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La Casa De Papel 5×09 – Lo Que Se Habla En La CamaTEMPO DI LETTURA 3 min

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La Casa De Papel 5x09 recensione Tra fughe assurde e irrealistiche e furti alquanto improbabili, per usare un eufemismo, la celebre serie di casa Netflix si avvia verso il gran finale con la caduta della banda, e relativa cattura di tutti i componenti, e il passaggio di testimone tra Sergio e Alicia.
Ma è veramente così?

LA FINE DELLA BANDA?


Se c’è una cosa che la serie di Alex Pina ha insegnato ai suoi numerosi fan è che niente è come sembra durante una rapina della banda.
La loro caduta e relativo arresto, grazie all’operazione nascosta della Sergente Arteche, è l’unica cosa realistica vista all’interno dello show da tre anni a questa parte e sicuramente è un bene, visto che un’eventuale fuga indolore sarebbe stata veramente eccessiva, e questo nonostante le morti di Nairobi e Tokyo.
Il finale di puntata, condito dall’ennesimo flashback con Tokyo, lascia intendere come l’attesissimo arrivo del Professore non sia una semplice resa incondizionata, ma una piccola parte di un piano ben più ampio che, tramite qualche assurdo asso nella manica, potrebbe ribaltare la situazione all’interno della Banca.
Al di là delle evidenti forzature narrative, come far durare una rapina due stagioni, appare chiaro che quando la serie dedica uno screen time ridotto agli affari di cuore per concentrarsi maggiormente sull’azione, la storia ne guadagna e la narrazione diventa più godibile, tra l’altro sempre accompagnata da una soundtrack veramente ottima e scelta con cura.
Certo, rimangono forti perplessità non solo per le sottotrame sentimentali (la love story Denver – Stoccolma è veramente stucchevole) ma anche per alcune parti action, come le ridicole scene alla Fast and Furious ambientate nella campagna madrilena.
Ma generalmente si è visto molto di peggio, anche nella prima parte di questa quinta stagione, quindi accettato il fatto che il prodotto televisivo creato da Pina oscilli tra la mediocrità e l’assurdità, questo nono e penultimo appuntamento risulta quasi al di sopra delle aspettative, generalmente ormai molto basse.

ALICIA SIERRA


Alicia Sierra, interpretata dalla splendida Najwa Nimri, è stata uno dei personaggi più odiati della serie e ora, nel classico ribaltamenti di ruoli, rappresenta l’alleato più importante del Professore, destinata alla grande impresa che può salvare tutti i personaggi principali della serie.
Ci sarebbe molto da dire sulla celerità con cui Sierra sia passata dalla parte della Banda, tuttavia al di là dell’ennesima forzatura narrativa, la decisione di Sergio di lasciarle il comando per ritrovare l’oro è sicuramente molto interessante e funzionale al series finale, sparigliando uno degli schemi classici di questo prodotto televisivo, ossia il Professore che dall’esterno guida i suoi uomini
L’ex negoziatrice della Polizia ha avuto un’evoluzione notevole durante questa quinta stagione e potrebbe rilevarsi l’elemento sorpresa, non per forza positivo, in grado di sparigliare le carte di una narrazione spesso spenta e prigioniera di escamotage narrativi visti, rivisti e utilizzati molte volte.
Con Alicia all’esterno e Sergio all’interno può ancora succedere di tutto, sperando che la componente soap-operistica, prepotentemente emersa nelle ultime due stagioni, venga ridimensionata il più possibile almeno per il finale di serie.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La caduta della Banda, per ora. Finalmente qualcosa di realistico
  • La colonna sonora sempre ottima e molto efficace
  • Alicia Sierra al comando
  • Arriva il professore, l’atto finale è ormai giunto
  • Ridicole le scene alla Fast and Furious
  • La sottotrama dedicata alla love story Denver – Stoccolma è veramente stucchevole

 

Una puntata sicuramente godibile per gli spettatori, nonostante i soliti difetti siano sempre presenti e ben evidenti, che posiziona tutte le pedine in campo per il gran finale delle serie con tanto di arrivo del Professore all’interno della Banca. La valutazione è sufficiente per un episodio piacevole da vedere, ma la serie è ormai l’ombra di sé stessa e l’imminente series finale, spin-off a parte, è sicuramente una buona notizia. Non resta che proseguire la visione.

Venera due antiche divinità: Sergio Leone e Gian Maria Volontè.
Lostiano intransigente, zerocalcariano, il suo spirito guida è un mix tra Alessandro Barbero e Franco Battiato.

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