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Grey’s Anatomy 17×11 – Sorry Doesn’t Always Make It RightTEMPO DI LETTURA 4 min

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GREY’S ANATOMY 17x11 recensione “Sorry Doesn’t Always Make It Right” segna l’esordio alla regia di Giacomo Giannotti che da series regular si trasferisce direttamente dietro la macchina da presa. Questo è probabilmente l’unico motivo per cui l’episodio verrà ricordato, trattandosi di fatto di una delle puntate più piatte di questa diciassettesima stagione.

Amelia: “I just need to be crying right now.

La frase pronunciata da Amelia rende perfettamente l’idea di come uno spettatore si possa sentire dopo aver assistito all’episodio, decisamente lontano dalla bellezza degli episodi delle prime stagioni, ma anche da altri più recenti.

UNA PRODUZIONE RALLENTATA


L’avvento del Covid ha cambiato radicalmente la realtà che si conosceva, colpendo anche le grandi produzioni televisive (Grey’s Anatomy incluso). Tra nuovi protocolli, misure di sicurezza, limitazioni e tagli al budget, gli sceneggiatori continuano senza sosta a barcamenarsi tra tutti questi ostacoli per portare a compimento gli episodi e, di conseguenza, anche la stagione intera.
Ecco quindi come conseguenza il ritardo nella messa in onda (negativo sotto diversi punti di vista, inclusa la perdita di attenzione dell’audience), ma anche una frammentazione del processo creativo, che porta la showrunner Krista Vernoff e il suo team di sceneggiatori a dover adattarsi alle esigenze della situazione attuale.
Alcuni show sono riusciti a uscirne brillantemente da questo empasse (la stagione finale di Shameless ne è un chiaro esempio), mentre altri hanno accusato il colpo.

UNA STAGIONE CHE NON VA AVANTI


Grey’s Anatomy ha reagito inizialmente bene, avendo dalla sua il fattore medical che ha dato la possibilità di sfruttare il tema COVID per raccontare l’attualità in modo intelligente e realistico. Contrapposta alla dura realtà, Meredith è stata “parcheggiata” per 10 episodi sulla spiaggia/limbo che ha dato la possibilità di far tornare in scena personaggi amatissimi dai fan come Derek, George, Lexie e Mark.
Successivamente, lo show ha iniziato ad accusare il colpo entrando in una “bolla” a tema COVID che ha fagocitato tutte le storyline principali. In questo episodio, ancora una volta, tutti i personaggi sembrano vagare senza meta, arrivando di fatto da nessuna parte.
Questo episodio, inoltre, come anticipato dal trailer, era carico di aspettative poiché avrebbe mostrato ai fan il tanto atteso risveglio di Meredith. Il risultato è stato un risveglio che è durato circa due minuti, essendo così debole da non riuscire nemmeno a restare sveglia.
Il breve momento Meredith-Webber è sempre gradito, tuttavia gli sceneggiatori non le hanno neanche dato il tempo di parlare della morte di De Luca, concentrandosi invece sulla banale scelta di Jo che in questo contesto risulta abbastanza ininfluente.
La maggior parte dell’episodio è dedicata invece a Link e Amelia, ancora in casa a prendersi cura di quelli che sembrano essere tantissimi (troppi) bambini. La dinamica lascia una terribile sensazione di “già visto” mostrando come i due siano perennemente in quarantena, destinati a non uscire mai di casa, neanche dopo 11 (esatto, 11) episodi.
Jackson invece si ritrova (tanto per cambiare) a gestire problematiche legate al COVID. Il caso della settimana, invece, gestito dalla Bailey e da Owen, arriva direttamente da Station 19. Per l’ennesima volta, la ABC lo ha definito “evento crossover” anche se non se ne sente realmente la necessità e, soprattutto, non appare veramente un crossover.
L’unica nota positiva dell’episodio riguarda inaspettatamente Owen e Teddy che sembrano finalmente arrivare a una tregua dopo tanti (troppi) episodi spesi a non chiarirsi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La risoluzione della diatriba Owen-Teddy
  • Il risveglio tanto atteso ma deludente di Meredith
  • Storyline che non vanno da nessuna parte
  • Sensazione di già visto
  • Bolla COVID che ha fagocitato tutto il resto
  • Crossover non necessario

 

Krista Vernoff ha dichiarato di non sapere ancora se questa sarà effettivamente la stagione finale. La spiaggia di Meredith e gli incontri importanti lasciavano presupporre che potesse essere così. Tuttavia, quello che sta capitando al Grey-Sloan Memorial Hospital non intrattiene, non convince ed è lontano dall’antica gloria delle prime indimenticabili stagioni.
Quello che i fan temono di più è che questa serie che va avanti da ormai diciassette anni possa concludersi in modo non degno e soprattutto non adeguato. L’attuale stagione avrà 17 episodi: ci sono quindi ancora 6 appuntamenti per “correggere il tiro” e ribaltare la situazione. Forse il risveglio di Meredith riuscirà a cambiare le cose.

Soprannominato dagli amici “Enciclopedia vivente di Cinema e Serie TV”, crede che ogni nuova serie sia un mondo inesplorato da scoprire e conoscere.
Ha una malattia: è curiosissimo e più serie guarda, più ne vuole iniziare. Alla ricerca di una cura, forse il vaccino per il Coronavirus arriverà prima...

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