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Devils 2×02 – Episode 2TEMPO DI LETTURA 4 min

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recensione Devils 2x02 Se “Episode 1” serviva soprattutto a fare un recap della scorsa stagione e a resettare l’universo di Devils con nuovi conflitti e personaggi, “Episode 2” ha il compito di esplorare ancora più a fondo tutte le potenzialità di questa nuova storyline orizzontale.
Le tematiche finanziarie sono pressoché chiari, soprattutto perché prendono tremendamente spunto dall’attualità (le nuove tecnologie di tracciamento, lo strapotere del mercato cinese, la Brexit…). Il tutto sta ora nel vedere come, all’interno di questo scenario, si muovono Massimo e soci, ma soprattutto il sempre più sibillino Dominic, l’unico che sembra avere il dono della preveggenza in questo contesto caotico che lo spettatore conosce molto bene (anche perché è cronaca veramente dell’altro ieri).

CHI HA UCCISO KALIM?


Dominic Morgan: “Se mai un’epidemia dovesse diventare una pandemia quell’app varrebbe miliardi!”

L’episodio non può ovviamente che riprendere dal precedente cliffhanger della morte di Kalim. Personaggio che, in realtà, nella prima stagione non aveva detto molto di sé a parte essere amico fedele di Massimo, ma che gli autori dello show sono riusciti a rendere centrale con una sola puntata.
Qui tutto il motore della narrazione è l’indagine relativa alla sua morte. Non tanto per scoprire chi sia il colpevole (anche se la struttura dell’episodio, e di tutta la storyline orizzontale, ricalca quella di un classico whodunit), quanto per fare luce sulla misteriosa “app di tracciamento” e sul perché i cinesi ci tengano tanto a metterci le mani. D’altra parte lo scenario è pur sempre finanziario, quindi i sentimenti umani (seppur molto presenti) vengono ben presto lasciati da parte per concentrarsi più sul valore materiale delle cose.
E, in questo caso, viene posta attenzione fin da subito, e in maniera intelligente, a tutto ciò che possa rimandare all’attualità. In questo episodio, infatti, Guido Maria Brera e soci pare facciano apposta ad inserire i termini “pandemia” e “virus” fra una spiegazione e l’altra, esponendo profezie fin troppo precise per essere il 2016 e palesando tutte le paure reali dell’Occidente per quanto riguarda il controllo dei dati e il famigerato 5G!

LA FINANZA È FATTA A SCALE: CHI LE SCENDE…


In questo contesto in cui lo spettatore può perfettamente riconoscersi, come si comportano i personaggi protagonisti dello show?
Come al solito sono da registrare (ma era abbastanza scontato) le interpretazioni dei soliti Alessandro Borghi e Patrick Dempsey, Il rapporto fra mentore ed (ex)allievo che i due hanno contribuisce a creare due personaggi veramente complessi e stratificati. Massimo infatti continua a ritenersi il “buono” della situazione pur facendo affari con dei veri e propri “diavoli”, mentre Dominic, pur con tutto il suo cinismo e le sue macchinazioni sembra effettivamente tenere a quello che, a tutti gli effetti, è un vero e proprio “figlio adottivo”, mettendolo in guardia sui pericoli che incombono su di lui.
Attorno a questi due “poli” ruotano poi tutti gli altri character presenti. E anzi si può tranquillamente dire che il valore dei comprimari sta proprio in base al rapporto che si crea fra questi e le due principali star dello show.
A volte questo rapporto può essere positivo ma (soprattutto in questi primi due episodi) anche negativo. Come la new entry Wu Zhi (Li Jun Li) il cui arco narrativo appare al momento abbastanza scontato nel suo cliché di “fiamma stagionale del protagonista”.

…E CHI LE SALE!


Al contrario, Oliver e Eleanor dimostrano di volersi evolvere da mere “figure di supporto di Massimo”. Allo stesso modo la new entry Nadya (Clara Rosager) che, pur essendo il suo personaggio un cliché narrativo (una sorta di “Miss Robot” anche se meno anarchica e schizzoide della sua controparte maschile), tramite il rapporto che si viene a creare con Dominic lo spettatore riesce comunque ad empatizzare con lei.
Si tratta del personaggio che probabilmente riserverà più sorprese n questa seconda stagione, se non altro per il suo essere una sorta di “Massimo Ruggero 4.0 in versione femminile”.
È un peccato che finora questi primi due episodi stiano andando avanti ancora col freno a mano tirato. Comprensibile, se si considera che ce ne son altre otto e gli sviluppi della vicenda sono ancora in fase embrionale. Ma non abbastanza considerando che il primo vero sussulto per lo spettatore è il cliffhanger finale in cui ricompare il personaggio di Daniel Duval (Lars Mikkelsen) che lascia comunque ben sperare in un miglioramento per quanto riguarda i successivi episodi.

 

THUMBS UP THUMBS DOWN
  • Riferimenti all’attualità (e profezia di Dominic sulla pandemia)
  • Indagine sulla morte di Kalim come motore di tutto
  • Patrick Dempsey e Alessandro Borghi as usual
  • Soundtrack
  • Nadya aka “Miss Robot”
  • Cliffhanger finale
  • Scena del funerale di Kalim (in particolare scena del filtro fotografico)
  • Personaggio di Wu Zhi che ancora non ingrana
  • Problemi familiari di Oliver
  • Nadya aka “Miss Robot”

 

Episodio che esplicita ancora di più i temi e i nuovi conflitti che intercorrono fra i personaggi. Si comincia quindi a mettere carne sul fuoco fra mosse e contromosse che riguardano il “nuovo petrolio” dei dati e l’ascesa del mercato cinese in Europa. Tematiche interessanti ancora troppo tenute però col freno a mano!

Laureato presso l'Università di Bologna in "Cinema, televisione e produzioni multimediali". Nella vita scrive e recensisce riguardo ogni cosa che gli capita guidato dalle sue numerose personalità multiple tra cui un innocuo amico immaginario chiamato Tyler Durden!

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