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Fate: The Winx Saga 1×05 – Wither Into The TruthTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione 1x05 Fate: The Winx Saga Ad un solo episodio dal finale, i giovani protagonisti di Fate: The Winx Saga, sono ancora alla ricerca della propria identità.

We’re all broken, Bloom. There’s a charm in that too.

Questo quinto episodio da un lato ha il classico sapore di preparazione al finale, dall’altro sembra ancora un episodio di ambientazione. Complice l’elevato numero di personaggi combinato col basso numero di puntate, la leggerezza con cui lo show si lascia divorare si trasforma facilmente in vacuità. In mancanza di tempo per approfondirlo, il concetto alla base di Fate: The Winx Saga è affidato alle parole, quasi casuali, di un personaggio.

The magic we unleashed that day was immensely powerful. Till then, we didn’t know fairies could combine their magic.

Le parole della Dowling, nell’episodio in cui i personaggi devono fare i conti con le proprie debolezze e iniziano a capire che l’unione fa la forza sono sicuramente preparatorie per quello che sarà il destino delle fate e dello show. Le potenzialità delle giovani fate si sprigioneranno verosimilmente una volta che si uniranno diventando le Winx. D’altronde la sigla del cartone, che risuona nelle teste anche di chi non l’ha mai visto, non recitava proprio questo?

ALFEA, WELCOME TO THE HUNGER GAMES!


It’s like they’ve gone full war games.”

Tra gli intensivi allenamenti nel combattimento e i flashback sul passato militaresco degli insegnanti di Alfea, Fate: The Winx Saga inizia a prendere una forma simile ai capitoli finali della saga degli Hunger Games.
La verità raccontata dalla Dowling ribalta completamente quella, prevedibilmente falsa, di Beatrix circa il massacro di Aster Dell. Questo chiaramente riporta i professori dal lato dei “buoni” e quindi, Rosalind, il cui sguardo nel finale non lascia presagire nulla di buono, tra i “cattivi”. Parallelamente però si gettano ombre su un personaggio finora senza macchia, il soldato eroe di Alfea all’ombra del quale deve vivere il figlio Sky: Andreas. Si inizia a insinuare il germe di un dubbio con le inaspettate parole di Marco:

Does he have any of Andreas’s less ideal qualities, his bloodlust?

Fate: The Winx Saga rivela una componente quasi cruda, molto meno teen di quanto ci si aspettasse, che si riscontra anche nella sequenza in cui si assiste, in diretta sullo smartphone, alla morte di Noura.

PICCOLI SEMI DI ORIGINALITA’


He’s still got, like, a hard-on for her, a weird, gay hard-on. Is he even gay? I don’t know anything anymore.

Oltre a combattere Burned One e i fantasmi del passato, in Fate: The Winx Saga c’è modo di coltivare i classici temi adolescenziali, ad esempio quello dell’approccio alla sessualità. Si nota con piacere come gli autori abbiano scelto di andare oltre il tema dell’omosessualità come fattore di diversity. Lo show, infatti, accenna in modo molto naturale alla bisessualità o, si potrebbe dire in maniera più estesa, alla possibilità di non riconoscersi nell’una o nell’altra cosa. I comportamenti di Dane che confondono Riv rappresentano la possibilità di vivere la sessualità in maniera libera e al di fuori di etichette; una possibilità meno esplorata nella tv per ragazzi rispetto a quella dicotomica omosessualità-eterosessualità. E’ originale, per uno show non particolarmente originale, accennare a questa dinamica senza indugiare nel classico storytelling dell’ambiente liceale con il bullismo verso il ragazzo “diverso” dagli altri.

TUTTO SU MIA MADRE


L’assenza di Stella è stata più nominata che mostrata, visto che torna in scena già a metà episodio.
Alla luce del suo racconto il ritratto negativo della Regina Luna sembra completo. Nonostante ciò, si fa ancora una volta fatica ad accettare i retroscena raccontati sull’episodio dell’acciecamento dell’amica, fin troppo forzati e non giustificati dal bisogno di nascondere la debolezza a tutti i costi.
Insieme alle riflessioni sul coinvolgimento del padre di Terra nel massacro di Aster Dell, in queste storyline legate ai rapporti genitori-figli i giovani protagonisti di Fate: The Winx Saga iniziano a capire che anche i genitori sono umani e possono commettere errori. L’avvicinamento all’età adulta passa anche dall’acquisizione della consapevolezza di dover camminare con le proprie gambe e costruirsi la propria identità e il proprio percorso. Vale nel mondo degli umani come in quello delle fate.

Even the best parents are doing what they think is best for us. At some point, we have to take over for ourselves.

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Musa e Sam carinissimi insieme
  • Veste militaresca della scuola
  • Preludio al potere delle Winx, più forti insieme
  • La leggerezza si trasforma troppo facilmente in superficialità
  • Troppo poco tempo per approfondire i personaggi

A un passo dal finale, Fate: The Winx Saga deve fare i conti con il poco tempo a disposizione e un trattamento un po’ superficiale della storyline e dei personaggi che prelude ad un finale troppo ricco.

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