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DC’s Legends Of Tomorrow 7×09 – Lowest Common DenominatorTEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione DC's Legends Of Tomorrow 7x09 La formula di DC’s Legends Of Tomorrow prevede che per ogni episodio decente dello show ne segua uno rigorosamente trash, secondo uno schema altalenante che caratterizza la serie da parecchie stagioni ormai.
Così, dopo una puntata interessante come “Paranoid Android” che ha ribaltato il punto di vista dell’intera vicenda orizzontale in modo semplicemente geniale, ecco “Lowest Common Denominator”. Una puntata che sceglie volutamente di assecondare gli istinti più bassi della fan-base della serie, portando il tutto ad un nuovo livello di esagerazione, demenzialità e cringe costanti. Ma ci sono anche dei difetti, ovviamente.

TEMPTATION COSTANTINE’S MANSION


Per quanto lo si possa bistrattare, infatti, il genere televisivo del reality-show è quello che, più di ogni altro, resiste nel tempo ed è quello dal successo sicuro. Perché in fondo si basa sul meccanismo narrativo-psicologico che, più di tutti, suscita interesse e curiosità: il conflitto.
Programmi come Temptation Island, Grande Fratello e affini vivono da sempre di questo meccanismo elementare. Si può solo immaginare dunque che effetto potrebbe avere se tutto questo venisse traslato nella realtà (già di per sé molto caotica) delle Leggende. Ed è quello che gli autori fanno esattamente in questo episodio, trasformando la casa di Costantine, in cui queste si trovano momentaneamente relegate, in un set infernale in cui i “lati oscuri” dei vari character prendono il sopravvento rendendoli personaggi schizofrenici di uno strambo reality-show.

CLASSICO EPISODIO DI RACCORDO


E questa in realtà non sarebbe la cosa più strana e assurda successa in questa serie. E certamente non si può criticare troppo una scelta che, in questo caso, risulta pienamente azzeccata, in quanto si rivolge direttamente al fandom più accanito dello show solleticandone le corde più sensibili.
L’episodio in questione, infatti, è più che altro una mera scusa per portare avanti le storyline “romantiche” presenti nello show. Ecco dunque che Gary e Gideon procedono dritti e spediti verso la loro stramba relazione, Sara e Ava si barcamenano tra crisi di coppia momentanee e si smuove finalmente qualcosa all’interno del rapporto fra Berhad e Astra, finora soltanto accennato ma mai pienamente espresso.
Tutte tappe fondamentali (più o meno?) per l’evoluzione dei character in questione. Il problema è la scelta di costruirci sopra dal nulla un intero episodio, che si pone a questo punto come “di raccordo”, mentre ancora non si è risolto nulla per quanto riguarda la caccia a Evil Gideon, che dovrebbe essere il motore di tutta l’azione.

CLIFFHANGER SIGNIFICATIVO


La differenza con il precedente episodio si avverte tutta, ed è veramente difficile da digerire. Qui c’è soltanto la gratuità di alcune sequenze “simpatiche”, ma le svolte e i plot twist presenti sono stra-prevedibili (anche perché attingono da dinamiche dei reality ormai ben note anche al pubblico non avvezzo a questi programmi) che non aggiungono nulla a quanto visto finora.
Solamente il cliffhanger finale riesce a destare un po’ di curiosità, solo che a questo punto è troppo tardi. La svolta di Gideon di voler cambiare il corso della storia impedendo la Prima Guerra Mondiale appare infatti tanto sconvolgente (considerando da quale fonte proviene l’idea) quanto improvviso.
Ma anche così non cambia il fatto che la puntata in questione sia realizzata solamente per un divertissement momentaneo che si esaurisce in fretta senza niente di particolarmente memorabile. A parte Spooner in versione “nudista”, difficile da dimenticare.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Puntata fandom-centrica in stile reality show
  • Momenti-confessionali dei personaggi
  • Spooner nuda!
  • Cliffhanger finale
  • Puntata fandom-centrica in stile reality show
  • Episodio di mero raccordo
  • Professor Davies (e storyline orizzontale) in terzultimo piano
  • Critica al trash televisivo… che diventa trash televisivo

 

Episodio che ha la sfortuna di uscire dopo “Paranoid Android“, non reggendone affatto il paragone. L’idea del reality show all’interno della Costantine’s Mansion poteva essere anche carina, ma le motivazioni alla base e lo sviluppo fin troppo “caricaturale” dei personaggi lo rendono esattamente simile al trash televisivo di cui vorrebbe essere la dissacrante parodia.

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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