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La Casa De Papel 5×06 – Válvulas De EscapeTEMPO DI LETTURA 3 min

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recensione La Casa De Papel 5x06Una serie televisiva crime che arriva addirittura a scomodare l’astrofisica (in un monologo iniziale delirante che fa capire come la voce narrante di Tokyo rimarrà comunque fino alla fine) per giustificare quanto visto finora non può che ambire all’Olimpo delle serie trash!
Va detto però che c’è in tutto questo grande consapevolezza e non si può che ammirare lo sforzo fatto da Álex Pina e soci per superare, ogni volta, il livello di incredulità dello spettatore.
In questo nuovo episodio, a parte il “Big Bang iniziale”, vengono scomodati mostri sacri come Apocalypse Now (con Berlino che fa nuovamente sua una hit musicale, in questo caso l’Inno alla Gioia di Beethoven), Blade Runner e un’intera sequenza alla Fast & Furious nelle campagne della Catalogna.

AUTOREFERENZIALITÁ E CITAZIONISMO


Ovviamente si parte subito da dove la serie si era interrotta, cioè dalla morte di Tokyo, che qui diventa (come molti altri personaggi defunti) una vera e propria presenza-assenza. Di fatto tutti i dialoghi presenti riguardano lei, ma più in generale il senso stesso di quanto si sta guardando finora.
Con un’autoreferenzialità incredibile per una serie mainstream (che dimostra anche il grado di consapevolezza raggiunto dagli stessi autori), “Vàlvulas De Escape” funge da lunga confessione di quanto lo spettatore già sapeva. Il tutto sotto un’improvvisa pioggia scrosciante che sa tanto di cliché cinematografico.
La cosa interessante è che i dialoghi fra i personaggi potrebbero tranquillamente fungere da metafora per la scrittura della serie stessa. Due stagione che, di fatto, sono andate avanti senza un valido motivo preciso ma solamente per profitto. Per quanto riguarda i fuggiaschi protagonisti si può parlare di noia esistenziale che ha portato i membri della Banda ad escogitare tutta la rapina al Banco de España come finalmente viene ribadito.

ALICIA “WONDER-WOMAN” SIERRA


In tutto questo il personaggio che risalta più di tutti è sicuramente quello di Alicia Sierra che qui dà veramente il meglio di sé.
Tralasciando il fatto che, a pochi minuti dal parto riesce a prendere armi, figlia e macchina e a darsi alla fuga come se nulla fosse, questa dimostra di essere l’unica con un vero obiettivo da perseguire e con una certa intelligenza per farlo. Molto più del Professore e di Marsiglia (abbandonato nel mezzo della campagna catalana sotto la pioggia), che qui ne escono veramente male.
Il cliffhanger finale regala un ennesimo punto di stallo fra lei e il Professore che potrebbe rivelarsi essere molto interessante per i prossimi episodi.

TUTTO COME AL SOLITO!


Per quanti riguarda tutti gli altri personaggi non avrebbe senso, a questo punto, elencare i difetti di ciascuno. Sintetizzando si può affermare che l’episodio non fa che confermare quanto visto nella prima parte. Il lato soap-operistico la fa ovviamente da padrone con vari triangoli amorosi (prossimo passo è scommettere chi fra Manila e Stoccolma ci rimetterà da qui alla fine della serie) e character che ormai sono la parodia di loro stessi.
Tutto però appare ancora più ingigantito grazie alla regia che osa ancora più del solito fra sequenze di inseguimento, fughe rocambolesche attraverso un cofano di un auto e uso sconsiderato di un gran numero di comparse (che qui metaforicamente rappresentano il “fandom” dello show stesso).
Insomma la “solita” Casa De Papel con una maggiore consapevolezza dei propri mezzi e la voglia di spingersi ancora più in là per quanto riguarda il trash.
Ah, e per la cronaca… a quanto pare Arturito è sopravvissuto!

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Alicia “Wonder Woman” Sierra e dialogo/scontro con il Professore
  • Flashback con Berlino e Bogotà almeno colma un po’ di buchi di sceneggiatura
  • Marsiglia completamente abbandonato in mezzo alla campagna
  • Berlino e Palermo assolutamente poco credibili come ingegneri
  • Puntata dialogica e autoreferenziale
  • Triangolo Denver-Stoccolma-Manila
  • Plot twist paraculo (“fandom” della Banda)
  • Fuga del professore dalla macchina quantomeno bizzarra!
  • MOMENTO MOMENTO MOMENTO MOMENTO… quindi Arturito è sopravvissuto?

 

Il primo episodio di quest’ultima parte de La Casa De Papel conferma quanto visto finora, ma con una voglia ancora maggiore di stupire il proprio pubblico (negativamente s’intende). A questo punto non si sa più cosa aspettarsi ma si spera finisca tutto il prima possibile!

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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