • Avvenimenti citati, troppo lontani (temporalmente parlando) per il pubblico
  • Citare Lara, ottima idea
  • Wendy e Tanner: portateli via da questo show e bloccateli in una galleria d’arte a questo punto
  • Taylor ennesima occasione sprecata per vedere una vera “macchina” senza sentimenti come personaggio all’interno di uno show
  • Il fratello magro di Paul Giamatti

 

Non una brillante idea decidere di aprire questa seconda parte di stagione, dopo oltre un anno di lontananza, come se niente fosse. Magari decidere di imboccare per una volta il proprio pubblico non sarebbe stata una scelta così sbagliata…

Conosciuto ai più come Aldo Raine detto L'Apache è vincitore del premio Oscar Luigi Scalfaro e più volte candidato al Golden Goal.
Avrebbe potuto cambiare il Mondo. Avrebbe potuto risollevare le sorti dell'umana stirpe. Avrebbe potuto risanare il debito pubblico. Ha preferito unirsi al team di RecenSerie per dar libero sfogo alle sue frustrazioni. L'unico uomo con la licenza polemica.

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