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Lisey’s Story 1×01 – Bool HuntTEMPO DI LETTURA 4 min

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Lisey's Story 1x01 recensione Scomodare un mostro sacro come Stephen King non è cosa da poco ed è diventata ormai consuetudine nel panorama cinematografico, ma soprattutto seriale. Recentissima è, infatti, la trasposizione televisiva di The Stand, tratta dall’omonimo romanzo e andata in onda sulla piattaforma CBS All Access (in italia disponibile su Starzplay).
Questa volta a fare da canovaccio per la nuova serie di Apple+ TV, troviamo “La storia di Lisey” (“Lisey’s story” nella versione originale), libro scritto da King nel 2006, accolto favorevolmente da pubblico e critica, dopo un periodo non proprio fortunato.
Considerato dallo stesso scrittore come il suo libro preferito, King ha sempre affermato di essere particolarmente legato alla storia della protagonista. Non stupisce, dunque, il fatto che Stephen King sia sceso direttamente in campo come unico sceneggiatore dell’intera miniserie.

ATTENTI A QUEI DUE


Se la presenza di Stephen King non fosse abbastanza, Lisey’s Story sgancia il carico da novanta, accaparrandosi come produttore il Re Mida di Hollywood, ovvero J.J. Abrams. Per tutti quelli vissuti sotto una pietra, senza il signore in questione, i telefilm-addicted non avrebbero avuto il piacere di gustarsi Lost, importante spartiacque nella storia della serialità.
King ed Abrams non sono nuovi ad un progetto di collaborazione: i due, infatti, avevano già lavorato assieme nella serie antologica Castle Rock, ma anche in un’altra opera della Bad Robot Productions (di Abrams), 11.22.63.
Il sodalizio, quindi, si ripete, anche se questa volta Stephen King fa un’eccezione, scrivendo interamente la sceneggiatura, senza affidarsi ad un team di collaboratori. Certamente lo scrittore è abituato a danzare sinuosamente assieme alla parola scritta, ma caricare sulle proprie spalle un intero copione potrebbe celare qualche insidia in più.

UNA STORIA DI DOLORE


Lisey’s Story narra le misteriose vicende di Lisey (Julianne Moore), vedova dello scrittore Scott Landon (Clive Owen), deceduto circa due anni prima. Attraverso una caccia al tesoro, la donna arriverà a scoprire molti segreti sul passato di suo marito, mentre la fantasia entrerà in diretta collisione con la realtà.
Il primo episodio è introduttivo e confusionario allo stesso tempo: i contorni della storia vengono delineati sommariamente, stratificando misteri su misteri, così da spiazzare lo spettatore, il quale non riesce ancora a trovare il bandolo della matassa.
La regia di Pablo Larrain trasmette perfettamente questa ambiguità e questa sospensione della trama nel tempo e nello spazio. Passato e presente, infatti, si alternano sullo schermo, dando il giusto movimento e ritmo alla storyline.
Julianne Moore è già iconica nella sua interpretazione di una vedova distrutta dal dolore, incapace di guardare avanti ed ancorata ai ricordi di una vita passata assieme all’uomo che amava.
La morte del marito, però, sarà solo l’inizio e scoperchierà un vaso di pandora pieno di segreti, che la stessa Lisey ha cercato di eliminare dalla sua mente.
Per adesso, la componente fantasy rimane puramente sullo sfondo, complici anche le atmosfere oniriche della resa visiva, le quali faticano a farci distinguere tra immaginazione e realtà.

UN VILLAIN INQUIETANTE


Ogni serie che si rispetti, annovera tra i suoi ranghi un antagonista che dia del filo da torcere al protagonista. Nel caso di Lisey’s Story questo antagonista è rappresentato da Jim Dooley (un Dane DeHaan molto creepy), fan sfegatato di Scott Landon con evidenti disagi mentali.
Il ragazzo, completamente immerso nel mondo creato dallo scrittore e, per questo, dissociato dalla realtà, è stato incaricato dal professor Roger Dashmiel (Ron Cephas Jones) di recuperare i manoscritti inediti di Landon, custoditi dalla moglie. Apparentemente innocuo, il professor Dashmiel sembra nascondere alcuni segreti, forse strettamente correlati con la morte dello scrittore.
“Bool Hunt” rappresenta un ottimo biglietto da visita per Lisey’s Story, che dischiude molto lentamente i propri enigmi, quasi come fossero molliche di pane disseminate sulla strada per la verità.
Il cammino è ancora lungo e lastricato da eventi misteriosi, oscuri, che potrebbero sconvolgere completamente la vita di Lisey e delle persone che le ruotano attorno. Scott Landon potrebbe rivelarsi l’esatto opposto di come è stato dipinto fino ad ora, celando nel suo passato una voragine di tenebre che potrebbe inghiottire qualsiasi cosa.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Stephen King e J.J. Abrams: accoppiata perfetta
  • Atmosfere oniriche
  • Passato e presente si alternano
  • Serie sospesa nel tempo e nello spazio
  • Ambiguità tra reale e fantastico
  • Julianne Moore e Dane DeHaan
  • Nulla da segnalare

 

Lisey’s Story è il nuovo gioiellino di casa Apple+ TV, che porta sul piccolo schermo un romanzo molto importante per Stephen King. Lo scrittore decide di curare direttamente tutta la sceneggiatura e, aiutato da un’ottima regia di Pablo Larrain, immerge lo spettatore in un mondo ambiguo e misterioso. Lisey’s Story è un fantasy che profuma di horror e riuscirà a conquistare la curiosità del pubblico in men che non si dica.

Se volete entrare nelle sue grazie, non dovete offendere: Buffy The Vampire Slayer, Harry Potter, la Juventus. In alternativa, offritele un Long Island. La prima Milf di Recenserie, ma guai a chiamarla mammina pancina.

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