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Barry 3×02 – LimonadaTEMPO DI LETTURA 4 min

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Recensione Barry 3x02 A prescindere da quanto le persone possano sembrare complicate, distaccate o emotivamente aride, alla fine dei conti tutto si riduce ad un unica necessità: quella di essere amati. Che si tratti di interesse amoroso, amicizia, legami familiari o l’adorazione da parte di perfetti sconosciuti, la maggior parte delle persone vuole soltanto essere vista ed apprezzata.
Tenendo conto di ciò, è altrettanto vero come spesso, nel corso di questa ricerca d’attenzioni, si arrivi a compiere gesti sgradevoli se non addirittura disdicevoli, che il più delle volte rendono ancora più difficoltoso raggiungere ed agguantare suddetto affetto.
Limonada parla proprio di questo. Tutti i personaggi principali della serie lottano strenuamente per conquistare l’amore che hanno sempre cercato o per difendere quello da loro già trovato. Il tutto, ovviamente, condito dal solito clima grottesco che da sempre contraddistingue lo show.

BARRY TI PRESENTO SALLY


Sally, alle prese con la sua carriera in ascesa, sembra essere mossa da un desiderio di riscatto scaturito dalle passate relazioni tossiche; ora la ragazza, attraverso recitazione e scrittura, cerca l’attenzione e soprattutto l’approvazione da parte di Hollywood, e quindi da parte di telespettatori che di fatto sono perfetti sconosciuti, per colmare questa sua necessità.
Dopo il testa a testa a muso duro con Barry, Sally scopre che c’è una serie rivale in produzione con una premessa simile alla sua e l’esistenza di un programma concorrente significa che la sua serie dovrà anticipare la data di messa in onda, il che, ovviamente, mette sotto pressione la ragazza.
La cosa interessante, però, è che invece di reagire direttamente a quella notizia, Sally si ritrova più concentrata sul precedente alterco con Barry, tanto da preparagli il suo pasto preferito e da comprargli un nuovo controller. Quando poi lui la chiama emozionato per parlarle della sua audizione, lei gli porge delle scuse sincere, un breve promemoria del fatto che anche Sally può essere una persona premurosa quando emerge dalla bolla hollywoodiana in cui sembra così determinata a vivere. Sfortunatamente, Barry prende atto a malapena del suo sforzo, consumato dalla sua stessa situazione problematica, riattaccandole il telefono in faccia senza nemmeno salutarla.
Non solo si tratta di un’inversione di ruolo, ma anche di una scelta efficace per descrivere in breve la loro relazione. Entrambi si stanno chiaramente usando per convenienza reciproca, ma questa è la prima volta che uno di loro arriva ad esprimere un’emozione effettivamente genuina.
Hank e Cristobal, invece, stanno finalmente vivendo il vero amore, quello libero dalle norme imposte dai loro abiti da gangster iper-mascolini e da un mondo che non vede di buon occhio due criminali omosessuali. Un mondo che però, con l’arrivo del suocero Fernando, anche lui membro del Cartello, sembra essere ancora deciso a dividerli. Fernando non solo vuole vendicarsi dei ceceni, ma rappresenta anche una minaccia per il nuovo stile di vita di Cristobal, che infatti avverte immediatamente Hank rompendo con lui, lasciandolo senza parole a discapito della sua consueta loquacità. Una rottura che, probabilmente, rappresenterà un’occasione per riportare Hank e Barry dalla stessa parte in questa terza stagione.

DO YOU LOVE ME?


Che dire invece di Barry? Il protagonista vive gli effetti collaterali (certamente estremi) di un disturbo da stress post-traumatico scaturito dalla sua esperienza nel Corpo dei Marines, molto probabilmente combinato a qualche problema pre-esistente inerente alla sfera paterna. Problema che giustificherebbe la sua ingenuità nei confronti delle macchinazioni messe in atto dal suo mentore Monroe Fuches e l’attuale quest alla ricerca d’amore e perdono da parte del suo insegnante di recitazione. Sembra quindi ragionevole pensare che Barry abbia subito qualche sorta di abbandono da parte del suo vero padre senza mai ricevere il giusto amore e sostegno quando era bambino. Ciò spiegherebbe anche il disperato desiderio di accettazione, mostrato specialmente nei confronti dei suoi commilitoni nel flashback della scorsa stagione, il suo sviluppo psicologico arrestato e il suo comportamento emotivo particolarmente infantile. Barry è alla disperata ricerca dell’amore paterno, ed è per questo che non può semplicemente uccidere Gene Cousineau. Lui ama il suo ex insegnante di recitazione, ed è proprio grazie a quell’amore che Gene si ritrova nel bagagliaio di una macchina e non tre metri sottoterra. Una situazione che però, verosimilmente, non potrà andare avanti ancora per molto e che con tutte le probabilità si concluderà soltanto con la dipartita di uno dei due.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • La sfuriata di Barry in faccia a Sally
  • L’attrice che vuole denunciare il comportamento di Barry probabilmente creerà spunti per il futuro
  • “I love you, Mr. Cousineau.” / “I appreciate that, Barry.”
  • La fuga di Cousineau e i cani nel cortile
  • “Do you love me?”
  • Nessun grande difetto da segnalare

 

“Limonada” è un altro ottimo episodio in pieno stile Barry, in grado di spingere il protagonista in luoghi e situazioni minacciosi e spaventosi pur continuando a ridere dei siparietti grotteschi che avvengono sullo sfondo. È una corda tesa pronta a spezzarsi in qualsiasi momento, una black comedy schietta e sincera che continua a funzionare anche (e soprattutto) mentre Barry continua ad avanzare inesorabile nel territorio degli antieroi.

 

 

 

Ventinovenne oramai da qualche anno, entra in Recenserie perché gli andava. Teledipendente cronico, giornalista freelance e pizzaiolo trapiantato in Scozia, ama definirsi con queste due parole: bello. Non ha ancora accettato il fatto che Scrubs sia finito e allora continua a guardarlo in loop da dieci anni.

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